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IDEAL STANDARD - OGGI ROCCASECCA E DOMANI?

Scritto da PCI Fed. Brescia.

 

 

 

 

 

 

 

 

I lavoratori dello stabilimento di Frosinone bloccano la fabbrica, i vertici aziendali rifiutano la mediazione del Governo.

 

I vertici aziendali dell'Ideal Standard confermano, nonostante l'incontro con il Ministro Calenda, la volontà di chiudere entro un mese lo stabilimento di Roccasecca (FR) lasciando a casa 300 lavoratori che diventano oltre 500 considerando l'indotto.

Questo avviene dopo che, a partire dal piano industriale del 2014, la multinazionale ha beneficiato dei Contratti di Solidarietà e fatto ricorso a contratti di secondo livello per abbassare il costo del lavoro, piano industriale sottoscritto con il Governo che avrebbe dovuto coprire il periodo 2004-2020.

Nell'incontro tenutosi ieri al Mise il Ministro ha chiesto all'azienda di sospendere momentaneamente il piano di chiusura comunicando di avere trovato un nuovo soggetto imprenditoriale interessato ad acquisire lo stabilimento. Alla proposta i vertici aziendali hanno risposto: ''le faremo sapere''.

 

Ancora una volta dopo essersi abbeverata ai finanziamenti pubblici e dopo aver beneficiato di contratti agevolati (a scapito del salario dei dipendenti) un'azienda multinazionale decide di chiudere uno stabilimento in Italia per spostarlo dove più gli conviene, dopo avere mantenuta alta la produttività grazie agli accordi con i sindacati e le rappresentanze aziendali dei lavoratori. Ancora una volta si socializzano le perdite e si privatizzano i profitti.

 

E' chiaro che quello che oggi avviene a Frosinone domani diventerà la prassi in tutti gli stabilimenti rimasti.

 

Il Partito Comunista Italiano si associa allo sdegno di lavoratori e sindacati per questa ennesima provocazione nei confronti dei dipendenti e delle loro famiglie e preannuncia iniziative di solidarietà con le mobilitazioni in programma.

 

La Segreteria Provinciale del Partito Comunista Italiano Federazione di Brescia.

 

DICHIARAZIONE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO TUDEH DELL'IRAN (Partito Comunista d’Iran)

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Pubblicato: - 31 dicembre 2017

Traduzione di comunistibrescia.org 

Cari compatrioti,

La crisi politico-economica del regime teocratico in bancarotta dell'Iran sta crescendo e approfondendosi ogni giorno. L'impatto di questa crisi può essere osservato nei conflitti interni al regime e nelle rivelazioni senza precedenti di lotte intestine tra potenti fazioni - rivelando la profondità della corruzione e dell'oppressione che prevale nel cosiddetto "sistema esemplare del mondo".

SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE

Scritto da PCI Fed. Brescia.

 

Il PCI esprime piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della grande distribuzione in sciopero per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto ormai da quattro anni.

Questo comparto ha subito profonde trasformazioni negli ultimi anni, soprattutto per l’estensione abnorme degli orari d’apertura dei punti vendita, coperti con l’uso indiscriminato di tutte le forme di precariato messe a disposizione della classe padronale dai Governi che si sono succeduti in questi anni. Questa estensione esasperata degli orari, sperimentando anche aperture notturne, mette le lavoratrici e i lavoratori nella condizione di non distinguere più fra tempo di lavoro e tempo di vita. La loro esistenza è scandita dalle esigenze del profitto.

Adesso si vorrebbero aprire i punti vendita anche per i giorni festivi natalizi che, fatte salve le convinzioni religiose di ciascuno, rappresentano per molti un momento di riappropriazione della vita familiare e sociale.

A tutti i lavoratori e le lavoratrici va il nostro sostegno e l’augurio di una rapida e soddisfacente soluzione della vertenza.

Invitiamo i cittadini a non fare la spesa venerdì 22 dicembre, in solidarietà con le lavoratrici e lavoratori della Distribuzione Cooperativa e della Distribuzione Organizzata che scenderanno in sciopero.

Le Proposte del PCI - Banchetto a Brescia in C.so Zanardelli

Scritto da PCI Fed. Brescia.

E` cominciata a Brescia la campagna informativa sul programma del PCI per cambiare l`Italia. Distribuito in C.so Zanardelli un estratto del programma politico  +STATO -MERCATO. Interesse e curiosita` da parte dei passanti per il ritorno nelle piazze delle bandiere e del simbolo del Partito Comunista Italiano.

La campagna continuera' per tutto il mese di Dicembre con iniziative settimanali.

 

IDEAL STANDARD IN SCIOPERO - A ROCCASECCA (FR) 500 famiglie sul lastrico.

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Sciopero di quattro ore oggi negli stabilimenti Ideal Standard, compresa la sede Bresciana, dopo che l`azienda ha comunicato la decisione di chiudere lo stabilimento di Roccasecca (Frosinone), con il licenziamento dei 300 dipendenti (piu` altri 200 dell`indotto che resteranno coinvolti dalla dismissione dell`impianto) senza la possibilita` di ricorrere ad ammortizzatori sociali (qui il link al comunicato aziendale).

La decisione di cessare l’attività a Roccasecca è stata comunicata ieri dai vertici societari della multinazionale alle segreterie nazionali dei sindacati, ai quali è stato annunciato che saranno avviate le procedure per arrivare alla chiusura del sito industriale. E ieri l’azienda ha fatto sapere all’ex Ceramica che quanto sta accadendo a Roccasecca non avrà ripercussioni su Trichiana. Ma nervosismo e apprensione hanno comunque e inevitabilmente iniziato a diffondersi anche tra i lavoratori delle altre sedi.

Come PCI bresciano esprimiamo massima solidarieta` ai lavoratori ed esprimiamo preoccupazione per la continua e apparentemente inarrestabile deindustrializzazione in corso nel nostro paese.

Di seguito il comunicato delle sigle sindacali.

Comunicato del Comitato Centrale del Pci

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Il Comitato Centrale del Partito Comunista Italiano, riunitosi il 26 novembre 2017, approva la relazione del segretario nazionale Mauro Alboresi e, in vista delle imminenti elezioni politiche, dà mandato al gruppo dirigente di continuare a verificare la possibilità di costruzione di una lista elettorale articolata e unitaria, comunista, anticapitalista, di sinistra alternativa. Una lista aperta a tutti coloro che non intendano affidare la necessaria discontinuità con le politiche neoliberiste e antipopolari condotte in questi anni dal centrodestra e dal centrosinistra a quanti (ovunque collocati) si sono resi responsabili di tali sciagurate scelte.

Per questo abbiamo convintamente partecipato alla manifestazione dell’11 novembre scorso, indetta dalla piattaforma Eurostop contro questa Europa e questo governo: denunciando in piazza l’approfondimento delle disuguaglianze, l’impoverimento del Paese, la svendita del suo patrimonio produttivo, il logoramento del tessuto democratico e il ritorno delle destre più retrive. Una realtà drammatica che ha allontanato dal voto e dalla stessa sinistra una consistente parte di popolo.

La NATO e i neonazisti in Ucraina: la risposta dei comunisti e delle forze antifasciste

Scritto da PCI Fed. Brescia.

di Massimo Leoni, segreteria regionale PCI Lombardia

Il PCI della Lombardia, assieme al Dipartimento Esteri PCI, ha organizzato a Milano, per il prossimo sabato 2 dicembre, un’importante Convegno pubblico sull’Ucraina, con la presenza prestigiosa del Segretario Generale del Partito Comunista dell’Ucraina, compagno Piotr Symonenko. Nell’articolo che segue i motivi per cui il PCI ha ritenuto di dover organizzare il Convegno
Fin dal 1997 uno dei principali ideologi dell’imperialismo statunitense, Z. Brzezinski, nel suo celebre libro “La grande scacchiera”, aveva individuato chiaramente nella zona geopolitica ucraina uno dei più importanti spazi dello scacchiere euro asiatico: una tesi politica che venne ben compresa dalle successive amministrazioni di Washington.