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IL PCV (Partito Comunista Venezuelano) INSISTE : MISURE ECONOMICHE RIVOLUZIONARIE E CONTROLLI STATALI PIÙ EFFICIENTI

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Caracas, 29 ago 2017, Tribuna Popolare da prensapcv.wordpress.com traduzione di PCI Federazione di Brescia.

TP .- L'Ufficio Politico del Partito Comunista del Venezuela (PCV) ha sottolineato la necessità di attuare misure economiche che favoriscano le persone che lavorano, volte a rilanciare l'apparato produttivo nazionale, e accompagnate da un'azione efficace da parte del stato venezuelano per assicurare l'efficiente svolgimento dei controlli sulle importazioni e sulla distribuzione dei beni di prima necessità.

Yul Jabour, membro della direzione nazionale del PCV, ha ribadito che la soluzione all'attuale crisi del modello capitalista venezuelano è in uno "sviluppo delle forze produttive e non nel mantenimento di monopoli privati o nella dipendenza dalle importazioni, anche se ne riconosciamo il bisogno durante l'avanzamento del processo di rivitalizzazione dell'apparato produttivo nazionale ".

"Chiediamo al governo nazionale che i prodotti importati, alimenti, farmaci o per l'igiene personale, non vengano recapitati ai privati con meccanismi di distribuzione senza alcun controllo da parte di organismi statali" ha dichiarato il leader comunista.
Il PCV ha anche espresso preoccupazione per il mantenimento dei meccanismi di consegna di valuta estera (dollari) alla borghesia commerciale importatrice che sta ancora speculando con importazioni fraudolente.
Infine, Yul Jabour ha affermato la necessità di nazionalizzare le banche, in risposta al sistema del "cambio virtuale" (cambio al "mercato nero" ndt), che ha favorito lo sviluppo del settore mafioso alleato al grande capitale finanziario transnazionale, e alle politiche restrittive di privati e banche pubbliche per l'accesso al denaro contante da parte degli utenti del sistema bancario nazionale.
Si tratta di un obbligo per difendere la sovranità.
Il PCV ha inoltre accolto con favore lo svolgimento di esercitazioni militari condotte di recente con la partecipazione di organizzazioni popolari e di tutti i cittadini interessati a una formazione in difesa della sovranità nazionale, in risposta all'assalto dell'imperialismo e la minaccia di un possibile utilizzo delle forze militari contro il nostro paese.
Jabour ha detto che il Partito Comunista conferma la necessità di affrontare questo assalto con l'organizzazione e la mobilitazione consapevole delle forze operaie e contadine, popolari e antimperialiste: "è un dovere di tutte le persone nella difesa della sovranità del nostro paese."