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NEWS

A DOMENICO LOSURDO

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

LA FORMA PARTITO AUTONOMA ED ORGANIZZATA È INDISPENSABILE PER I COMUNISTI.

 

"I #Comunisti non possono sciogliersi nel #movimentismo per una serie di ragioni:

 

1) i #movimenti vanno e vengono. Si pensi alla grande ondata del ‘68 ed alla fine che hanno fatto molti dei suoi leaders.

 

2) ci sono #movimentidimassa di carattere reazionario (tale è stato il fascismo) o dall’ideologia torbida e confusa (si pensi al movimento, celebrato da tutta la stampa e dai governanti occidentali, che ha accompagnato la marcia della torcia olimpica e che non ha esitato ad aggredire persino una ragazza costretta sulla sedia a rotelle. Prendiamo i movimenti progressisti, ad esempio quelli schierato senza se e senza ma al fianco del popolo palestinese: cosa ha fatto il PRC di Bertinotti per sostenere tale movimento? Di fatto Bertinotti non ha solo combattuto la #formapartito necessaria per l’emancipazione delle classi subalterne, ha anche sabotato i movimenti più chiaramente progressisti. La #liquidazione del partito caro alla tradizione che da #Marx va a #Lenin penalizza anche i movimenti progressisti.

 

E’ da tener presente che, prima ancora dei #partiticomunisti, già i #partitisocialisti della #SecondaInternazionale sono stati il bersaglio costante della #polemicaborghese. 

 

Nell’Ideologia tedesca Marx e #Engels chiariscono che il potere della classe dominante si fonda sul monopolio della «#produzionespirituale», e ben si comprende che la #borghesia non ami #partiti che si propongono per l’appunto di spezzare questo monopolio e di creare un #contropotere già a livello spirituale e ideologico. 

 

Senza accorgersene, nel rifiutare la forma partito, una #certasinistra ha finito con l’introiettare le posizioni della borghesia."

 

#DomenicoLosurdo

(#14Novembre1941 – #28Giugno2018)

Dal lutto alla lotta - #blacklivematter a Brescia

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

#blacklivematter a Brescia

Presidio promosso dall'associazione UNO. in piazza Vittoria il 12 Giugno 2020.

Questo il contributo del Pci:

 

«La lotta degli afroamericani non è soltanto una lotta per la libertà e l'emancipazione condotta dai neri sfruttati e oppressi, ma è anche un nuovo squillo di tromba che chiama a raccolta tutti i cittadini sfruttati e oppressi perché lottino contro il barbaro dominio della borghesia monopolistica. Essa è di grande aiuto e di grande incoraggiamento a tutti i popoli del mondo in lotta contro l'imperialismo capitalista*.>>

Quella 'sovrastruttura' razzista che si vuole giustamente distruggere è infatti saldamente correlata ad una precisa 'struttura' economica basata sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, dove l'unico orizzonte è la sopravvivenza e la messa a profitto del Capitale, 'con ogni mezzo necessario'. 

Capitalismo, colonialismo, imperialismo, classismo e razzismo sono gli anelli di una catena ai polsi delle masse popolari negli USA come in Europa, in America Latina come in Africa o in Asia; in tutto il mondo i paesi che osano 'liberarsi' dal giogo dell'imperialismo finanziario sono prontamente puniti con sanzioni ed embarghi quando non con colpi di stato, attacchi terroristici o interventi militari 'umanitari'; in tutto il mondo i popoli, i lavoratori, i cittadini che osano protestare ed organizzarsi per il cambiamento vengono repressi nel sangue, di qualsiasi colore siano! 

 

LA CLASSE OPPRESSA NON HA COLORE!!!

 

#blackslivesmatter

#workerslivesmatter

#workerspower

 

*MAO ZEDONG

(Dichiarazione del Presidente del Comitato Centrale del Partito comunista cinese, in appoggio alla lotta degli afroamericani contro la repressione violenta. 16 aprile 1968)

Ragioni E Conflitti - Numero 1

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

REC, Ragioni E Conflitti, il periodico online del PCI, è scaricabile online all'indirizzo 

 https://www.ilpartitocomunistaitaliano.it/2020/06/08/ragioni-e-conflitti-numero-uno/

 

Tra gli articoli un editoriale di Lamberto Lombardi (Segretario Provinciale PCI Brescia) e un forum su Comunisti e Sinistra di Classe al quale hanno partecipato Alessio Arena (Fronte Popolare), Franco Bartolomei (Risorgimento Socialista), Adriana 

Bernardeschi (La Città Futura), Mauro Casadio (Rete dei 

Comunisti), Giorgio Cremaschi (Potere al Popolo), Marco Pondrelli (Marx21), Marco Rizzo (Partito Comunista), Mauro Alboresi (Partito Comunista Italiano).

 

Buona lettura.

#ragionieconflitti

#rec

#socialismoobarbarie

 

La Città Futura

Fronte Popolare

Partito Comunista

Risorgimento Socialista-Lega dei Socialisti

Rete dei Comunisti

Potere al Popolo

Marx21.it

PCI - Partito Comunista Italiano

Stato di emergenza e Diritti Costituzionali

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Chi scrive ritiene onesto informare il lettore che si è avvalso, per la complessità del tema, dell’articolo “Emergenza sanitaria. Dubbi di costituzionalità di un giudice e di un avvocato” scritto da Maria Giuliana Civinini, Presidente del Tribunale di Pisa e Giuliano Scarselli, Professore di Diritto Processuale Civile e Avvocato in Firenze sulla rivista Questione giustizia in data 14 aprile 2020.

di Pietro Musicco - PCI Federazione di Brescia

Il perdurare dello stato di emergenza rende necessaria una riflessione: le limitazioni alle quali siamo sottoposti ora e alle quali probabilmente, in presenza di una seconda ondata, lo saremo ancora ssono compatibili con il nostro dettato costituzionale? Meglio ancora: c'è stato effettivo bilanciamento tra il diritto alla salute e gli altri diritti limitati oppure si è elevato a principio assoluto e primario il primo?  

Fase 2: prima la sicurezza!

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

I morti sul lavoro e la Fase 2, la posizione del PCI e della FGCI del Veneto : viene prima la sicurezza!

L'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro, curato da Carlo Soricelli, ieri riportava:

“Morti 145 lavoratori (300 con i morti sulle strade e in itinere) a questi occorre aggiungere altri 321 lavoratori morti a causa del coronavirus, un conto ancora parziale, che stiamo cercando di aggiornare)”

Sono quindi, 145 i lavoratori morti a causa di infortuni nei luoghi di lavoro. Ogni settimana 8 lavoratori hanno perso la vita. Nonostante la chiusura delle attività a causa dell'emergenza coronavirus e la conseguente diminuzione delle ore lavorate, di lavoro si continua a morire.

Bisogna tener ben presente tutto questo quando si parla di riapertura delle attività e dell'inizio di quella Fase 2 che Confindustria e le regioni del nord, che sono le più colpite dalla pandemia, reclamano a gran voce. Su questo bisogna essere molto chiari. Prima di tutto viene la salute e la vita di chi lavora, solo dopo tutto il resto.

ISTRUIAMOCI, AGITIAMOCI, ORGANIZZIAMOCI

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

ISTRUITEVI, AGITATEVI, ORGANIZZATEVI!

La crisi morde e i lavoratori sono carne da macello. Il vampiro del capitale non ha più lavoro da succhiare alla classe operaia ma ha sempre più sete. Sta lì, nell’angolo, a divorare se stesso, in attesa che i suoi luogotenenti ingiacchettati gli portino nuovo lavoro vivo di cui nutrirsi. Ma quel lavoro per ora deve rimanere rinchiuso in casa, in un mondo ormai deserto. Ancora per un po’ i lavoratori non possono tornare a piegarsi la schiena sotto le leggi del capitale. Non certo per il loro bene e nemmeno per quello dei singoli vampiri, che si dimenano furiosamente mentre si avvicina l’alba dell’insolvenza, ma per quello dell’intero mondo delle tenebre. Perché ormai il rischio è sistemico e il capitale ha paura che dalle rivolte spontanee possa veramente sorgere il sol dell’avvenir che spazzerà via tutto.

 

La Fase Due

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

 

 

Un' analisi di Lamberto Lombardi (Comitato Centrale PCI - Fed. Brescia)

La frenesia di arrivare subito alla cosiddetta Fase 2 della gestione dell'epidemia, ovvero ad una riapertura parziale e progressiva del Paese, riconosce alcuni motivi, se non nobili, comprensibili, ma purtroppo anche troppe pressioni esercitate dagli stessi soggetti la cui credibilità sta a zero dopo che sono stati protagonisti delle medesime pressioni affinchè manco si aprisse la Fase 1.

Sono pressioni destinate a far mancare la lucidità necessaria agli amministratori ormai poco avezzi a tenere a bada le intemperanze degli imprenditori, sono pressioni che hanno già causato migliaia di morti.

Quindi urge, fra gli umani, fare il punto di quello che si sa, delle conoscenze acquisite durante tutta questa crisi sanitaria, per poter porre con lucidità degli scenari credibilmente positivi agli italiani.