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Quale Unità? Appunti sparsi sullo stato della sinistra italiana del XXI secolo

Scritto da Lamberto Lombardi (Segretario Provinciale PCI Brescia).

Alla fine della lunghissima mareggiata cominciata nel 1990 il panorama della sinistra oggi risulta completamente cambiato e i pochi eredi del marxismo italiano appaiono frantumati e marginali.

Con la mente al passato, frequente è l'evocazione di un'unità perduta e la critica a una frammentazione odierna apparentemente incomprensibile. E continuano i richiami 'sensati', provenienti da più parti, volti a valorizzare i rapporti con i 'compagni di strada'.

E' giunta l'ora di cominciare un approfondimento e, se possibile, a procedere con dei chiarimenti.

Cominciamo col dire che la passata unità non è mai esistita, esistevano tante sigle a sinistra e tante sigle comuniste alla sinistra stessa del PCI, tanto che il richiamo unitario già allora esisteva e veniva rivolto alla sinistra quanto ai comunisti. Quel che si ricorda come unità è piuttosto la forza di un Partito operaio al 30% del consenso elettorale quando l'affluenza media al voto era del 80-90%, forza in grado di incidere sugli equilibri sociali e di far da traino a tutte quelle forze che, a varie distanze, lo accompagnavano.

Capriolo (BS) . Ennesima vittima sul lavoro in provincia di Brescia

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Ennesimo incidente mortale sul lavoro, questa volta in provincia di Brescia. La vittima, un  operaio trentacinquenne del quale non sono ancora note le generalità, è rimasta incastrata nel tornio sul quale stava lavorando, inutili i soccorsi chiamati dai colleghi.

E' la quarta vittima sul lavoro nella nostra provincia, la trentaquattresima in Lombardia (regione capilista nella triste classifica), la numero 268 in Italia dall'inizio dell'anno (fonte: Osservatorio Indipendente Morti sul Lavoro di Bologna).

A quando un "Decreto Sicurezza" che tuteli i lavoratori invece di reprimerne le lotte?

A quando un piano di emergenza contro gli infortuni?

 
 

Annullata la manifestazione di Milano contro il neo colonialismo in Africa

Scritto da PCI Fed. Brescia.

La questura di Milano annulla il permesso alla manifestazione contro il neo-colonialismo monetario in Africa prevista per Sabato 25 Maggio a Milano, adducendo come scusa il "silenzio elettorale" per le elezioni europee di Domenica.
Ci chiediamo come sia possibile che ci si accorga di questa sovrapposizione solo due giorni prima (la manifestazione è programmata da circa due mesi) e come il tema della mobilitazione (la lotta contro il Franco CFA), tra l'altro organizzata autonomamente da organizzazioni panafricaniste, possa interferire nello svolgimento delle elezioni europee.

Esprimiamo come federazione PCI di Brescia la massima solidarietà ai compagni e alle compagne di Urgences Panafricanistes e delle altre organizzazioni africane colpite da questo arbitrario atto di censura. I compagni da noi contattati, al momento, sono molto sorpresi e scossi dalla notizia, appena possibile ci rilasceranno una dichiarazione ufficiale.

L'Africa tra neocolonialismo e lotta per una reale indipendenza - Un convegno a Brescia

Scritto da PCI Fed. Brescia.

«La schiavitù diretta è uno dei cardini intorno cui ruota l'odierno industrialismo tanto quanto lo sono i macchinari produttivi, il credito e così via. Senza la schiavitù dei neri nel Suriname, in Brasile, nelle regioni meridionali del Nord America [...] non ci sarebbe alcuna disponibilità di cotone, e senza il cotone non ci sarebbe l'industria moderna. È la schiavitù ciò che fornisce valore alle colonie, e sono le colonie ad aver dato vita al commercio su scala mondiale, e il commercio su scala mondiale è condizione necessaria all'industria meccanizzata su larga scala».
Con queste parole Karl Marx nel 1846 avvia il ragionamento sul legame tra capitalismo e imperialismo, poi ripreso e ampliato da Lenin, che lo porterà ad affermare che "l'imperialismo è la politica estera del capitalismo" e "il capitalismo è la politica interna dell'imperialismo".

PRIMO MAGGIO DI SANGUE

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Sono 4 i morti sui luoghi di lavoro il 1°maggio.
Oltre a due agricoltori morti schiacciati dal trattore apprendiamo della morte dell'edile Alessandro Gigliani che era rimasto gravemente ferito nel piacentino e di un altro caduto da un 'impalcatura in provincia di Bolzano.
Un primo maggio bagnato dal sangue dei nostri lavoratori.
(Dall'Osservatorio Indipendente Morti sul Lavoro di Bologna cadutisullavoro.blogspot.com).

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO? LO STATO CONTRO UN’INFERMIERA PRECARIA

Scritto da PCI Fed. Brescia.

 

Rosalba Romano non è certo famosa o importante come Julian Assange, ma le loro vicende, come lei stessa dichiara in un recente intervento (link) hanno un destino in comune: la persecuzione, da parte delle strutture di potere, di chiunque cerchi di fare emergere scomode verità, in spregio ai diritti Costituzionali e alla tanto decantata libertà di parola e di stampa.

Rosalba gestisce, con altri, il sito, ora chiuso, Vigilanza Democratica, un blog di inchieste e denunce sui “crimini in divisa”, gli abusi perpetrati dalle forze dell’ordine nell’esercizio delle loro funzioni (i cui limiti sono anch’essi stabiliti da norme costituzionali).

I casi di Cucchi, Aldovrandi ed altri e la macelleria messicana della scuola Diaz dovrebbero bastare per capire che il problema è serio e reale.

SUDAN: la nuova giunta militare ha ribadito il sostegno alla coalizione saudita in Yemen.

Scritto da PCI Fed. Brescia.

SUDAN: Nonostante le opposizioni che hanno guidato la "rivolta del pane" che ha portato al rovesciamento del governo Al Bashir chiedano il ritiro delle truppe la nuova giunta militare ha ribadito il sostegno alla coalizione saudita in Yemen. L'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi ringraziano e promettono aiuti e sostegno al governo militare di transizione.
da sudantribune.com trad. di comunistibrescia.org

15 aprile 2019 (Khartoum) - Il vice capo del Consiglio militare di transizione (TCC), il tenente Mohamad Hamdan Daglo (aka Hemetti), lunedì, ha detto che le truppe sudanesi rimarranno nella coalizione a guida saudita nello Yemen.

L'esercito sudanese partecipa alla coalizione militare guidata dai sauditi dal 2015 in uno sforzo regionale per sostenere il governo del presidente Abd-Rabbu Mansour Hadi dopo essere stato estromesso dalla capitale Sanaa dai ribelli sciiti Houthi sostenuti dall'Iran.

Almeno 3000 truppe e diversi jet da combattimento sudanesi combattono nello Yemen come parte dell'operazione Decisive Storm guidata dai sauditi.