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BRESCIA - ANCORA PRIMO MAGGIO! ANCORA IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO!

Scritto da Maurizio "Ozzy" Biena - Segreteria Provinciale PCI Brescia.

Il Primo Maggio si celebra quest'anno in una fase di spaventoso arretramento delle condizioni dei lavoratori.

Nonostante gli indicatori economici globali ci dicano che la crisi finanziaria sia ormai alle spalle; anche nei paesi a capitalismo sviluppato, anzi soprattutto in questi, i salari sono al palo, i disoccupati non diminuiscono, le condizioni di lavoro peggiorano e il tempo di lavoro pro-capite aumenta. Infatti, nonostante la stampa padronale continui insistentemente a dipingere gli italiani come un popolo di “fannulloni” o “poco stakanovisti” (Il Fatto Quotidiano, 28/1/18), e Confindustria insista nel chiedere flessibilità oraria e moderazione salariale (per “essere competitivi”) nel settore privato la media delle ore lavorate resta più alta di quella di molti paesi europei, compresa la più produttiva Germania, dove i salari sono più alti così come la spesa statale per il welfare.

Anche a Brescia, una volta terra di lavoro sicuro e di pieno sviluppo delle forze produttive e delle organizzazioni dei lavoratori, pur se la disoccupazione ha un tasso relativamente basso rispetto al resto d'Italia, i numeri della mancata partecipazione sono comunque importanti; su una forza lavoro, a livello provinciale, di circa 580.000 unità sono circa 50.000 i disoccupati e, segnale importante dello stato di scoramento sociale in cui viviamo, circa 70.000 quelli che sarebbero disposti a lavorare ma non cercano nemmeno più lavoro, i rassegnati alla disoccupazione e alla sussistenza.

120.000 persone tra espulsi dal mondo del lavoro o giovani che non riescono ad accedervi.

Ma anche per chi un lavoro ce l'ha è evidente lo stato di impoverimento generale nel quale si versa.

I dati ci dicono che le famiglie bresciane avrebbero la disponibilità pro-capite di un reddito annuo di oltre 20.000 euro (80.000 euro per una famiglia di 4 persone...), ma, nella sola città di Brescia, “un quarto dei nuclei famigliari della città, ossia tra le 20 e le 25mila famiglie, si trova sotto la soglia di povertà relativa. Si tratta in maggioranza di femmine sole... e coppie con figli. La tipologia “Coppia con figli” vede una forte sperequazione, tra pochi con redditi molto alti e numerosi (il 22%) sotto soglia di povertà relativa” (Bilancio Sociale Partecipato del Comune di Brescia-2016).

Questi dati sconfortanti di povertà e disuguaglianza ci inducono ad una riflessione: nonostante le grandi trasformazioni avvenute nel mondo del lavoro e le innovazioni tecnologiche, questo grande dispiego di “forze produttive” non ha modificato, nei paesi capitalistici, il rapporto di sfruttamento dei lavoratori (i veri “datori di lavoro”) da parte dei “compratori di forza-lavoro”, dei “padroni”. Non ha scalfito minimamente la contraddizione tra capitale e lavoro.

Oggi, mentre le nuove tecnologie e l'automazione potrebbero permetterci di lavorare tutti di meno e in condizioni migliori, aumentano ritmi e orari, durata della vita lavorativa e disoccupazione, peggiorano le condizioni di lavoro e i diritti dei lavoratori.

Questo non è colpa della crisi: “...è la lotta di classe, baby, e la stiamo perdendo!".

Per questo come Partito Comunista Italiano, saremo al corteo del Primo Maggio a Brescia a fianco dei sindacati, lavoratori tra i lavoratori.

Perchè siamo convinti che il sindacato di classe sia assolutamente necessario e insostituibile, quale mezzo di organizzazione di massa che ha come scopo il miglioramento delle condizioni dei lavoratori nei limiti del capitalismo.

Ma crediamo anche che sia necessaria un'organizzazione che raccolga intorno a sè gli elementi coscienti fra i lavoratori di tutte le categorie, trasformi la massa in classe cosciente e si prefigga come compito essenziale l'abbattimento di quei limiti.

Questa organizzazione è il partito dei lavoratori.

Questo partito dev'essere un partito di classe, con una linea politica e un elaborazione indipendenti, e questo perché è il partito della classe dei lavoratori, la cui liberazione può essere realizzata soltanto con le loro stesse mani.

Per la ri-costruzione di questo partito lavoriamo e per rafforzare questo percorso ci presenteremo alle prossime elezioni amministrative cittadine in autonomia con una nostra lista, la lista del Partito Comunista Italiano.

Buon Primo Maggio di Lotta!