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LE AMMINISTRAZIONI INCONTRANO I LAVORATORI E I CITTADINI SU COME AFFRONTARE LA CRISI DELL’IVECO

Scritto da PCI Fed. Brescia.

a seguito della petizione e della lettera aperta inviata a Comune e Provincia:

IL COMITATO FUTURO IVECO ORGANIZZA

Martedi’ 15 ottobre ORE 20,30

Sala Pubblica Via Sabbioneta, 14 – S.Polo (Brescia)

LE AMMINISTRAZIONI INCONTRANO I LAVORATORI E I CITTADINI

SU COME AFFRONTARE LA CRISI DELL’IVECO

ASSEMBLEA PUBBLICA

interverranno

Marco Fenaroli assessore Comune di Brescia

Guido Galperti vice presidente Provincia

Rappresentanti sindacali

Lamberto Lombardi portavoce Comitato

 

Lavoratori e Cittadinanza siete tutti invitati

per info: futuroiveco.wordpress.com – 3358302182

LETTERA APERTA

Al Sindaco di Brescia Emilio del Bono
al Consiglio Comunale Brescia

Dopo lunghi anni di disinvestimento sullo stabilimento IVECO di Brescia, anni in cui il numero di operai impiegato è passato da più di seimila ai meno di millecinquecento di oggi, si apprende che la società CNHI, di cui IVECO è parte, procederà all’inizio del 2021 alla separazione societaria tra i settori ‘movimentazione terra’ e ‘mezzi agricoli’ da un lato e ‘trasporto pesante’ dall’altro.
Si tratta del cosiddetto ‘spin-off” che tende a riunire in gruppi differenti i vari rami d’azienda.
In questo caso l’operazione riguarda rami d’azienda dalla diversa redditività, da un lato quelli in attivo e dall’altro quelli in passivo. Questo tipo di operazione societaria viene spesso condotta al fine di tagliare i cosiddetti ‘rami secchi’.
Poco ci tranquillizzano le dichiarazioni dei dirigenti aziendali che comunicano consistenti investimenti in quest’ultimo settore.
Siamo, a oggi, in totale assenza di un piano industriale che, dicono, verrà comunicato per tempo.
Si comprenderà dunque la preoccupazione dei lavoratori bresciani, dopo anni di continuo ricorso alla cassa integrazione, a fronte di prospettive non chiare che riguardano il loro posto di lavoro, prospettive che vanno dalla dismissione, al drastico ridimensionamento, alla riorganizzazione con implementazione di impianti siti altrove.
Ora i sottoscritti, in considerazione del valore non solo produttivo ma anche strategico e altamente simbolico che questa azienda ricopre per tutti i suoi cittadini, nonché per decine di aziende dell’indotto

CHIEDONO

agli amministratori della città e ai referenti politici che essi si facciano parte attiva nella elaborazione del futuro nuovo piano industriale.
Chiedono, inoltre, che di questa fase venga fatta partecipe tutta la città che ha il diritto di scegliere quale futuro produttivo le spetta, se legato al terziario o non piuttosto, coerentemente con la propria vocazione, a un futuro industriale moderno e avanzato

 

 

Per informazioni o per firmare la petizione

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