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USA

  • Povertà` estrema nella ricca America, un quadro allarmante.

    Dalle colonne del New York Times traduciamo e riportiamo un'articolo diAngus Deaton(professore di economia e affari internazionali presso la Princeton University, professore di economia alla University of Southern California e nel 2015 Premio Nobel per l'economia) sulla reale situazione della poverta' negli Stati Uniti.

    Si potrebbe pensare che il tipo di estrema povertà che riguarderebbe un'organizzazione globale come le Nazioni Unite sia da tempo scomparsa negli Stati Uniti. Eppure il relatore speciale Onu sulla povertà estrema e sui diritti umani, Philip Alston, ha recentemente eseguito e relazionato un tour investigativo negli Stati Uniti.

    Sicuri che nessuno negli Stati Uniti oggi sia povero come un povero in Etiopia o in Nepal? Oggi fare questi confronti è diventato molto più facile. La Banca Mondiale ha deciso in Ottobre di includere i paesi ad alto reddito nelle sue stime globali sulle persone che vivono in condizioni di povertà. Ora possiamo fare confronti diretti tra Stati Uniti e paesi poveri.

  • L'impero americano implode, sia in casa che all'estero.

    di John Wright*
    La crisi e il caos che stanno inghiottendo il Medio Oriente e l'Ucraina sono segno del declino dell'impero Statunitense, anche Washington impara la dura lezione che nessun impero è eterno.
    Sulla scia della guerra del Vietnam - la cui fine è stata segnata dalla notizia di personale degli Stati Uniti e pochi collaboratori vietnamiti evacuati dal tetto dell'ambasciata americana a Saigon nel 1975 - gli Stati Uniti entrarono in un prolungato periodo di declino in merito alla capacità di avviare importanti operazioni militari.

    Nonostante il massiccio potere distruttivo del suo arsenale, i vietnamiti avevano dimostrato che gli Stati Uniti erano come un gigante dai piedi d'argilla. Il nome dato a questo periodo di ritiro è stato 'sindrome del Vietnam' e durò dal 1975 al 1991, quando gli Stati Uniti e una coalizione internazionale intrapreso la prima guerra del Golfo per contrastare le truppe irachene in Kuwait.

    Ora stiamo assistendo a un periodo simile di declino imperiale per quanto riguarda l'incapacità di Washington di mettere in scena operazioni militari su larga scala, a seguito delle fallite occupazioni dell'Afghanistan e dell'Iraq, le quali nulla hanno raggiunto nulla se non l'emersione del terrorismo e dell'estremismo in tutta la regione, e per estensione nel mondo intero.

  • INCONTRO PUBBLICO CON GIULIETTO CHIESA - C.S. 28 MAGGIO - ROVATO (BS) - 6/2/15 (VIDEO)

  • USA, UE e la glorificazione del Nazismo

    Tre paesi hanno votato NO alla risoluzione contro la glorificazione del nazismo, adottata dalla III Commissione dell'Assemblea Generale dell'ONU: si tratta di USA, Canada e, ovviamente, Ucraina.
    115 paesi hanno votato a favore, 55 si sono astenuti tra cui i paesi UE.