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FUORI L'ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL'ITALIA

Scritto da PCdI Veneto.

Nelle pagine internet dei vari giornali nazionali non se ne trova traccia (e se esiste è ben nascosta). Nessuna notizia. Eppure ieri a Milano e Roma si sono svolte due manifestazioni contro la guerra e la Nato. Due manifestazioni che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone che hanno sfilato dietro a striscioni di denuncia delle guerre imperialiste scatenate dalla Nato, dagli USA e dai paesi della UE in varie parti del mondo. Una sorta di guerra permanente che dura da 25 anni.
Ieri migliaia di cittadini sono scesi in piazza con migliaia di bandiere rosse con la falce e il martello i simboli del lavoro, con quelle della Siria che combatte il terrorismo, con quelle delle repubbliche popolari del Donbass, con quelle palestinesi. Hanno manifestato per dire basta all'imperialismo, per combattere l'indifferenza, per lottare contro chi vuole ridurre il nostro pianeta in un enorme campo di battaglia.
Ieri, la protesta di migliaia di cittadini è stata ignorata dai principali giornali nazionali. Vogliono far sembrare che nulla è successo e niente si muove contro la guerra e contro la Nato. Se non è censura questa …
Bisogna rendersi conto che, ormai, in quello che viene considerato l'occidente “civile” e democratico, le notizie che “danno fastidio” vengono manipolate, oscurate, taciute. Succede con chi non si allinea al potere guerrafondaio, succede con le tragedie del lavoro, succede con tutte le notizie che evidenziano i fallimenti e gli orrori creati dal sistema capitalistico trionfante. Se non è dittatura questa …


Nonostante tutto esiste in Italia un movimento che sta crescendo contro le guerre imperialiste, contro il nuovo colonialismo e contro la Nato che è il principale strumento di aggressione. Non è semplice pacifismo ma il rifiuto di restare indifferenti, la volontà di essere partigiani, di non stare a guardare e di prendere una posizione netta e precisa. Nessuna equidistanza né in medio-oriente, né in Ucraina. Siamo dalla parte di chi realmente combatte il terrorismo in Siria come appoggiamo chi resiste all'avanzata del nazifascismo in Ucraina. Sosteniamo, quindi, la lotta del popolo curdo massacrato dai terroristi e dal governo turco. Ci schieriamo con il popolo palestinese che subisce la protervia e la violenza del governo e dell'esercito israeliani. Siamo dalla parte del legittimo governo siriano di Assad e dei combattenti antifascisti che resistono alla violenza delle truppe di Kiev (che si fregiano di simboli nazisti) nelle repubbliche popolari del Donbass.
Se l'informazione non fa il suo dovere, oscurando manifestazioni e notizie scomode; se l'informazione crede di ottenere, così facendo, privilegi da chi detiene il potere, dai “signori della guerra” e dai “padroni del mondo”, è compito di ognuno di noi, è dovere di ogni sincero democratico, anche di chi, ieri, ha preferito non scendere in piazza per indifferenza o timore, alzare la testa e opporsi a quel conformismo, a quella dittatura (più o meno “dolce”) che sta progressivamente crescendo nel nostro paese.

Fuori l'Italia dalla Nato, fuori la Nato dall'Italia.
Ora e sempre resistenza.

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