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Unione Europea

  • Fine di una leggenda

    A quanto pare la Merkel ha indotto Schäuble (che stava facendo saltare il compromesso raggiunto il 20 febbraio con Atene, già parecchio oneroso per quest'ultima) a più miti consigli riguardo alla Grecia. Questo su pressione di Obama, che ritiene che una uscita della Grecia dall'euro (e contestuale suo accordo con la Russia) indebolirebbe il fronte sud-est della Nato e quindi il suo controllo su quella parte del Mediterraneo.

    Le lezioni contenute in questa vicenda sono diverse:

  • La lettonia (presidente UE) celebra i nazisti

    da Contropiano.org

    La notizia è di qualche giorno fa, ma vale la pensa di recuperarla, visto la gravità di quanto accaduto in Lettonia, e visto anche il fatto che la stampa mainstream ha fatto come sempre finta di niente.

    La notizia è che, come ogni anno da qualche anno a questa parte, nella capitale della Lettonia circa 1500 persone hanno sfilato in una parata militaresca che celebrava i veterani delle Waffen SS, le famigerate milizie d’assalto del Partito Nazionalsocialista Tedesco che sparsero morte e distruzione in tutta Europa prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. Una celebrazione organizzata ogni anno - da quando cioè la Lettonia è diventata ‘indipendente’ dopo la fine dell’Urss - il 16 marzo per celebrare la battaglia tra la “Legione Lettone”, composta di volontari lettoni inquadrati nelle truppe di occupazione naziste durante il secondo conflitto mondiale, contro l’Armata Rossa che cercava di liberare il territorio della piccola repubblica baltica.

  • INCONTRO PUBBLICO CON GIULIETTO CHIESA - C.S. 28 MAGGIO - ROVATO (BS) - 6/2/15 (VIDEO)

  • Tsipras, l'Unione Europea e l'esigenza di uno sguardo lungo

    Com’è vero che la fase storica, in Europa, è totalmente sovraordinata – sino ai minimi dettagli politici, sociali e istituzionali – dalla nefasta e violenta costruzione dell’Unione europea per mano del capitale transnazionale europeo, così è vero che le vicende di questi giorni di inizio febbraio 2015 – tutte segnate dal tentativo di Alexis Tsipras e dal suo ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, di aprire con la BCE una trattativa sul debito greco - sono di capitale importanza sia per le future dinamiche interne all’Ue che per le stesso futuro politico delle forze comuniste e di sinistra d’Europa.
  • Procaccini (Segr. Naz. PCdI): Un fatto storico la vittoria di Tsipras

    I risultati che arrivano dalle elezioni greche sono di straordinaria importanza, segnano l'avanzata complessiva della sinistra e la vittoria netta di Alexis Tsipras. E' un segno forte che il popolo greco ha inviato alla Troika di Bruxelles, è la catena dell'austerity che comincia a spezzarsi. Tuttavia, il risultato dell'estrema destra di Alba Dorata è un dato di cui non si può non tenere conto: quel dato impone alla sinistra la massima compattezza e vigilanza democratica. Ci complimentiamo inoltre con i compagni del KKE per il loro risultato di tenuta in questi anni difficili.
    La vittoria di Tsipras ed il risultato della sinistra greca rappresenta un chiaro segnale anche per noi: è tempo che anche l'Italia conosca una sinistra unita in grado di contare, essere competitiva, plurale, partecipata e che valorizzi il contributo delle differenti organizzazioni e culture politiche di cui essa è composta.
    E' per questo che in Italia lavoriamo per la ricomposizione comunista e per un fronte di sinistra che abbia una politica di massa.
    Cesare Procaccini, segretario naz.le Partito Comunista d'Italia

  • SUI DESTINI DELL' UNIONE MONETARIA

    Per cominciare, una precisazione. Interpreto il titolo che è stato assegnato a questa relazione intendendo per “sopravvivenza dell’euro” una sopravvivenza cui si accompagni il ritorno della nostra economia su un percorso di crescita. Dico questo perché si sono dati casi in cui un’unione monetaria ha continuato a sussistere a dispetto della crescente divergenza delle condizioni economiche tra i territori che ne facevano parte (un buon esempio al riguardo è rappresentato dal nostro Mezzogiorno, che nei primi 90 anni dopo l’Unità d’Italia ha visto crescere – e in misura significativa – la distanza del reddito pro capite dei suoi abitanti rispetto a quelli del Centro e Nord della penisola).

  • USA, UE e la glorificazione del Nazismo

    Tre paesi hanno votato NO alla risoluzione contro la glorificazione del nazismo, adottata dalla III Commissione dell'Assemblea Generale dell'ONU: si tratta di USA, Canada e, ovviamente, Ucraina.
    115 paesi hanno votato a favore, 55 si sono astenuti tra cui i paesi UE.