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brescia

  • COMUNICATO PCI BRESCIA SULLA VICENDA Medtronic/Invatec

    La vicenda della crisi industriale Medtronic/Invatec rappresenta l'ennesimo attacco frontale che il padronato conduce contro i lavoratori con l'unico motivo di un maggior guadagno, con la scelta della multinazionale del biomedicale di chiudere entro due anni sia l’unità produttiva di Roncadelle che quella di Torbole Casaglia, cancellando in un solo colpo 314 posti di lavoro.

    Il PCI di Brescia considera la salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro come l'obiettivo più politicamente avanzato, obiettivo non a caso perseguito con maggior determinazione dalle operaie che in questa fase conducono la lotta più aspra tra i lavoratori dell'impianto.

    Ad esse va il nostro plauso ed il nostro sostegno incondizionato, così come alle strutture sindacali che affiancano la lotta.
    Qualsiasi risultato nel senso indicato sarà da noi ritenuto positivo a prescindere dall'appartenenza politica di chi lo avrà determinato.

  • CONGRESSO PROVINCIALE PCI BRESCIA

    Domenica 24 Giugno
    Sala Comunale Via Villa Glori, 13 Brescia
    Congresso Provinciale PCI Brescia
    ordine dei lavori
    Ore 9,30
    Elezione della Presidenza del Congresso
    ore 10,00
    Saluti delle forze politiche, sindacali ecc.
    ore 10,30
    Relazione del Segretario Provinciale e della Segreteria
    ore 11,00
    Discussione sulle Tesi Congressuali e proposta di eventuali emendamenti da portare al Congresso Regionale del 1 Luglio
    Ore 12.30
    Elezione degli Organismi Provinciali (Segretario, Segreteria e Direttivo Provinciale)

  • AMMINISTRATIVE BRESCIANE - COMUNICATO DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE PCI

    A BRESCIA IL PCI PARLA DI LAVORO E AGGIUNGE IL SUO 0,5% AD UNA SINISTRA IN DIFFICOLTA'

    Il voto amministrativo bresciano si è tenuto sotto il peso di due ingombranti incognite ereditate dal voto politico nazionale di tre mesi fa: la protesta contro il PD e la rimonta di una destra radicalizzata sotto la guida di Salvini.

    Ma il blocco sociale a sostegno della maggioranza PD in Loggia, poteri forti dietro un associazionismo spesso di facciata e un cooperativismo spesso pesantemente deteriorato, si presentava già come granitico consigliando ai principali notabili del centrodestra, Lega compresa, di declinare una candidatura da probabili perdenti.

    In più la nuova coalizione alla guida del Paese si presentava, a Brescia, divisa, con i Cinque Stelle a correre da soli.

    Il sindaco uscente Del Bono ha così rieditato una versione del cattolicesimo democratico tanto in voga da queste parti nella prima Repubblica, e senza mai fare una volta il nome del PD e senza mai invitare un esponente nazionale di quel partito è riuscito a smarcarsi rispetto al declino del centrosinistra incassando i voti legati ai suoi indubbi meriti ed al serrate le fila contro il nemico alle porte.

    Tanto che anche la storica componente di sinistra della coalizione ne è risultata ridimensionata sino alla marginalità. L'astensionismo a destra gli ha consegnato una vittoria al primo turno, vittoria in cui è apparsa chiara l'ininfluenza della sinistra di governo che non è mai stata in grado di introdurre nella campagna elettorale temi che avessero attinenza col sociale.

    La questione del lavoro, in tutte le sue componenti, è stata introdotta nella campagna elettorale solo dal PCI che, affacciandosi per la prima volta alla competizione elettorale, incassa uno 0,5% che va ad aggiungersi allo 0,8 di Potere al Popolo e al 3,1 della sinistra di governo. Un debutto incoraggiante che ne fa l'unica compagine di sinistra in crescita. Intanto a pochi chilometri chiude un'altra azienda e più di trecento lavoratori restano a casa. Si riuscirà, col solo velo dell'antifascismo, ad affrontare questi passaggi drammatici? La battaglia del PCI è

    ...
  • COMUNICATO STAMPA sulle elezioni comunali a Brescia

    La Federazione di Brescia del PCI pur considerando quella di Potere al Popolo un’esperienza positiva e sulla giusta strada per la costruzione di una solida organizzazione di lavoratori, deve annotare come la verifica del migliore assetto da darsi non sarà breve se si desidera tenere in adeguata considerazione la ricchezza delle esperienze politiche che si incontrano in questa compagine.

    Le criticità profonde evidenziate in questo percorso iniziale ci impongono la scelta di presentarci in autonomia.

    Così riteniamo di dare un contributo alla riapertura della questione sociale anche nella nostra città operando per presentare la lista del Pci alle prossime elezioni amministrative su di una linea di opposizione all’attuale maggioranza mantenendo intatta la nostra disponibilità alla creazione di un fronte quanto più ampio possibile su queste posizioni ivi compresa la disponibilità di apparentamento sui programmi con la lista di Potere al Popolo.


    Per la Federazione di Brescia del Partito Comunista Italiano

    Il segretario politico Lamberto Lombardi

  • L'eterna riconoscenza dei comunisti all'Armata Rossa e al popolo russo.

    A margine dell'incontro di approfondimento sul Forum Economico di Yalta svoltosi a Brescia Sabato 24 Marzo il Segretario Provinciale del Partito Comunista Italiano ha consegnato, a nome di tutto il partito, una targa in memoria ed eterna gratitudine al popolo russo per il ruolo svolto e l'immane sacrificio subito nella lotta contro il Nazifascismo.

    Nell'immagine Lamberto Lombardi e Mario Pietri nel momento della consegna della targa nelle mani di Sergey Latzukin, director della Fondazione del Forum Economico di Yalta.

  • SABATO 20 GENNAIO: IL PCI A GHEDI, CONTRO LE BOMBE NUCLEARI !

    di Fosco Giannini, responsabile dipartimento esteri PCI

    Il PCI aderisce e partecipa con spirito unitario e con le proprie bandiere a questa importante manifestazione contro le guerre e il riarmo nucleare che si terrà a Ghedi, in provincia di Brescia, sabato 20 gennaio. Aderendo a questa manifestazione il PCI continua il suo impegno e la sua lotta contro le guerre imperialiste degli USA e della NATO, ribadendo e rilanciando anche in questa giornata di lotta la propria parola d’ordine: ” Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia!”. Per il 20 gennaio a Ghedi il PCI chiama i propri militanti, i propri dirigenti e le proprie strutture a mobilitarsi e a coinvolgere nella mobilitazione i compagni e le compagne di ” Potere al Popolo”, i lavoratori, le lavoratrici, i giovani e i movimenti contro la guerra e le basi NATO.

     

  • LA BOMBA ATLANTICA

    La tentazione cui vogliamo resistere è quella di adattarci ad una lettura per così dire 'minimalista' della stagione delle stragi italiane. Secondo tale lettura, avanzata anche da seri storici, per intenderci, democratici, un fattore costante di quegli episodi sarebbe la casualità, tra bombe che scoppiano per errore ed altre che per malfunzionamenti diversi non scoppiano. Tutto ciò a disinnescare una serie di letture politiche e dietrologie che molti, e noi tra loro, vorrebbero produrre mentre cercano un senso compiuto, un disegno avanzato, in quegli atti che ci hanno segnato.

    E' una lettura, quella minimalista, certamente corredata da una attenta e a volte estenuata conoscenza dei fatti. Ma, conoscendo una a una tutte le formiche che operarono in quegli anni, si corre così un primo rischio, ovvero quello di perdere di vista il formicaio, cioè di essere indotti a rinunciare a quella visione d'insieme di cui mai uno storico dovrebbe fare a meno come obiettivo.

  • Disordine e immigati Dichiarazione della Segreteria Provinciale PcdI Brescia sugli eventi avvenuti a seguito della manifestazione di protesta dei lavoratori immigrati di Sabato 21 Marzo.

    A fronte degli scontri che hanno segnato la città in questi giorni non possiamo che sottolineare come tutto questo sia in linea con l'impostazione che si è voluta dare al problema dei permessi di soggiorno per gli immigrati.
    Quando si rifiutano l'80% delle richieste di regolarizzazione si aderisce di fatto ad un solo criterio, ovvero quello di ritenere i lavoratori immigrati un problema di ordine pubblico e non una delle risorse della comunità. Conseguentemente le loro legittime proteste divengono ulteriore problema da risolvere con la forza e così avviene che il disordine parta dall'alto.

  • ANPI Brescia - 17 Novembre 2014 - Commemorazione Ufficiale dei primi caduti della Resistenza in Piazza Rovetta

    @anpibrescia ‪#‎piazzarovetta‬ oggi la commemorazione ufficiale dei primi caduti della resistenza bresciana. Ora e sempre RESISTENZA!

    Brescia Antifascista