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LE PENSIONI VANNO RIMBORSATE, PAROLA DI CONSULTA

Scritto da Lucia Mango, responsabile Lavoro PCdI.

di Lucia Mango

La vicenda del mancato adeguamento delle pensioni al costo della vita è l’ennesima pagina vergonosa che si scrive in questo paese. Il governo Monti stabilì questa misura nel 2011 col decreto ‘salva Italia’, colpendo ovviamente le pensione oltre 1250 euro, come se fossero tutte uguali. Oggi la consulta ha bocciato questo provvedimento, giudicandolo incostituzionale e pronunciando una sentenza che vale erga omnes, senza bisogno di un ricorso. Essa è, dunque, immediatamente applicativa.

Questo significa che con una semplice domanda all’Inps, avranno diritto al rimborso, sia coloro che, con pensioni poco più alte di mille euro, in questi anni hanno dovuto fare ‘salti mortali’ per sbarcare il lunario, sia coloro che percepiscono pensioni d’oro e che già oggi gravano sulle casse dello stato per 3.515 milioni di euro.

Nel frattempo, riguardo a questa vicenda, l’Unione Europea svela ancora una volta il proprio volto, non preoccupandosi, cioè, che venga restituito il maltolto ai lavoratori oggi pensionati che percepiscono una pensione medio bassa, ma ricordando all’Italia che è sotto stretta osservazione per quanto riguarda il pareggio di bilancio e i vincoli europei.

 

La continuità dei governi di stampo reazionario, Monti prima, Renzi poi, continua a recare danno a chi vive del proprio lavoro, venendo meno per l’ennesima volta al principio di redistribuzione del reddito, sancito nella Costituzione della Repubblica.

Noi comunisti riteniamo doveroso ed urgente che siano rimborsati i soldi dell’indicizzazione mancata alle pensioni medie e ci pare pretestuosa la polemica sulla mancanza di risorse per coprire questa spesa, non solo perché questo è il paese con la più alta evasione fiscale in Europa, e questi governi si sono ben guardati dal cercare di recuperare le risorse perse con l’evasione, ma soprattutto perché basterebbe un’equa patrimoniale sui grandi patrimoni per coprire gli ammanchi ed avere anche delle risorse per cominciare a riportare lo stato sociale di questo paese ai livelli di civiltà, che dovrebbero caratterizzare una socialdemocrazia europea.

Lucia Mango, responsabile Lavoro PCdI