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NEWS

L’ennesima crisi industriale colpisce il territorio Bresciano

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Nella giornata odierna è stata resa nota la notizia che Medtronic, primo player mondiale nel settore dei medical device, ha intenzione di cessare tutte le attività nei suoi due stabilimenti di Roncadelle e Torbole Casaglia entro il 2020. La decisione si inserisce in una strategia comunicata nei giorni scorsi dal CEO Omar Ishrak agli investitori, che prevede il progressivo allontanamento della multinazionale dalle attività manifatturiere in favore dei servizi. Primo passo di questa strategia è la dismissione di 15 siti operations nel mondo, tra cui figurano quelli bresciani. I processi svolti a Brescia verranno spostati in siti esteri (prevalentemente in Irlanda, Messico, e Stati Uniti)

Nell’esprimere vicinanza e solidarietà ai lavoratori colpiti da questa chiusura, la federazione di Brescia del Partito Comunista Italiano non può esimersi dall’augurarsi l’unità delle forze politiche, comuniste e non comuniste, nell’affrontare l’ennesima crisi industriale nel nostro territorio e dall’effettuare una sintetica analisi politica:

Con Mimmo e gli operai FCA

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Lunedi' sera Mimmo de Stradis dell'FCA di Melfi, in collegamento telefonico con l'iniziativa sul futuro dell'Iveco a Brescia, ci ha raccontato delle dure lotte dei lavoratori contro il piano Marchionne. Oggi Mimmo Mignano, uno dei cinque operai, attivisti sindacali, licenziati dalla Fca con il pretesto di avere inscenato il funerale di Marchionne davanti alla fabbrica, si è incatenato davanti alla casa del neo-ministro del lavoro Luigi di Maio dopo che la Cassazione ha ribaltato il verdetto precedente che ne chiedeva il reintegro (mai avvenuto) e ha sentenziato la legittimità del licenziamento.

Mimmo si è cosparso di benzina e ha minacciato di darsi fuoco per protesta contro l'assenza dello Stato e del Governo. In serata Di Maio ha fatto sapere che "lo Stato c'è" e che si occuperà di Mimmo e dei suoi colleghi: non basta stare a vedere, dobbiamo stargli col fiato sul collo!

Mimmo non mollare!

A lui e a tutti gli operai dell'FCA la nostra solidarietà e il nostro appoggio politico, per quanto poco valga.

La Federazione bresciana del Partito Comunista Italiano.

BRESCIA, LE ELEZIONI E IL FUTURO DELL'IVECO: INCONTRO PUBBLICO

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Il golpe bianco messo in atto da Mattarella dimostra che non sara` possibile fare un governo che mantenga le promesse in favore delle masse popolari senza rompere con i poteri forti del paese: la Confindustria, le multinazionali, il FMI e la BCE, la Mafia e le altre organizzazioni criminali, le massonerie varie.

Dimostra che per farlo bisogna fare leva sull’organizzazione e sulla mobilitazione popolare, a livello nazionale quanto a livello locale.

 

Gli operai e tutti i lavoratori dipendenti hanno in questo senso e in questa fase un ruolo decisivo, perché quando la classe operaia si mobilita prende facilmente la testa della mobilitazione di tutti i settori delle masse popolari, “detta la linea” e “traccia la strada”. Per questo motivo l’aspetto decisivo è far crescere e rafforzare l’organizzazione della classe operaia.

Nella zona di Brescia un ruolo particolare ce l’hanno gli operai della IVECO: la loro organizzazione e la loro mobilitazione contro la “morte lenta dell’azienda”, contro il Jobs Act e la legge Fornero, contro il "piano Marchionne" è il punto da cui partire per alimentare la spinta al cambiamento del governo del paese e della città.

 

Sosteniamo la lotta dei lavoratori contro Marchionne!

 Il 1° Giugno in tutti gli stabilimenti del gruppo FCA/CNH è giornata di mobilitazione contro il Piano Marchionne. Va colta l’occasione per dare un seguito a questa mobilitazione: costruire organizzazioni operaie nelle fabbriche FCA/CNH, coordinarsi con chi lo fa anche negli altri stabilimenti è possibile ed è la via del cambiamento!

Perché la lotta degli operai FCA/CNH è determinante per il futuro di tutto il paese!

LUNEDI' 4 GIUGNO 0RE 20.00 PRESSO LA SALA CIVICA DI VIA VILLA GLORI 13

INCONTRO PUBBLICO

SONO INVITATI GLI OPERAI, I CITTADINI E I CANDIDATI DELLE LISTE CHE SI PRESENTANO ALLE ELEZIONI CITTADINE.

ORGANIZZANO: PCI FEDERAZIONE DI BRESCIA E PARTITO DEI C.A.R.C.

CENA DI FINANZIAMENTO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL PCI

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Cena di finanziamento per la campagna elettorale del PCI alle elezioni comunali del 10 Giugno.
Spiedo o menù vegan
Sottoscrizione minima:
20€ bevande incluse

Sabato 2 Giugno, ore 20
Circolo A.C.L.I. "Cristo Re"
Via Trento 62, Brescia

Per info e prenotazioni (entro il 31 Maggio):
mailto Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel. +39 335 830 2182

IL PROGRAMMA DEL PCI PER LE AMMINISTRATIVE COMUNALI BRESCIANE

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

BRESCIA CITTA' DEL BUON LAVORO!

 

Brescia è una città dove, a fronte di un reddito medio pro-capite tra i più alti in Italia (23.000 euro annue la stima del 2017) i dati sulla povertà sono sconfortanti: circa il 25% delle famiglie residenti in città sono sotto la soglia di povertà e quasi altrettante quelle che non sono in grado di affrontare una spesa imprevista. Sono per lo più famiglie composte da madri sole con figli o coppie con figli, famiglie monoreddito o senza reddito, famiglie di lavoratori, italiani o stranieri, che hanno visto il loro potere d'acquisto e le loro condizioni di vita degenerare fino ad un punto dal quale non sembra esserci ritorno, famiglie alle quali la politica deve dare una risposta.

Il programma del PARTITO COMUNISTA ITALIANO per il governo della città è tutto nella nostra volontà di riaprire la questione sociale, di ridurre le disuguaglianze, di combattere l'abbandono e il degrado del tessuto sociale della città a partire dall'insicurezza nel domani che è la prima causa della paura, della diffidenza, del disagio di cui molti parlano senza proporre soluzioni reali. A nulla serve spazzare lo sporco sotto il tappeto, “ripulire” il centro storico scaricando sulle periferie , già provate da decenni di incuria ed abbandono, le situazioni più critiche; non è occupandosi solo del “salotto buono” che si tiene in ordine una casa.

La nostra proposta politica parte quindi da una maggiore attenzione ai servizi sociali, ai servizi alla persona e alle famiglie, alla cura degli anziani non autosufficenti, agli aiuti economici quali il sostegno all'affitto e al reddito anche, e soprattutto, con il potenziamento di centri per l'impiego comunali, che superino l'inefficenza di quelli centrali e aiutino i tanti disoccupati a trovare un lavoro dignitoso.

La nostra attenzione non è solo dal lato dell'offerta di servizi ma anche dal lato dei tanti lavoratori impiegati nella somministrazione degli stessi, ai quali vanno assicurati trattamenti retributivi e contributivi adeguati e continuità lavorativa, limitando al massimo il ricorso alle esternalizzazioni e vigilando che i lavoratori assunti da enti privati o cooperative ricevano adeguati compensi e trattamenti lavorativi.

 

IRAQ: verso uno stato civile democratico, la giustizia sociale e i diritti dei cittadini

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Dal sito iraqicp.com traduciamo un intervista con il compagno Salam Ali, membro del Comitato centrale del Partito comunista iracheno, pubblicata da "Nameh Mardom", l'organo centrale del Partito Tudeh dell'Iran. È stato pubblicato nella sua edizione n. 1047 il 19 marzo 2018.

L'intervista si è occupata dei recenti importanti sviluppi in Iraq e dell'alleanza elettorale del Partito comunista iracheno in preparazione delle elezioni parlamentari del 12 maggio 2018 vinte dalla coalizione "Saeroun" (cioè, marcia verso la Riforma) formata dal Partito Comunista, da una componente sciita e da piccoli gruppi liberali.

traduzione a cura di PCI Federazione di Brescia

CHI HA LE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA E LE USA?

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Da themindunleashed.com

traduzione di PCI Brescia

All'inizio del mese (maggio 2018) il Ministero della Difesa britannico, apparentemente per caso, ha rivelato per la prima volta che stanno scaricando in modo orribile e inumano armi termobariche dai droni sul popolo della Siria: nemmeno durante la recente escalation di tensione dell'Aprile 2018 , ma l'anno scorso. Lo fanno più spesso di quanto vorrebbero ammettere.

In qualche modo l'uso di armi termobariche sembra meno umano che dilaniare una persona con frammenti di schegge.

Le armi funzionano accendendo l'ossigeno che circonda l'arma.

Una nube di sostanze chimiche esplosive viene rilasciata, e al momento dell'impatto la miscela aria-carburante viene fatta esplodere, facendo esplodere i polmoni degli animali e degli esseri umani nelle vicinanze, non danneggiando molto le strutture ma riempiendo i polmoni di tutti gli animali e bruciandoli in quello che potrebbe essere uno dei modi più terrificanti che si possa immaginare di morire.