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NEWS

FESTA PROVINCIALE PCI BRESCIA - DAL 23 AGOSTO AL 01 SETTEMBRE

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Quest'anno la consueta Festa "Per Il Lavoro e la Libertà dei Popoli - Festa Provinciale PCI Brescia", giunta alla sesta edizione, si svolgerà dal 23 Agosto al 01 Settembre, sempre nella suggestiva cornice dell'area feste della Chiesetta del Rugby in Via Maggia (di fronte ai campi da rugby).

Tra i temi del calendario, oltre al lavoro e all'internazionalismo (con serate dedicate all'Africa e al panafricanismo, al Venezuela Bolivariano e Latino America, alla Syria e Medio Oriente e alla Repubblica Popolare di Korea e Asia) ci saranno la sostenibilità alimentare e ambientale, la sicurezza sul lavoro, il tema scottante per Brescia della deindustrializzazione, il sistema della manipolazione mediatica e altri in via di definizione, oltre a della buona musica.

Come ogni anno, grazie all'impegno dei nostri compagni e compagne, saranno attivi la rosticceria, il ristorante vegano, bar, birreria e lo spazio libreria dove sarà possibile aderire alla campagna tesseramento 2019.

Aggiornamenti a breve.

http://comunistibrescia.org/index.php/11-atti-e-dichiarazioni/318-festa-provinciale-pci-brescia-dal-23-agosto-al-01-settembre

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Quale sicurezza? _ Relazione dall'iniziativa del 20 Luglio

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Relazione dall'iniziativa "Quale sicurezza? La salute in fabbrica ai tempi del decreto sicurezza" tenutasi il 20 Luglio a Brescia.

L'iniziativa ha visto una buona presenza di militanti del PCI e del Partito dei Carc mentre scarsa è stata la partecipazione dei lavoratori, cittadini e di esponenti di altre forze politiche nonostante la promozione via social e i volantinaggi effettuati in Iveco e in Esselunga. Per le future iniziative sarà necessaria una maggiore diffusione sul territorio cercando di raggiungere altre aziende (Alfa Acciai ed Ori Martin per esempio), è necessario allargare quel piccolo nucleo di lavoratori Iveco sia di Brescia che di Suzzara che hanno aderito alle nostre iniziative costruendo un gruppo di lavoro a lungo termine sui temi della sicurezza del e sul lavoro.

Il dibattito si è sviluppato attorno alla lunga e articolata testimonianza diretta di un lavoratore Iveco che ha portato alcuni esempi di come, oltre al tema delle morti sul lavoro da incidente, la sicurezza e la salute dei lavoratori sia generalmente messa in secondo piano rispetto alla produttività e al profitto, spesso con la scarsa attenzione, quando non la complicità, di enti preposti (Inail, medici del lavoro, inps ecc.) e degli stessi sindacati. Oltre agli incidenti mortali, in una decina di giorni solo nel Bresciano sono morti tre lavoratori, ci sono un numero enorme di lavoratori che si ammalano nel lungo periodo, spesso con esiti fatali, e che non vengono riconosciuti come "morti di lavoro" e un numero altissimo di malattie professionali e disabilità, molto più alto delle statistiche ufficiali in quanto moltissime non vengono riconosciute o insorgono dopo il termine dell'attività lavorativa.

In particolare ci si è impegnati ad approfondire un caso particolare, quello degli addetti alla saldatura a puntatura in Iveco, dove, riferiscono i lavoratori intervenuti, si è registrato negli anni un'elevata insorgenza tra i lavoratori di forme tumorali localizzate nella zona pelvica (ovvero all'altezza in cui il corpo è sottoposto alle onde elettromagnetiche emesse dal macchinario). Spostamento di reparto dei lavoratori, esternalizzazioni e altri tipi di mobilità interna alla fabbrica rendono difficile dimostrare la correlazione tra l'attività svolta e la malattia contratta, che viene fatta rientrare nella statistica "normale" della popolazione.

Un primo impegno preso è quindi quello di verificare tramite ricerche e il coinvolgimento di esperti lo stato degli studi sulla correlazione tra onde magnetiche e malattie professionali e indagare, tramite una "inchiesta operaia", in Iveco e altre fabbriche che utilizzano macchinari simili, quali e quanti lavoratori che siano passati in quel reparto si siano poi ammalati.

È stato inoltre più volte sottolineato nel corso della discussione come solo i lavoratori stessi, con la vigilanza e l'organizzazione, possano rendersi garanti della propria sicurezza, tema che spesso viene sottovalutato dagli stessi lavoratori sia per una scarsa cultura della sicurezza sia per la ricattabilità che diviene altissima nei lavoratori precari e interinali. Valga come esempio il caso dell'ex Ilva dove il ricatto "o lavori e muori di tumore o chiudiamo e muori di fame" è stato addirittura messo nero su bianco nel contratto di cessione alla Arcelor Mittal con una sorta di immunità penale sui danni da inquinamento. "Bisogna agevolare gli investitori" e chi se ne frega di lavoratori e cittadini.

In conclusione si è rilanciata l'iniziativa alla Festa Provinciale PCI (la data proposta è Giovedì 29 Agosto) cercando di coinvolgere, oltre ad esponenti politici PCI e Carc che di altre forze (anche governative visto le promesse ai lavoratori fatte in fase elettorale e contenute nel "patto di governo"), lavoratori di varie aziende (a partire dall'Iveco) che portino la loro esperienza diretta.

Vittoria del Venezuela all'ONU - i "sovranisti italiani" si allineano ai diktat di Washington

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Il Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu rigetta il rapporto dell'Alto Commissario Bachelet e approva, con 28 voti contro 14 e 5 astensioni, una mozione presentata dal Venezuela tramite il gruppo dei Paesi Non Allineati.

I "sovranisti italiani" ovviamente hanno votato contro la mozione che condanna le sanzioni unilaterali USA e il blocco economico che affama il popolo venezuelano.

 

Maduro scrive una dura risposta alla Bachelet

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Da telesurtv.com

Traduzione di Redazione comunistibrescia.org

 

"Stravolgendo la verità su ciò che accade in Venezuela, il tuo ufficio si è messo dalla parte di coloro che danneggiano il nostro popolo".

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha scritto l'11 luglio una dura risposta all'Alto Commissario delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet, che ha accusato il governo della Repubblica Bolivariana di aver ucciso quasi 7.000 persone.

Bolivia: La guerra mediatica sporca come strategia politica

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Bolivia: La guerra mediatica sporca come strategia politica
Di Edwing Catacora D.
da correodelalba.org
trad. di: redazione comunistibrescia.org

È attribuito a Voltaire il detto che "la politica è l'arte di mentire di proposito". Secondo questo criterio, la falsificazione o la distorsione dei fatti è diventata un frequente mezzo per screditare l'avversario. La concezione di Machiavelli del modo di fare politica ("il fine giustifica i mezzi") è un pilastro per coloro che vogliono raggiungere il potere indipendentemente dal fatto che ciò che viene fatto sia etico o meno. In altre parole, hanno separato l'etica dalla politica. Mettono in pratica ogni giorno la frase di Joseph Goebbels: "Mentite, mentite; che qualcosa rimane." ( “Miente, miente; que algo queda" nell'originale).

Pubblicati gli interventi del convegno internazionalista "Di Armi, Acciaio, Malattie e Debito Pubblico."

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

 Tutti i filmati degli interventi al convegno "Di Armi, Acciaio, Malattie e Debito Pubblico." tenutosi a Brescia il 19 Maggio.

https://www.youtube.com/watch?v=5mhlaBsmbM8&list=PL4EZNmAM1Cml71BZ-nMB9rxJLitufOw-9

Pubblichiamo inoltre l'intervento conclusivo del Segretario Provinciale PCI di Brescia, Lamberto Lombardi, che per questioni tecniche non è stato ripreso.