NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

NONATO

  • SABATO 20 GENNAIO: IL PCI A GHEDI, CONTRO LE BOMBE NUCLEARI !

    di Fosco Giannini, responsabile dipartimento esteri PCI

    Il PCI aderisce e partecipa con spirito unitario e con le proprie bandiere a questa importante manifestazione contro le guerre e il riarmo nucleare che si terrà a Ghedi, in provincia di Brescia, sabato 20 gennaio. Aderendo a questa manifestazione il PCI continua il suo impegno e la sua lotta contro le guerre imperialiste degli USA e della NATO, ribadendo e rilanciando anche in questa giornata di lotta la propria parola d’ordine: ” Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia!”. Per il 20 gennaio a Ghedi il PCI chiama i propri militanti, i propri dirigenti e le proprie strutture a mobilitarsi e a coinvolgere nella mobilitazione i compagni e le compagne di ” Potere al Popolo”, i lavoratori, le lavoratrici, i giovani e i movimenti contro la guerra e le basi NATO.

     

  • UN COMITATO CONTRO LA GUERRA PER OGNI CAMPANILE

    di Fausto Sorini, resp. esteri PCdI, coordinamento nazionale Associazione per la ricostruzione del partito comunista

    L'intervento militare britannico in Siria (così come quello francese e Usa), diversamente da quello della Russia, avviene senza alcun accordo col governo siriano, viola il diritto internazionale e viola anche la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, che prevede solo interventi che si muovano nel rispetto del diritto internazionale.

    Altra cosa sarebbe un intervento su mandato Onu, nel quadro di un accordo tra Usa, Russia, Cina, Francia, GB e paesi arabi, concordato col governo siriano. In uno spirito effettivo di coalizione. Proprio quello che le potenze imperialiste e la Nato rifiutano. I termini della questione sono molto chiari.

    L'Italia non deve farsi coinvolgere in alcun tipo di intervento militare che si muova al di fuori del diritto internazionale, del rispetto dell'art.11 della Costituzione e della ricerca contestuale di soluzioni politico-diplomatiche concordate.

    Questa è la posizione dei comunisti italiani e della costituente comunista, che dobbiamo portare nel movimento contro la guerra. Lavoriamo allo sviluppo del movimento NO guerra NO Nato, di cui facciamo parte.

    Lavoriamo sui territori alla costruzione di Comitati contro la guerra, unitari ma non subalterni alle compatibilità euro-atlantiche.

    Fausto Sorini, resp. esteri PCdI, coordinamento nazionale Associazione per la ricostruzione del partito comunista

  • Appello a sostenere il Comitato NO GUERRA NO NATO

    Siamo in presenza di una escalation terroristica a livello internazionale che in queste ore ha visto un pericoloso innalzamento.
    Essa è volta a creare nell’opinione pubblica europea e occidentale una atmosfera di paura e di insicurezza, che giustifichi poi atti di guerra da parte degli USA e della NATO, presentati come interventi “necessari” per proteggere la sicurezza dei popoli europei.

    Gli incendiari appiccano il fuoco: poi si presentano come pompieri.
    I settori più oltranzisti del capitalismo USA non si rassegnano al fatto che viviamo ormai in un mondo in cui gli Stati Uniti devono convivere con pari dignità con altri Paesi e regioni emergenti del mondo (Russia, Cina, India, Brasile, Sudafrica..) e non possono più farla da padroni.

  • PETIZIONE - Sostieni la campagna per l'uscita dell'Italia dalla NATO per un’Italia neutrale.

    Le drammatiche vicende in Medio Oriente, in Nord Africa e ora in Ucraina nel cuore della stessa Europa segnano un deciso degrado dei rapporti internazionali. La pace in tutto il mondo è in serio pericolo e anche papa Francesco ha ammesso che stiamo ormai assistendo a molteplici episodi di un’unica guerra mondiale pronta a conclamarsi in tutti i suoi devastanti effetti.
         La NATO, da organizzazione formalmente difensiva da diversi decenni ha assunto un profilo aggressivo e minaccioso in aperta violazione con la Carta delle Nazioni Unite. Si dichiara che la nuova strategia della NATO è stata promossa per “difendere gli interessi dell’Occidente”, ma in realtà serve solo a salvaguardare un’egemonia globale statunitense sempre più in rotta di collisione con gli interessi dell’Italia, dell’Europa e del resto del mondo. Invece di promuovere negoziati globali si lanciano ultimatum militari e persino minacce di attacchi nucleari.
         Uscendo dalla NATO l’Italia si sgancerebbe da questa strategia di guerra permanente, che viola la nostra Costituzione, e assumerebbe una posizione di totale neutralità tra i contendenti, a vantaggio dei nostri interessi nazionali e della pace mondiale.     

    FIRMA LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG

  • Fausto Sorini - Resp. Esteri PdCI - Perchè dobbiamo uscire dalla NATO

    Fausto Sorini, resp. Esteri Pdci:

    Nei giorni scorsi è stata lanciata una campagna per l’uscita dell’Italia dalla Nato. Una iniziativa che ha l’obiettivo di mettere in discussione l’Alleanza che è al centro di tutti i conflitti di questi ultimi anni.

    Il Pdci è fra i promotori di questa campagna e invita tutt@ ad aderire e a lavorare per dare massima diffusione a questa iniziativa. Di seguito il manifesto politico IN ITALIANO E IN INGLESE.