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esteri

  • IRAQ: verso uno stato civile democratico, la giustizia sociale e i diritti dei cittadini

    Dal sito iraqicp.comtraduciamo un intervista con il compagno Salam Ali, membro del Comitato centrale del Partito comunista iracheno, pubblicata da "Nameh Mardom", l'organo centrale del Partito Tudeh dell'Iran. È stato pubblicato nella sua edizione n. 1047 il 19 marzo 2018.

    L'intervista si è occupata dei recenti importanti sviluppi in Iraq e dell'alleanza elettorale del Partito comunista iracheno in preparazione delle elezioni parlamentari del 12 maggio 2018 vinte dalla coalizione "Saeroun" (cioè, marcia verso la Riforma) formata dal Partito Comunista, da una componente sciita e da piccoli gruppi liberali.

    traduzione a cura di PCI Federazione di Brescia

  • CHI HA LE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA E LE USA?

    Da themindunleashed.com

    traduzione di PCI Brescia

    All'inizio del mese (maggio 2018) il Ministero della Difesa britannico, apparentemente per caso, ha rivelato per la prima volta che stanno scaricando in modo orribile e inumano armi termobariche dai droni sul popolo della Siria: nemmeno durante la recente escalation di tensione dell'Aprile 2018 , ma l'anno scorso. Lo fanno più spesso di quanto vorrebbero ammettere.

    In qualche modo l'uso di armi termobariche sembra meno umano che dilaniare una persona con frammenti di schegge.

    Le armi funzionano accendendo l'ossigeno che circonda l'arma.

    Una nube di sostanze chimiche esplosive viene rilasciata, e al momento dell'impatto la miscela aria-carburante viene fatta esplodere, facendo esplodere i polmoni degli animali e degli esseri umani nelle vicinanze, non danneggiando molto le strutture ma riempiendo i polmoni di tutti gli animali e bruciandoli in quello che potrebbe essere uno dei modi più terrificanti che si possa immaginare di morire.

  • IL PCI ALLA FESTA DELLA LIBERTA' DEL FRONTE POPOLARE IVORIANO

    Le sezioni italiane del Fronte Popolare Ivoriano (FPI - Costa D'Avorio) organizzano la Festa della Libertà 2018 a Olmi Quarrato (Pistoia) Sabato 5 Maggio dalle ore 14 all'alba.
    Si terrà una conferenza sul tema: "Il Fronte Popolare Ivoriano è mobilitato per la conquista del potere" con Odette Sauyet della dirigenza nazionale FPI.
    Tra gli ospiti sarà presente il compagno Sandro Scardigli in rappresentanza del Partito Comunista Italiano.

  • PER L’ELEZIONE A PRESIDENTE DI CUBA DEL COMPAGNO MIGUEL-DIAZ CANEL

     

     

     ALL’AMBASCIATA DI CUBA A ROMA

    ALL’AMBASCIATORE, COMPAGNO JOSE’ CARLOS RODRIGUEZ RUIZ

     

    Il Partito Comunista Italiano (PCI) invia i suoi più calorosi e fraterni saluti al nuovo Presidente di Cuba, il compagno Miguel-Diaz Canel!

    Con lo stesso, profondo, spirito internazionalista il PCI saluta calorosamente il compagno Raul Castro, Segretario Generale del Partito Comunista di Cuba!

  • Condanna dei bombardamenti da parte di USA, Regno Unito e Francia in Siria. L’appello dei partiti comunisti del mondo.

    pubblichiamo L’ Appello dei Partiti Comunisti e Operai NELLA Traduzione di Marx21.it

    Per l’Italia hanno aderito il Partito Comunista Italiano e il Partito della Rifondazione Comunista

    I partiti firmatari:

     

    – esprimono la veemente condanna dell’aggressione militare imperialista contro la Repubblica araba siriana da parte degli Stati Uniti, del Regno Unito e della Francia;

    – ritengono che questo atto inaccettabile di aggressione, in violazione palese della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, si inserisca nella scalata del confronto e della guerra di aggressione imperialista, dalle conseguenze imprevedibili e pericolose per la Siria, il Medio Oriente e il mondo intero;

  • La "marcia per il ritorno": morire per un diritto sancito dall`ONU

    La "Marcia del Ritorno" non è altro che la rivendicazione di un diritto riconosciuto dalla Risoluzione n. 194 dell'ONU, che sancisce appunto il diritto dei profughi palestinesi, cacciati dalle loro case e terre per edificarvi lo Stato di Israele, di farvi pacificamente ritorno.

    Israele non riconosce la validità di questa risoluzione, così come di quelle che stabiliscono il diritto alla fondazione di una Palestina libera e indipendente nei territori di Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est.

    Per stessa ammissione delle fonti ufficiali israeliane (vedere ANSA), i cecchini di Tel Aviv hanno scelto selettivamente i loro bersagli, colpendo i leaders della Marcia. Lo scopo, in questo caso come in molti altri, è la decapitazione politica e culturale del popolo palestinese: eliminare leaders politici e intellettuali. Oltre naturalmente alle stragi indiscriminate di tutti questi anni.

    I coloni ebrei in Cisgiordania sono ormai quasi mezzo milione. Si appropriano delle terre migliori, distruggono le piantagioni palestinesi e spesso uccidono e terrorizzano impunemente.

  • L'eterna riconoscenza dei comunisti all'Armata Rossa e al popolo russo.

    A margine dell'incontro di approfondimento sul Forum Economico di Yalta svoltosi a Brescia Sabato 24 Marzo il Segretario Provinciale del Partito Comunista Italiano ha consegnato, a nome di tutto il partito, una targa in memoria ed eterna gratitudine al popolo russo per il ruolo svolto e l'immane sacrificio subito nella lotta contro il Nazifascismo.

    Nell'immagine Lamberto Lombardi e Mario Pietri nel momento della consegna della targa nelle mani di Sergey Latzukin, director della Fondazione del Forum Economico di Yalta.

  • Povertà` estrema nella ricca America, un quadro allarmante.

    Dalle colonne del New York Times traduciamo e riportiamo un'articolo diAngus Deaton(professore di economia e affari internazionali presso la Princeton University, professore di economia alla University of Southern California e nel 2015 Premio Nobel per l'economia) sulla reale situazione della poverta' negli Stati Uniti.

    Si potrebbe pensare che il tipo di estrema povertà che riguarderebbe un'organizzazione globale come le Nazioni Unite sia da tempo scomparsa negli Stati Uniti. Eppure il relatore speciale Onu sulla povertà estrema e sui diritti umani, Philip Alston, ha recentemente eseguito e relazionato un tour investigativo negli Stati Uniti.

    Sicuri che nessuno negli Stati Uniti oggi sia povero come un povero in Etiopia o in Nepal? Oggi fare questi confronti è diventato molto più facile. La Banca Mondiale ha deciso in Ottobre di includere i paesi ad alto reddito nelle sue stime globali sulle persone che vivono in condizioni di povertà. Ora possiamo fare confronti diretti tra Stati Uniti e paesi poveri.

  • DICHIARAZIONE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO TUDEH DELL'IRAN (Partito Comunista d’Iran)

    Pubblicato: - 31 dicembre 2017

    Traduzione di comunistibrescia.org 

    Cari compatrioti,

    La crisi politico-economica del regime teocratico in bancarotta dell'Iran sta crescendo e approfondendosi ogni giorno. L'impatto di questa crisi può essere osservato nei conflitti interni al regime e nelle rivelazioni senza precedenti di lotte intestine tra potenti fazioni - rivelando la profondità della corruzione e dell'oppressione che prevale nel cosiddetto "sistema esemplare del mondo".

  • La NATO e i neonazisti in Ucraina: la risposta dei comunisti e delle forze antifasciste

    di Massimo Leoni, segreteria regionale PCI Lombardia

    Il PCI della Lombardia, assieme al Dipartimento Esteri PCI, ha organizzato a Milano, per il prossimo sabato 2 dicembre, un’importante Convegno pubblico sull’Ucraina, con la presenza prestigiosa del Segretario Generale del Partito Comunista dell’Ucraina, compagno Piotr Symonenko. Nell’articolo che segue i motivi per cui il PCI ha ritenuto di dover organizzare il Convegno
    Fin dal 1997 uno dei principali ideologi dell’imperialismo statunitense, Z. Brzezinski, nel suo celebre libro “La grande scacchiera”, aveva individuato chiaramente nella zona geopolitica ucraina uno dei più importanti spazi dello scacchiere euro asiatico: una tesi politica che venne ben compresa dalle successive amministrazioni di Washington.

  • VENEZUELA il PSUV trionfa alle elezioni regionali.

    da psuv.org.ve

    Il ​​rettore del Consiglio Nazionale Elettorale, Tibisay Lucena, ha tenuto una conferenza stampa per annunciare i risultati delle elezioni regionali di Domenica 15 ottobre a Venezuela.
    Il processo elettorale ha avuto una partecipazione del 61,14%, una cifra che il rettore dell'organismo elettorale ha qualificato come ampio per un processo elettorale di queste caratteristiche.
    Con il 95,8 dei voti scrutinati, Lucena ha riportato i risultati. 17 governatori sono stati vinti dalla rivoluzione bolivaria, 5 dall'opposizione, mentre lo Stato Bolivar è ancora incerto.
    Il presidente dell'elettorato ha indicato che la partecipazione pacifica e civica del popolo venezuelano ratifica lo spirito democratico e sovrano del popolo venezuelano.
     
  • Que Viva Venezuela!

    Que Viva Venezuela!
    Incontro con Eduardo Barranco Consul General de Segunda - Ambasciata Venezuelana in Italia

    Domenica 17 Settembre ore 17.00 presso il Circolo Arci Del Monco in via 28 Marzo 20 - S. Eufemia della Fonte (Brescia)

    Seguirà aperitivo.

    Organizza il Partito Comunista Italiano Federazione di Brescia

  • IL PCV (Partito Comunista Venezuelano) INSISTE : MISURE ECONOMICHE RIVOLUZIONARIE E CONTROLLI STATALI PIÙ EFFICIENTI

    Caracas, 29 ago 2017, Tribuna Popolare da prensapcv.wordpress.com traduzione di PCI Federazione di Brescia.

    TP .- L'Ufficio Politico del Partito Comunista del Venezuela (PCV) ha sottolineato la necessità di attuare misure economiche che favoriscano le persone che lavorano, volte a rilanciare l'apparato produttivo nazionale, e accompagnate da un'azione efficace da parte del stato venezuelano per assicurare l'efficiente svolgimento dei controlli sulle importazioni e sulla distribuzione dei beni di prima necessità.

  • La gioventù comunista siriana : Non ci arrenderemo mai!

    Intervista speciale a Wessam Kahel, membro della Commissione Relazioni Internazionali dell'Unione della Gioventù Comunista di Siria – Bagdash

    da icp.sol.org.tr

    Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

    Come consideri le dinamiche interne e le posizioni sui diversi temi nella Siria di oggi?

    Vorrei dare alcune informazioni sugli ultimi eventi. L'Esercito Siriano è avanzato in diversi posti. Come sapete, siamo un paese piuttosto grande. Così l'Esercito Siriano non può sparpagliare tutte le forze su tutto il territorio. Questa avanzata è dovuta alla Russia, ma ci torneremo in seguito.

    Aleppo, per esempio. Il sud di Aleppo è controllato principalmente dall'Esercito Siriano e i ribelli reazionari sono stati tutti spazzati via. Questo forte e veloce avanzamento dell'Esercito Siriano è stato sostenuto dalla Russia. Più di 75 luoghi nel sud di Aleppo sono ora controllati dall'Esercito Siriano. Non solo la città, ma l'aperta campagna. In alcune piccole città l'Esercito ha spazzato via i ribelli in poche ore. Siamo stati sorpresi da questa velocissima avanzata.


    Anche nell'Ovest di Aleppo sono stati fatti importanti progressi, contro Daesh questa volta. Nel sud ci sono le principali organizzazioni terroriste, il Fronte Al Nusra che è affiliato ad al Qaida, e alcune altre piccole organizzazioni terroriste controllate dal Fronte Al Nusra. Nell'Ovest di Aleppo ci sono stati progressi verso Rakka, la cosiddetta capitale di Daesh.

    Siamo stupiti di questi progressi ma siamo al contempo speranzosi. Anche intorno a Damasco, dove la maggior parte dei posti sono sotto il controllo del governo, nella provincia, e specialmente nell'Ovest, c'è il Fronte Islamico, un'organizzazione controllata dall'Arabia Saudita. Il leader di questa organizzazione è stato ucciso da un'operazione siriana e russa. Il suo nome era Zehran Hallush. Questo rappresenta un grosso problema per questa organizzazione poiché erano dipendenti  da un'unica persona, non da un'ideologia.

    Nel sud di Damasco, a Dara, vicino alla Giordania e ad Israele, dove c'è anche il Fronte Al Nusra, l'Esercito

    ...
  • UN COMITATO CONTRO LA GUERRA PER OGNI CAMPANILE

    di Fausto Sorini, resp. esteri PCdI, coordinamento nazionale Associazione per la ricostruzione del partito comunista

    L'intervento militare britannico in Siria (così come quello francese e Usa), diversamente da quello della Russia, avviene senza alcun accordo col governo siriano, viola il diritto internazionale e viola anche la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, che prevede solo interventi che si muovano nel rispetto del diritto internazionale.

    Altra cosa sarebbe un intervento su mandato Onu, nel quadro di un accordo tra Usa, Russia, Cina, Francia, GB e paesi arabi, concordato col governo siriano. In uno spirito effettivo di coalizione. Proprio quello che le potenze imperialiste e la Nato rifiutano. I termini della questione sono molto chiari.

    L'Italia non deve farsi coinvolgere in alcun tipo di intervento militare che si muova al di fuori del diritto internazionale, del rispetto dell'art.11 della Costituzione e della ricerca contestuale di soluzioni politico-diplomatiche concordate.

    Questa è la posizione dei comunisti italiani e della costituente comunista, che dobbiamo portare nel movimento contro la guerra. Lavoriamo allo sviluppo del movimento NO guerra NO Nato, di cui facciamo parte.

    Lavoriamo sui territori alla costruzione di Comitati contro la guerra, unitari ma non subalterni alle compatibilità euro-atlantiche.

    Fausto Sorini, resp. esteri PCdI, coordinamento nazionale Associazione per la ricostruzione del partito comunista

  • Cina e socialismo nel XXI secolo

    Il dibattito avvenuto nella prima edizione della festa provinciale del PCdI sullo sviluppo del socialismo nel XXI secolo.

  • MARCIA DEGLI SCALZI E BOMBARDAMENTO DELL'INDIGNAZIONE

    La Federazione bresciana del PCd'I, in linea con le indicazioni sul fronte della lotta alla guerra e all'imperialismo del documento approvato in coda al Comitato centrale del 6 settembre scorso, fa proprie le considerazioni dei compagni della Casa rossa di Milano e del collettivo di redazione del sito SibiaLiria espresse pubblicamente in merito alla cosiddetta "Marcia degli scalzi". Interventi che qui riproponiamo.
  • Il PCdI SI ASSOCIA ALL'APPELLO INTERNAZIONALE DEI COMUNISTI RUSSI

    Dichiarazione di Fausto Sorini, segreteria nazionale PCdI, responsabile esteri

    Il PCdI, in piena coerenza con le posizioni sempre sostenute di solidarietà con la lotta dei comunisti e degli antifascisti ucraini, aderisce all'appello internazionale dei comunisti russi.

    Invita i suoi militanti a cogliere l'occasione delle prossime feste comuniste durante l'estate per sensibilizzare l'opinione pubblica sul dramma ucraino e sulla politica di guerra della NATO, su quello e su altri scenari, al fine di cogliere anche questa drammatica circostanza per portare avanti la campagna per l'uscita dell'Italia dalla NATO e dal sistema di guerra.

  • CON LA LOTTA DEL POPOLO GRECO E PER LA DEMOCRAZIA

    Salto nel vuoto oppure comoda fuga dalle proprie responsabilità: così, anche nel diversificato e a volte confuso universo della sinistra radicale, si è generalmente reagito alla decisione del governo greco guidato da Alexis Tsipras di sottoporre a referendum le misure facenti parte del nuovo diktat dell'Unione Europea. No, non è questo il momento per lanciare facili accuse a chi ha dovuto prendere tale decisione ricorrendo ad uno strumento semplicemente democratico, ma che sta producendo la rabbiosa e intimidatoria reazione di governi europei e dirigenti Ue. Rispettiamo quella decisione!

  • Appello a sostenere il Comitato NO GUERRA NO NATO

    Siamo in presenza di una escalation terroristica a livello internazionale che in queste ore ha visto un pericoloso innalzamento.
    Essa è volta a creare nell’opinione pubblica europea e occidentale una atmosfera di paura e di insicurezza, che giustifichi poi atti di guerra da parte degli USA e della NATO, presentati come interventi “necessari” per proteggere la sicurezza dei popoli europei.

    Gli incendiari appiccano il fuoco: poi si presentano come pompieri.
    I settori più oltranzisti del capitalismo USA non si rassegnano al fatto che viviamo ormai in un mondo in cui gli Stati Uniti devono convivere con pari dignità con altri Paesi e regioni emergenti del mondo (Russia, Cina, India, Brasile, Sudafrica..) e non possono più farla da padroni.