NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

ucraina

  • Il PCdI SI ASSOCIA ALL'APPELLO INTERNAZIONALE DEI COMUNISTI RUSSI

    Dichiarazione di Fausto Sorini, segreteria nazionale PCdI, responsabile esteri

    Il PCdI, in piena coerenza con le posizioni sempre sostenute di solidarietà con la lotta dei comunisti e degli antifascisti ucraini, aderisce all'appello internazionale dei comunisti russi.

    Invita i suoi militanti a cogliere l'occasione delle prossime feste comuniste durante l'estate per sensibilizzare l'opinione pubblica sul dramma ucraino e sulla politica di guerra della NATO, su quello e su altri scenari, al fine di cogliere anche questa drammatica circostanza per portare avanti la campagna per l'uscita dell'Italia dalla NATO e dal sistema di guerra.

  • Onore al Comandante Mozgovoj e ai combattenti dell'Ucraina Antinazista

    Il Partito Comunista d’Italia apprende con dolore del barbaro assassinio del comandante Aleksej Mozgovoj e dei suoi collaboratori, avvenuto ieri 23 maggio 2015.

    Il comandante della Brigata “Fantasma”, 4° Battaglione di Difesa Territoriale della Milizia Popolare della Repubblica di Lugansk, è stato una delle figure principali della resistenza del Donbass, rispettato dai suoi uomini, amato dal popolo e temuto dai nazionalfascisti, responsabili dei massacri di civili nelle regioni ucraine orientali e autori di feroci attentati terroristici per mano di gruppi di sabotaggio nei territori di Donetsk e Lugansk.

    Inviamo le nostro condoglianze ai familiari dei caduti, ai combattenti della Brigata “Fantasma”, ai compagni dell’organizzazione comunista di Lugansk.

    Inchiniamo le nostre bandiere. Onore ai combattenti dell'Ucraina anti-nazista.

    Partito Comunista d’Italia

  • Odessa un anno dopo, per non dimenticare.

    Un anno fa a Odessa una orda di nazisti (gli stessi che erano stati chiamati, poche settimane prima, gli “eroi di Majdan”) massacrò decine di persone inermi nel palazzo dei sindacati. Le immagini che si possono trovare ancora sono raccapriccianti e descrivono quanto è successo.A distanza di un anno vogliamo ricordare quello che i nostri principali mezzi di informazione italiani hanno dimenticato. Vogliamo ricordare che, un anno fa, hanno tentato di accreditare come un “incidente che non è chiaro come sia potuto accadere” quella strage.

  • INCONTRO PUBBLICO CON GIULIETTO CHIESA - C.S. 28 MAGGIO - ROVATO (BS) - 6/2/15 (VIDEO)

  • Nuove Sanzioni UE basate sul nulla!

    La UE accusa Mosca del bombardamento di Mariupol e decide nuove sanzioni. Ma persino Kiev smentisce Bruxelles: “non ci sono truppe regolari russe nel Donbass”.

  • Petro Simonenko: “Ucraina unita e Ucraina Sovietica sono concetti identici”

    Oggi, anche coloro che per anni ci hanno gettato addosso fango, che hanno accusato il Partito Comunista di Ucraina di tutti i peccati mortali, che hanno incitato l'opinione pubblica alla “caccia alle streghe” e che hanno cantato le lodi di tre presidenti, devono riconoscere ormai apertamente che la federalizzazione e decentralizzazione proposte dai comunisti avrebbero preservato l'unità del paese. Ma i politici non avevano voluto ascoltare. Non volevano ascoltare i comunisti, che chiedevano un referendum e l'esame alla Rada Suprema dei problemi legati alla riforma amministrativa e al rafforzamento dei diritti delle comunità territoriali. E' quanto ha sostenuto il leader dei comunisti ucraini Petro Simonenko.