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LA GRECIA E NOI

Scritto da Fausto Sorini - Responsabile esteri PCd'I.

Alcuni compagni mi hanno scritto chiedendomi di chiarire meglio la posizione del partito sulle prossime elezioni in Grecia, e se avevamo cambiato posizione verso Tsipras e Syriza rispetto al recente passato.

Il sito del partito ha pubblicato pochi giorni fa una dichiarazione del nostro segretario in cui, sia pure succintamente, la nostra posizione in materia è espressa in modo chiaro.
Vediamo di evidenziarne i punti salienti.

 

  1. Denunciamo e condanniamo "le istituzioni finanziarie internazionali che hanno avviato una campagna vergognosa di pressione e ingerenza per influenzare il voto" che cerca di impedire che la lista guidata da Tsipras, in testa nei sondaggi, si affermi rispetto alle forze subalterne alla politica dell'Ue.
  2. Il nostro partito si augura, in tale contesto, una affermazione complessiva di tutta "la sinistra", sia dei comunisti del KKE che della sinistra raccolta attorno a Syriza e a Tsipras (ovviamente consapevole che a sinistra l'unica lista che ha la possibiltà di ottenere la maggioranza relativa è Syriza: il che non è un giudizio, ma un fatto).
  3. Il nostro partito auspica quindi "il successo di un fronte di sinistra includente" (cioè comprensivo di TUTTE le forze della sinistra, non della sola Syriza); il che "rappresenterebbe una spinta importante anche per l’Italia, per la costruzione di un fronte unitario della sinistra che non escluda, ma valorizzi le differenze e le diverse organizzazioni" che ne facciano parte.
    Il che, come è noto, nell'orientamento del nostro partito significa autonomia del partito e del progetto comunista nell'ambito di un fronte unitario della sinistra.
  4. Sappiamo molto bene che queste questioni, sia in Italia che in Grecia e altrove, sono oggetto di discussioni e divergenze anche profonde tra le diverse componenti della sinistra.
    Noi rispondiamo delle nostre posizioni al nostro popolo, e ci asteniamo da ogni "ingerenza" nel dibattito che tali questioni suscitano in altri Paesi: non diamo lezioni a nessuno, nè intendiamo riceverne.

A tutti ricordiamo che - dopo le gravi responsabilità assuntesi da Tsipras per la nostra esclusione dalla lista "L'altra europa" alle elezioni europee - le nostre relazioni con Syriza sono di fatto congelate.
Ciò non ci impedisce - nell'interesse superiore del popolo greco nella sua lotta contro la politica dell'Unione europea - di augurargli una affermazione, nelle elezioni imminenti, delle forze che lottano, in vario modo e da sinistra, contro questa politica.
Non confondiamo i due piani del confronto (la natura delle nostre relazioni bilaterali col KKE e con Syriza e delle nostre divergenze con gli uni e gli altri) e le prospettive più generali delle prossime elezioni in quel paese. Non abbiamo e non intendiamo avere una visione autoreferenziale da piccolo gruppo.

Quanto al giudizio sulla politica e sulle scelte concrete in Grecia di questa o quella forza di sinistra, esso non spetta certo a noi, ma al popolo greco. Che ha il diritto di potersi esprimere liberamente, senza interferenze esterne.

Fausto Sorini, segreteria nazionale PCdI, responsabile dipartimento esteri