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NEWS

13 ottobre 2019 - Una giornata particolare.

Scritto da Giorgio Langella (Dip, Lavoro PCI). Postato in NEWS

di Giorgio Langella (Dipartimento Lavoro PCI)

 

Se si leggono i giornali di oggi si possono leggere articoli, anche in prima pagina, che parlano delle vittime del lavoro. Finalmente, si potrà pensare, si presta attenzione su quello che è uno dei principali problemi (se non il principale) della nostra società: la (insufficiente) sicurezza sul lavoro.

 

I titoli riportano dati drammatici. Centinaia e centinaia di morti da inizio anno. I commenti sono concordi, le vittime del lavoro sono troppe, bisogna fare qualcosa. Lo si dice a chiare lettere, e lo dicono tutti. Ma cos'è successo? C'è un risveglio delle coscienze? Forse ma sorge il dubbio che quello che ha “scatenato” tutti questi articoli e le notizie è dovuto alla data di oggi. Il 13 ottobre, infatti, è la “giornata nazionale per le vittime del lavoro”. Non un giorno qualsiasi, quindi, ma una “ricorrenza” dedicata a ricordare chi è morto perché lavorava. E, in questa giornata, bisogna essere attenti al problema, bisogna pur dire qualcosa. Bisogna, soprattutto per chi governa o comanda, non tanto scuotere le coscienze ma lavarle. In particolare le proprie. Domani sarà un altro giorno, uguale a tanti altri. Si continuerà a morire per infortunio nei luoghi di lavoro o per malattie professionali. Il lavoro non sarà migliore ma precario e insicuro, come prima di oggi, come sempre. Tutto rientrerà nella norma. Una normale realtà tristemente brutale: di lavoro e nel lavoro si muore e, tranne qualche cenno di solidarietà nei confronti delle vittime, si fa poco o nulla. Vedrete che poco o nulla continuerà a farsi e che si ricadrà nell'indifferenza. Pensare questo non è cinismo è solo realismo. Un malinconico e triste realismo. Ogni anno, del resto, il 13 ottobre si mette inscena quello che è soltanto una specie di rito. E, allora, anche in questo giorno dedicato alle vittime del lavoro, è giusto ricordare, appoggiare e ringraziare chi ritiene che non ci sia bisogno di una giornata specifica ma che sia necessario informare e lottare ogni giorno per evitare che questo massacro avvenga. Chi non riesce ad arrendersi al fatto che nel nostro paese così civile e democratico, ogni benedetto (maledetto) giorno muoiano in media due persone nei luoghi di lavoro e ancora di più in itinere.

LE AMMINISTRAZIONI INCONTRANO I LAVORATORI E I CITTADINI SU COME AFFRONTARE LA CRISI DELL’IVECO

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

a seguito della petizione e della lettera aperta inviata a Comune e Provincia:

IL COMITATO FUTURO IVECO ORGANIZZA

Martedi’ 15 ottobre ORE 20,30

Sala Pubblica Via Sabbioneta, 14 – S.Polo (Brescia)

LE AMMINISTRAZIONI INCONTRANO I LAVORATORI E I CITTADINI

SU COME AFFRONTARE LA CRISI DELL’IVECO

ASSEMBLEA PUBBLICA

interverranno

Marco Fenaroli assessore Comune di Brescia

Guido Galperti vice presidente Provincia

Rappresentanti sindacali

Lamberto Lombardi portavoce Comitato

 

Lavoratori e Cittadinanza siete tutti invitati

per info: futuroiveco.wordpress.com – 3358302182

5 Ottobre - Ennesima giornata nera per i lavoratori.

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS


La Federazione PCI di Brescia esprime cordoglio per i due agenti caduti sul lavoro a Trieste e contestualmente ricorda che oltre ai due poliziotti, Pierluigi Rotta 34 anni e Matteo Demenego 31, morti in una sparatoria in questura ci sono stati, nella stessa giornata, altri 4 morti sul lavoro in Italia. Nell’astigiano è morto un giovane di 23 anni mentre stava vendemmiando in un’azienda agricola, era su un rimorchio su cui stava lavorando, è caduto dal mezzo battendo violentemente la testa, riportando un trauma , con emorragia celebrale, che gli è stato fatale. S.I era un richiedente asilo: Il povero giovane lavorava in regola. Un operaio, Mauro Angiono, di 48 anni, è morto stamani a Crotone, per la caduta da un’impalcatura, da un’altezza di 15 metri. Vincenzo Caccia, artigiano di 57 anni, è morto sul lavoro, per essere caduto da un terrapieno, da un’altezza di 4 metri la tragedia in provincia di Bergamo. Un anziano agricoltore è morto in provincia di Pescara mentre bruciava sterpaglia. Una strage continua e che non conosce soste. Sono già 10 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro in ottobre, 550 dall’inizio dell’anno, con i morti sulle strade e in itinere si superano già i 1100 morti, 117 di questi schiacciati dal trattore.
(Dati da cadutisullavoro.blogspot.com)

CNHI, FONDO ELLIOT E LE SCOMMESSE ALLE SPALLE DEI LAVORATORI

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

E’ di pochi giorni fa la notizia dell’acquisto da parte del Fondo di Investimento ELLIOT di una quota del 3% delle azioni di EXOR, la holding Agnelli-Elkann che controlla FCA e CNHI, la multinazionale di qui fa parte IVECO.

La notizia di per se’ potrebbe passare inosservata, operazioni come quella sono al’ordine del giorno nell’alta finanza, se non fosse per due motivi:

- L’operazione coincide con l’annuncio di un probabile spin-off di IVECO, il famigerato piano Transform 2 Win” annunciato da Hubertus Mühlhäuser il 3 Settembre che separerà la produzione di mezzi “su strada” da quelli “Off Highway” (attività non stradali) che comprende mezzi agricoli, mezzi per movimento terra e veicoli speciali.

- Il Fondo Elliot (già presente in Italia in LUXOTTICA, TIM e MILAN) è noto per essere un activist investors”, fondi poco interessati ai progetti e alle prospettive delle aziende in cui impiegano il proprio denaro. Per loro queste aziende sono un contenitore di ricchezza da aggredire per distribuirla agli azionisti. Come essi stessi affermano canditamente, la loro missione è quella di “estrarre valore” dalle imprese allo scopo di “premiare” gli shareholders. In pratica, una voltra entrati con quote di minoranza, La stategia adottata è quella di, avvalendosi delle normative a tutela degli azionisti di minoranza, ostacolare in ogni modo le iniziative degli amministratori incalzandoli affinché si adoperino per creare liquidità da destinare agli azionisti mediante un contenimento dei costi, tagli del personale, la cessione di un ramo d’azienda o della stessa impresa nella sua interezza.

Per dirla in breve, stiamo parlando dei Re degli squali di Wall Street, gente in grado di mettere in ginocchio le economie di interi paesi. Nel “curriculum” di Paul Singer, deus-ex-machina del fondo e grande finanziatore di Trump, ci sono infatti una serie di attacchi speculativi a Paesi Emergenti in default come il Perù (dove Singer perde una causa ma riesce poi a promuovere la rimozione della legge che aveva infranto), il Congo (dove la vicenda si chiude con una transazione di 90 milioni di dollari a favore del Fondo) e dell’Argentina (dove, per ottenere la speculazione sulle quote di debito acquistate, il Fondo ha agito per vie legali in tutto il mondo, arrivando ad attaccare i fondi pensione e a far sequestrare mercantili argentini, fino ad ottenere un pagamento dallo Stato di 2,4 miliardi di dollari con un profitto del 2000% sul capitale investito).

Lunghissima è poi la lista delle aziende private di tutto il mondo devastate dall’uragano Elliot e i cui soci di maggioranza sono stati costretti a cedere la guida, vendere le aziende, cedere interi rami produttivi, bloccare tutti i loro piani di ristrutturazione aziendale per “creare dividendi” per gli azionisti o a ricomprarsi a peso d’oro le quote del Fondo Elliot pur di liberarsene, tanto che il tentato ingresso in Bayern è stato bloccato dal consiglio di amministrazione e quello in TyssenKrupp è stato definito dal CEO “un atto di psicoterrorismo”.

Intanto i titoli dell’azienda salgono, il mercato finanziario “scommette” sui futuri dividendi mentre in fabbrica si annunciano altre ore di cassa integrazione, si vocifera di riduzione del personale e l’unica cosa a salire è l’incertezza dei lavoratori.






 

FESTA PROVINCIALE PCI BRESCIA - DAL 23 AGOSTO AL 01 SETTEMBRE

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Quest'anno la consueta Festa "Per Il Lavoro e la Libertà dei Popoli - Festa Provinciale PCI Brescia", giunta alla sesta edizione, si svolgerà dal 23 Agosto al 01 Settembre, sempre nella suggestiva cornice dell'area feste della Chiesetta del Rugby in Via Maggia (di fronte ai campi da rugby).

Tra i temi del calendario, oltre al lavoro e all'internazionalismo (con serate dedicate all'Africa e al panafricanismo, al Venezuela Bolivariano e Latino America, alla Syria e Medio Oriente e alla Repubblica Popolare di Korea e Asia) ci saranno la sostenibilità alimentare e ambientale, la sicurezza sul lavoro, il tema scottante per Brescia della deindustrializzazione, il sistema della manipolazione mediatica e altri in via di definizione, oltre a della buona musica.

Come ogni anno, grazie all'impegno dei nostri compagni e compagne, saranno attivi la rosticceria, il ristorante vegano, bar, birreria e lo spazio libreria dove sarà possibile aderire alla campagna tesseramento 2019.

Da Olympio a Khadafy: "Ecco i 22 presidenti africani assassinati dalla Francia dal 1963"

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Da abidjantv.net

traduzione di redazione comunistibrescia.org

Dal 1963, oltre 22 presidenti africani, al potere, sono stati assassinati: molti di loro infastidivano le potenze coloniali e in particolare la Francia nel continente africano.
Conoscete il SDECE, il DGSE e il DST? Bene, questi sono tre servizi di intelligence francesi che hanno l’incarico di fare colpi di stato in Africa.


Da de Gaulle in poi, le autorità francesi denigrano gli africani in questo modo?

Contate il numero di colpi di stato che la Francia ha preparato, diretto e condotto in Africa, meriterebbero una denuncia al tribunale penale internazionale contro lo stato francese. Tuttavia i crimini francesi sono ben noti e i documentari che invadono la televisione francese e africana basterebbero per rendersi conto che la Francia uccide, avvelena e saccheggia l'Africa. Il Servizio di documentazione esterna anti-spionaggio (SDECE) è responsabile della "disinformazione". Il suo territorio privilegiato è l'Africa. Il DGSE è il principale servizio segreto all'estero, incaricato del controllo dei "governatori dalla pelle nera". C'è poi il DST (Direction of Homeland Security) che si occupa di interni ed esteri in Francia per vari motivi. Innanzitutto perché si tratta di proteggere la Francia dai pericoli dell'immigrazione. Quindi, il DST, che è una polizia politica, collabora con tutta la polizia politica di tutte le dittature del mondo. Dopo la DGSE, la DST e la SDECE, c'è la direzione dell'intelligence militare, il pesce pilota dell'esercito che è la propaganda della Francia durante i conflitti in Africa.

SOGNO E SCHIAVITÙ - USA ED EUROPA

Scritto da Lamberto Lombardi. Postato in NEWS

di Lamberto Lombardi Segretario Provinciale PCI Brescia

Nel nostro mondo esistono limpide certezze e realtà solidamente percepite ma alcuni dati, pur noti, giacciono come dimenticati negli ultimi cassetti della nostra attenzione. Sono dati eversivi, a volte misteriosi, che, come tutti i veri misteri, nascondono gli elementi mancanti per una corretta lettura dell'esistente.
La popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà è più alta negli USA che in Venezuela. Questo fatto è oggettivamente reale ma purtuttavia incredibile, si scontra con quello che quotidianamente vediamo del disagio del Venezuela e dei suoi tanti profughi in Colombia e, al contrario, del benessere nordamericano da dove nessuno cerca di fuggire in cerca di una condizione migliore. E il mistero cela evidentemente in sé elementi di scandalo indicibile se mai abbiamo potuto assistere ad un qualsiasi dibattito in cui venisse affrontato.