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Maduro scrive una dura risposta alla Bachelet

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Da telesurtv.com

Traduzione di Redazione comunistibrescia.org

 

"Stravolgendo la verità su ciò che accade in Venezuela, il tuo ufficio si è messo dalla parte di coloro che danneggiano il nostro popolo".

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha scritto l'11 luglio una dura risposta all'Alto Commissario delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet, che ha accusato il governo della Repubblica Bolivariana di aver ucciso quasi 7.000 persone.

Bolivia: La guerra mediatica sporca come strategia politica

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Bolivia: La guerra mediatica sporca come strategia politica
Di Edwing Catacora D.
da correodelalba.org
trad. di: redazione comunistibrescia.org

È attribuito a Voltaire il detto che "la politica è l'arte di mentire di proposito". Secondo questo criterio, la falsificazione o la distorsione dei fatti è diventata un frequente mezzo per screditare l'avversario. La concezione di Machiavelli del modo di fare politica ("il fine giustifica i mezzi") è un pilastro per coloro che vogliono raggiungere il potere indipendentemente dal fatto che ciò che viene fatto sia etico o meno. In altre parole, hanno separato l'etica dalla politica. Mettono in pratica ogni giorno la frase di Joseph Goebbels: "Mentite, mentite; che qualcosa rimane." ( “Miente, miente; que algo queda" nell'originale).

Pubblicati gli interventi del convegno internazionalista "Di Armi, Acciaio, Malattie e Debito Pubblico."

Scritto da PCI Fed. Brescia.

 Tutti i filmati degli interventi al convegno "Di Armi, Acciaio, Malattie e Debito Pubblico." tenutosi a Brescia il 19 Maggio.

https://www.youtube.com/watch?v=5mhlaBsmbM8&list=PL4EZNmAM1Cml71BZ-nMB9rxJLitufOw-9

Pubblichiamo inoltre l'intervento conclusivo del Segretario Provinciale PCI di Brescia, Lamberto Lombardi, che per questioni tecniche non è stato ripreso.

IL PCI IN PIAZZA CON I METALMECCANICI: +STATO -MERCATO

Scritto da PCI Fed. Brescia.

di Lucia Mango, Segreteria naz.le Pci e resp. Lavoro

 

Il PCI sostiene lo sciopero generale dei metalmeccanici e sarà in piazza il 14 giugno per il lavoro e lo sviluppo .
Di fronte ai dati allarmanti della produzione industriale occorre adottare politiche mirate a contrastare delocalizzazioni e le chiusure e capaci di attrarre investimenti.
Occorre vincolare le imprese alla responsabilità sociale verso i lavoratori e il territorio. Lo Stato deve investire per creare occupazione per i giovani e disoccupati, attraverso il consolidamento di alcuni settori in cui il nostro paese ha una propensione naturale o strutturale e incentivare la sostenibilità del sistema industriale.

Quale Unità? Appunti sparsi sullo stato della sinistra italiana del XXI secolo

Scritto da Lamberto Lombardi (Segretario Provinciale PCI Brescia).

Alla fine della lunghissima mareggiata cominciata nel 1990 il panorama della sinistra oggi risulta completamente cambiato e i pochi eredi del marxismo italiano appaiono frantumati e marginali.

Con la mente al passato, frequente è l'evocazione di un'unità perduta e la critica a una frammentazione odierna apparentemente incomprensibile. E continuano i richiami 'sensati', provenienti da più parti, volti a valorizzare i rapporti con i 'compagni di strada'.

E' giunta l'ora di cominciare un approfondimento e, se possibile, a procedere con dei chiarimenti.

Cominciamo col dire che la passata unità non è mai esistita, esistevano tante sigle a sinistra e tante sigle comuniste alla sinistra stessa del PCI, tanto che il richiamo unitario già allora esisteva e veniva rivolto alla sinistra quanto ai comunisti. Quel che si ricorda come unità è piuttosto la forza di un Partito operaio al 30% del consenso elettorale quando l'affluenza media al voto era del 80-90%, forza in grado di incidere sugli equilibri sociali e di far da traino a tutte quelle forze che, a varie distanze, lo accompagnavano.

Capriolo (BS) . Ennesima vittima sul lavoro in provincia di Brescia

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Ennesimo incidente mortale sul lavoro, questa volta in provincia di Brescia. La vittima, un  operaio trentacinquenne del quale non sono ancora note le generalità, è rimasta incastrata nel tornio sul quale stava lavorando, inutili i soccorsi chiamati dai colleghi.

E' la quarta vittima sul lavoro nella nostra provincia, la trentaquattresima in Lombardia (regione capilista nella triste classifica), la numero 268 in Italia dall'inizio dell'anno (fonte: Osservatorio Indipendente Morti sul Lavoro di Bologna).

A quando un "Decreto Sicurezza" che tuteli i lavoratori invece di reprimerne le lotte?

A quando un piano di emergenza contro gli infortuni?