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Disinformati si nasce, manipolati si diventa

Scritto da Super User.

Disinformati si nasce, manipolati si diventa!

prima di giudicare... informiamoci...

 

Il “49” preso a se' non è un numero che dice molte cose, ma se lo si considera come la posizione dell'italia nel World Press Freedom Index pubblicato da Reporter senza frontiere acquisisce un non so che di sconcertante.

Il “World Press Freedom Index” è la classifica mondiale della libertà di stampa; un utile strumento per capire la “salute” della libertà dell'informazione di uno stato.

 

L’Italia si trova dietro a paesi che guardiamo con altezzosa superiorità come Estonia, Giamaica, Costa Rica, Namibia, Capo Verde, Ghana e altri ancora.

Tradotto in soldoni questo significa che agli italiani ( ma anche ad altri popoli ) la verità non viene detta dai mezzi di comunicazione di massa, ma filtrata, modificata e “migliorata” con particolare cura al fine di far passare falsi giudizi, pregiudizi o semplicemente notizie false.

Questo spiega, per fare un esempio, come mai sia così facile per un paese che ripudia la guerra per costituzione (art.11) partecipare alle ignobili azioni della Nato convincendo i cittadini che si trattino di missioni di pace.

Questo spiega perché non riusciamo a capire nulla di ciò che succede sia all'estero, come in Ucraina, come in Islanda o in Russia o in Cina, sia in Italia, con i vari decreti dei governi che si susseguono e l'inesorabile distruzione dello stato sociale.

L’uso dei mezzi di comunicazione implica la creazione di nuove forme di azione e di interazione nel mondo sociale, di nuovi tipi di relazione e di nuovi modi di rapportarsi agli altri e a se stessi, indipendentemente dalla condivisione di un medesimo ambiente.

Con un informazione così “deviata” diventano fondamentali le considerazioni di Noam Chomsky, padre della creatività del linguaggio, definito dal New York Times “il più grande intellettuale vivente”, che spiega attraverso dieci regole come sia possibile mistificare la realtà.

 La necessaria premessa è che i più grandi mezzi di comunicazione sono nelle mani dei grandi potentati economico-finanziari, interessati a filtrare solo determinati messaggi.

Nel Mondo in cui viviamo l'elemento fondamentale non sono più le risorse o gli strumenti produttivi, ma l'informazione, il pensiero umano. […] Il potere è nelle mani di chi ha maggiori conoscenze, o può controllare il flusso delle informazioni.” ( Alvin Toffler, The Third Wave, 1980)

 

1) La strategia della distrazione, fondamentale, per le grandi lobby di potere, al fine di mantenere l’attenzione del pubblico concentrata su argomenti poco importanti, così da portare il comune cittadino ad interessarsi a fatti in realtà insignificanti. Per esempio, l’esasperata concentrazione su alcuni fatti di cronaca (Bruno Vespa é un maestro).

 

2) Il principio del problema-soluzione-problema: si inventa a tavolino un problema, per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Un esempio? Mettere in ansia la popolazione dando risalto all’esistenza di epidemie, come la febbre aviaria creando ingiustificato allarmismo, con l’obiettivo di vendere farmaci che altrimenti resterebbero inutilizzati.

 

3) La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

 

4) La strategia del differimento. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, al momento, per un’applicazione futura. Parlare continuamente dello spread per far accettare le “necessarie” misure di austerità come se non esistesse una politica economica diversa.

 

5) Rivolgersi al pubblico come se si parlasse ad un bambino. Più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tende ad usare un tono infantile. Per esempio, diversi programmi delle trasmissioni generaliste. Il motivo? Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni, in base alla suggestionabilità, lei tenderà ad una risposta probabilmente sprovvista di senso critico, come un bambino di 12 anni appunto.

 

6) Puntare sull’aspetto emotivo molto più che sulla riflessione. L’emozione, infatti, spesso manda in tilt la parte razionale dell’individuo, rendendolo più facilmente influenzabile.

 

7) Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità. Pochi, per esempio, conoscono cosa sia il gruppo di Bilderberg e la Commissione Trilaterale. E molti continueranno ad ignorarlo, a meno che non si rivolgano direttamente ad Internet.

 

8) Imporre modelli di comportamento. Controllare individui omologati é molto più facile che gestire individui pensanti. I modelli imposti dalla pubblicità sono funzionali a questo progetto.

 

9) L’autocolpevolizzazione. Si tende, in pratica, a far credere all’individuo che egli stesso sia l’unica causa dei propri insuccessi e della propria disgrazia. Così invece di suscitare la ribellione contro un sistema economico che l’ha ridotto ai margini, l’individuo si sottostima, si svaluta e addirittura, si autoflagella. I giovani, per esempio, che non trovano lavoro sono stati definiti di volta in volta, “sfigati”, choosy”, bamboccioni”. In pratica, é colpa loro se non trovano lavoro, non del sistema.

 

10) I media puntano a conoscere gli individui (mediante sondaggi, studi comportamentali, operazioni di feed back scientificamente programmate senza che l’utente-lettore-spettatore ne sappia nulla) più di quanto essi stessi si conoscano, e questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un gran potere sul pubblico, maggiore di quello che lo stesso cittadino esercita su sé stesso.

 

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