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IL BUBBONE È SCOPPIATO, ORA SI SANIFICHI LA POLITICA

Scritto da PCI Fed. Brescia.

IL BUBBONE È SCOPPIATO, ADESSO SI SANIFICHI LA POLITICA

Nulla deve tornare come prima perché il prima è la causa di ciò che sta accadendo oggi.

Corruzione, inefficienza, calcolo personale, leggerezza, incompetenza, disprezzo del popolo, sono le malattie che hanno causato il disastro sanitario ed economico al quale stiamo assistendo, e ha contagiato tutta la classe politica che ha governato Stato e Regioni negli ultimi trent'anni, non solo in Lombardia, non solo in Italia.

 

Ci vorrebbe una nuova Norimberga. 

 

#fontanadimettiti

#socialismoobarbarie

#senonoraquando

#pci

 

Da Giorgio Langella - Dipartimento Lavoro PCI Nord Italia

 

Sto guardando i dati forniti il 5 aprile dal ministero della saluta sull'incidenza del coronavirus per regione.

Mi sono soffermato sui dati dei deceduti e casi totali.

 

Ebbene, la percentuale di mortalità è molto diversa tra le regioni (anche o soprattutto tra quelle "compatibili" per qualità - vera o presunta - del servizio sanitario).

 

Se si prendono in considerazione le regioni del nord la situazione (rapporto morti/casi tot in %) è questa:

 

Valle d'Aosta 11,64

Piemonte 9,45

Lombardia 17,65 

Veneto 5,62

Trentino 9,50 

Alto Adige 9,61

Friuli V.G. 7,52

Emilia Romagna 12,00

 

Come si può vedere la Lombardia è la regione con il più alto tasso di mortalità.

Questo dovrebbe far pensare a qualcosa- Ci si dovrebbero porre alcune domande:

1.- è vero che la Lombardia è un'eccellenza? E di cosa?

2.- quanto ha inciso in questo disastro le privatizzazioni selvagge (frutto anche di pratiche tangentizie vedi Formigoni e non solo)?

3.- le scelte effettuate non dimostrano, forse, un'insufficiente gestione/controllo/amministrazione/pianificazione della sanità pubblica?

4.- i dati e la differenza enorme nella mortalità tra le regioni non dimostra, forse, la totale inadeguatezza della regionalizzazione? (su questo bisogna aprire un serio conflitto ... non si può solo chiedere il "congelamento" dell'autonomia differenziata ma il ritorno a una sanità pubblica centralizzata - con i controlli del caso - e la cancellazione dei finanziamenti a quella privata che devono essere indirizzati solo sul pubblico che va rafforzato)

 

e si potrebbe continuare.

 

Si tenga anche in considerazione che il numero di tamponi tra Lombardia (149984) e Veneto (140910) è simile in assoluto ma risulta essere molto più alto per il Veneto in rapporto alla popolazione (Lombardia ca. 10Ml, Veneto ca. 5Ml).

 

C'è sicuramente qualcosa che non va e non penso sia che il Veneto (p.e.) nasconda i dati. Penso invece, e lo ribadisco, che la Lombardia dimostri in pieno (e in maniera drammatica) una gestione della sanità sbagliata, privatistica, truffaldina, superficiale, inadeguata ... scegliete voi i termini adatti. Fontana non può continuare a puntare il dito e accusare il governo centrale, le sue responsabilità (e le colpe di un sistema in voga da troppo tempo) sono palesi.

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