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La Troika vuole umiliare la Grecia

 

da comunisti-italiani.it

L’atteggiamento della Troika verso la Grecia somiglia più ad una vendetta che ad un ragionamento politico. Crede proprio, il potere bancario e finanziario che si è impossessato della Ue, di poter continuare ad affamare milioni di persone? A impoverire paesi? A condurre una politica estera di ottuso colonialismo? Il popolo greco sta male, non ha soldi, non ha assistenza sanitaria, non ha lavoro. L’Italia sta un po’ meglio, ma mica tanto. Oggi la Caritas denuncia che un italiano su tre è a rischio povertà, che solo i giovani greci stanno peggio dei nostri. Ma i ricchi di fronte ai quattrini e al potere diventano ingordi, i cittadini si trasformano in fantasmi insignificanti. Ma stiano attenti, Quando un popolo alza la testa la riabbassa difficilmente.

Manuela Palermi

La gioventù democratica di tutto il mondo contro l'ingerenza imperialista in Venezuela

jcv assembleada prensapcv.wordpress.com 


Traduzione di Marx21.it

Comunicato del Partito Comunista del Venezuela

L'Ufficio Politico del Partito Comunista del Venezuela (PCV) esprime il suo pieno appoggio alla Missione Internazionale di Solidarietà con la rivoluzione bolivariana “contro l'ingerenza imperialista” che si svolgerà dal 20 al 28 febbraio a Caracas, organizzata dalla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (FMGD) che celebra 70 anni di lotta della gioventù del mondo contro l'imperialismo e in difesa della Pace e della Sovranità dei Popoli.

Lo ha comunicato in una conferenza stampa il Segretario Generale della Gioventù Comunista del Venezuela (JCV) e membro dell'Ufficio Politico del PCV Héctor Alejo Rodriguez.


La Missione si svolgerà a un anno dall'inizio dell'offensiva imperialista e dei settori più violenti dell'opposizione venezuelana con il tentativo di rovesciare il governo democratico e instaurare una dittatura di carattere fascista nel nostro paese.

“Ricordiamo che proprio un anno fa, 45 persone persero la vita a causa di tale offensiva, e incalcolabili danni furono arrecati a beni di utilità pubblica nel paese”, ha affermato Rodriguez.

In questo contesto si svolgerà la Missione Internazionale di Solidarietà con la rivoluzione bolivariana “contro l'ingerenza imperialista”, organizzata dalla FMGD.

La Missione a Caracas è composta da circa 50 delegati di 25 paesi di 4 continenti, “in rappresentanza della gioventù progressista, antifascista e antimperialista del mondo”.

A Tripoli, a Tripoli!

Scritto da Diego Angelo Bertozzi - Pcdi Bs.

A Tripoli, a Tripoli!


L’articolo 87 della nostra Costituzione è ancora fresco di modifica nell’ambito della riforma costituzionale approvata dalla Camera dei Deputati, che già l’Italia del governo Renzi si prepara alla avventura bellica che metterà fine allo spirito pacifista della nostra Carta fondamentale, relegando il già bistrattato articolo 11 tra i rottami del “secolo breve”. Basterà una semplice maggioranza, frutto di una legge elettorale che concede la maggioranza assoluta dei seggi ad una minoranza del Paese, per dichiarare guerra.

Ma meglio agire d’anticipo e lanciare subito il messaggio: nella nuova spartizione “neocoloniale” del mondo ci siamo pure noi, senza più tentennamenti e mal di pancia di sorta. E più velocemente senza lacci e laccioli del processo democratico con le sue interminabili discussioni, le sue trattative e i suoi compromessi. Ed ecco quindi la Libia, la nostra “quarta sponda” sulle cui macerie cresce la minaccia dell’Isis. Il dovere ci chiama: per l’ennesima volta la difesa della civiltà ci chiama. Che la stessa civiltà da difendere sia la prima responsabile della distruzione dello Stato libico e dell’avanzare del nuovo nemico pubblico, poco importa. Ricordarlo è semplice disfattismo, quando non dimostrazione della alleanza tra residui del comunismo e estremisti islamici in nome della lotta all’occidente capitalista.

Governo Renzi, parlamento umiliato, deriva autoritaria

Partito Comunista d'Italia – Veneto da Marx21.it

In questi giorni, in Parlamento, stiamo assistendo a una rappresentazione penosa ed estremamente pericolosa per la democrazia. Un insieme di deputati “eletti” grazie a una legge elettorale dichiarata incostituzionale nei suoi punti fondamentali sta stravolgendo la Costituzione. Lo sta facendo su imposizione del governo, in fretta e furia, tra una rissa e l'altra, durante sedute ad oltranza, senza discussione, di fronte a un'aula semivuota per l'assenza delle opposizioni e la stanchezza (o l'indifferenza) dei presenti. Il Parlamento è ormai ridotto a un gruppo di personaggi che votano senza sapere cosa stanno facendo e le conseguenze delle loro decisioni. L'importante è correre e assecondare la volontà di un primo ministro che si è circondato da ministri di dubbia capacità. Stanno riformando il paese, ci dicono, e andranno avanti comunque, costi quel che costi. Renzi, a questo proposito, continua a non considerare e criminalizzare qualsiasi voce che si oppone al suo volere. Così si lascia andare a dichiarazioni populiste su future consultazioni plebiscitarie sul suo operato. Un'ulteriore, pericolosa umiliazione di un parlamento che, secondo lui, deve trasformarsi in un'assemblea che approva i suoi decreti.


Quelle imposte dal governo, più che riforme sono modifiche costituzionali profonde e improvvisate. Nuove regole che toglieranno spazi di democrazia e che, combinate con una legge elettorale (il cosiddetto “italicum”) che ripropone con modifiche marginali e peggiorative quelle norme del “porcellum” dichiarate incostituzionali (premio di maggioranza e preferenze), consentiranno a una minoranza del paese di governare con un potere quasi assoluto. È la trasformazione della democrazia in un sistema oligarchico con un parlamento diventato un simulacro di quello che dovrebbe essere. Siamo di fronte a una svolta autoritaria ancora più marcata rispetto a quella che denunciamo, come comunisti italiani, da tempo. E non si può non rimarcare come questa politica, che ha gravi connotazioni populiste e autoritarie proprie di una destra arrogante, sia diventata caratteristica peculiare di un partito, il PD, che viene, ancora oggi e nonostante tutto, rappresentato dai mezzi di informazione come appartenente a uno schieramento progressista. È bene, invece, sfatare questa rappresentazione che è, ormai, una vera e propria “leggenda metropolitana”. La dirigenza del PD ha trasformato quel partito in una organizzazione padronale, in una “ditta” comandata da una ristretta cerchia di fedeli a un capo che risponde ai poteri forti che lo hanno insediato nella poltrona di presidente del consiglio.

Inaudito quel che succede in parlamento!

Le notizie che arrivano dalla Camera dei Deputati, che passano dalle sedute fiume per la modifica sotto silenzio della Costituzione alla vera e propria violenza fisica ai danni della libertà dei parlamentari, ci raccontano di un fatto di una gravità inaudita. Non solo si procede a vele spiegate verso il restringimento degli spazi di rappresentanza ma addirittura duranti gli stessi lavori della Camera si manifestano tendenze autoritarie e antidemocratiche. Sosteniamo e siamo parte dell’opposizione netta a questi tentativi di stravolgimento, diamo la nostra piena solidarietà ai compagni di SEL per le aggressioni subite nei giorni scorsi.
E’ urgente coinvolgere presto il Paese in una protesta popolare e democratica contro questa deriva autoritaria: questo non può che farlo una sinistra unita e plurale.
 
Cesare Procaccini, Segretario naz.le Partito Comunista d’Italia

Questione russa e Propaganda euro-atlantica

Scritto da Federico La Mattina per Marx21.it.

di Federico La Mattina per Marx21.it


Dallo scoppio della crisi ucraina i media occidentali hanno portato avanti una martellante campagna di disinformazione volta a presentare la Federazione Russa come responsabile della guerra civile ucraina e sulla base di questo hanno avallato le scellerate scelte europee in materia di sanzioni contro la Russia. Il voto al Parlamento Europeo del 15 gennaio, che ha visto uniti popolari e socialisti, ha confermato la politica aggressiva dell’Unione Europea, minacciando direttamente la pace in Europa. Le recenti dichiarazioni della NATO e le allusioni di qualche leader europeo dovrebbero mettere in allarme chiunque abbia a cuore le ragioni della pace.

L’Unione Europea ha svolto fin dall’inizio un ruolo di prim’ordine nella realizzazione del golpe di febbraio contro il governo Yanukovich e ha avallato le politiche imperialiste nordamericane miranti a pressare e contenere la Russia tramite l’avanzata della NATO. In Italia il dibattito sui rapporti euro-russi è quasi inesistente; chi sostiene la necessità di instaurare normali rapporti politici, economici e di scambio culturale con la Russia viene solitamente bollato, con un certo sprezzo, come “filorusso” o, addirittura, come “ostile all’Europa”. E’ evidente che nell’immaginario comune (riflesso delle idee propagandate dagli organi di informazione legati a diversi livelli ai gruppi dominanti) non esiste Europa al di fuori della cornice euro-atlantica.

 

LA NERA E VERA STORIA DELLE FOIBE

Scritto da Piero De Sanctis (tratto dal numero 8 della rivista Gramsci, del maggio 2003).

Con periodicità cronometrica ritorna il problema delle foibe e dei profughi istriani che fascisti e neofascisti hanno sempre impunemente agitato per fini demagogici nascondendo agli italiani la verità storica. Questa volta è il turno del neofascista Fini che a nome del governo italiano prende l’impegno solenne di ricordare quei profughi e insieme i caduti delle foibe, istituendo una giornata ufficiale di rimembranza (il 10 febbraio) in modo che questa tragedia, a suo dire, non si ripeta mai più. Così Fini, ignorando volutamente più di venti anni di orrori e massacri perpetrati dai fascisti e dai nazisti verso quelle popolazioni, si presenta lindo e pinto agli italiani di oggi e alle nuove generazioni che di quegli avvenimenti non hanno mai sentito parlare. Ma vediamo come sono andate le cose.