NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
  • Riprendiamo dal Blog  Materialismo Storico un'intervista al compagno Diego Angelo Bertozzi sulle prospettive della Belt and Road Initiative (BRI) e sul futuro della Cina. 

     
    di Nicola Tanno, risponde D.A. Bertozzi
     
    La Nuova Via della Seta è il grande progetto della Cina del XXI secolo. Rifacendosi all’antica via commerciale del secondo secolo d.C. della dinastia Han, la Belt and Road Initiative (BRI) è un piano per la costruzione di infrastrutture di trasporto e logistiche che coinvolge decine di paesi di tutto il mondo per un valore di più di mille miliardi di dollari. Di questo ambizioso progetto ne ha parlato Diego Angelo Bertozzi in La Belt and Road Initiative. La Nuova Via della Seta e la Cina globale (Imprimatur). In questa intervista Bertozzi, già autore di altri volumi sul paese orientale, ha discusso sulle prospettive della BRI e sul futuro della Cina. 
  • La Cina è ancora socialista?

    Carlos Martinez per

    https://libya360.wordpress.com/2018/10/01/is-china-still-socialist/

    Traduzione a cura di comunistibrescia.org

    Fintanto che il socialismo non collasserà in Cina, avrà sempre la sua sede nel mondo. (Deng Xiaoping)i

    Il primo di ottobre ricorre la festa nazionale della Cina, il 69 ° anniversario della fondazione della Repubblica popolare cinese. Con l'ascesa della Cina e la sua crescente importanza per l'economia globale, la Cina è un "tema caldo" nel mondo della politica e dell'economia. E, dopo quattro decenni di riforme economiche orientate al mercato, molti a sinistra chiedono: fino a che punto la Cina può ragionevolmente essere considerata un paese socialista?

  •  

    L’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese ha pubblicato, come risposta alle accuse e alle provocazioni commerciali dell’Amministrazione Statunitense, un libro bianco sui rapporti commerciali Cina-USA, che ribatte colpo su colpo ai luoghi comuni sul comportamento commerciale e politico della Cina e ribalta le accuse di distorsione del mercato globale contro gli Stati Uniti mettendo in luce come il protezionismo e il “bullismo commerciale” sia un pericolo non solo per l’economia globale dei partner economici degli USA ma creino soprattutto danno alla struttura economica stessa degli Stati Uniti e al popolo americano.

     

    Ne presentiamo ampi stralci tratti dalla traduzione integrale (scaricabile in PDF al link https://mega.nz/#!iax0wQIQ!cHIKgxMZgXukRXhC6HVaJB7sfw01mBlfwABqMbGdGdU ) a cura del Dipartimento Informazione della Federazione Di Brescia del Partito Comunista Italiano.

     

  • Il dibattito avvenuto nella prima edizione della festa provinciale del PCdI sullo sviluppo del socialismo nel XXI secolo.

  • Probabilmente in molti vorrebbero vedere l'Epl cinese sbarcare in Yemen e installarvi, manu militari, un governo amico e in contrapposizione alle petro-monarchie sponsor del terrorismo internazionale. Si mettano (o ci si metta) il cuore in pace: non succederà mai. Il voto cinese favorevole alla risoluzione Onu sullo Yemen - che in sostanza isola i ribelli - ha a mio avviso una - ovviamente non la sola - spiegazione: Pechino teme le ripercussioni interne, la legittimazione internazionale di ribellioni nei confronti di governi ritenuti legittimi (e quello dello Yemen lo era e lo è), in un contesto nel quale il Paese è possibile bersaglio di una "rivoluzione colorata" con agganci esterni e di rischi di secessione in aree strategiche come Tibet e Xinjiang.

  •   Diego Angelo Bertozzi (Brescia, 1973) vive a Castegnato (BS). Laureato in Scienze Politiche (indirizzo politico internazionale) ha pubblicato "La Festa dei lavoratori. Il Primo Maggio a Brescia dalle origini alla prima guerra mondiale" (Ediesse, 2009). Ha collaborato con "Storia in Network" e "Il Calendario del Popolo", occupandosi principalmente di storia cinese e americana. Attualmente prosegue la ricerca sulla storia del Primo Maggio. È autore del volume "La Cina da impero a nazione. Dalle guerre dell'oppio alla morte di Sun Yat-sen (1840-1925)" (Edizioni Simple, 2011), in cui ha ricostruito le tragedie del colonialismo e dell'imperialismo che hanno umiliato la Cina. Su questi temi Bertozzi ci ha rilasciato l'intervista che segue.

  • La puntuale “crociata”

    Nell'immediata vigilia del vertice Apec (Asia-Pacific Economic Organisation) scriveva l'Economist: "Dal 10 novembre il presidente Xi Jinping accoglierà i leader mondiali per il vertice Apec di quest'anno. Era dai tempi delle Olimpiadi del 2008 che così tanti leader non si trovano riuniti nella capitale, e con la presenza dei capi di Stati Uniti, Russia e Giappone. Si tratta di un momento decisivo per la politica estera del signor Xi.