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Un bambino è stato ucciso o mutilato ogni quattro ore nella devastante guerra in Yemen.

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Claire Bernish per theantimedia.org
31 Marzo 2016

traduzione di comunistibrescia.org

Yemen - Un bambino è stato ucciso o mutilato ogni quattro ore nel corso dell'anno da quando sono iniziati gli attacchi aerei sauditi in Yemen - un aumento di sette volte rispetto all'anno precedente. Anche se questa è probabilmente una tragica sottovalutazione del vero numero, quasi un terzo di tutte le vittime civili sono bambini.
Secondo un rapporto dell'UNICEF , la campagna di bombardamenti ha comportato un tributo di sangue straordinario sulla popolazione civile in Yemen:
"Attacchi contro scuole e ospedali e la negazione di assistenza umanitaria per i bambini continuano a verificarsi. L'ONU ha verificato 51 attacchi alle strutture per l'istruzione, comprese scuole e personale scolastico. "
Sessantatre strutture sanitarie sono state attaccate, ha dichiarato l'ONU, e "servizi e infrastrutture in Yemen sono sull'orlo del collasso totale".
Anche prima della coalizione sostenuta dagli Stati Uniti e guidata dall’Arabia iniziaze l’offensiva lo Yemen era uno dei paesi più poveri del mondo. Ma gli intensi combattimenti tra tutte le parti del conflitto hanno creato una crisi umanitaria di proporzioni allarmanti - ed i bambini tendono ad essere i più colpiti.
"I bambini non sono al sicuro da nessuna parte in Yemen. Anche giocare o dormire è diventato pericoloso, "Julien Harneis, rappresentante UNICEF nello Yemen, ha detto a AFP in una email.
"Il grado di  sofferenza nel paese è sconcertante," continua il rapporto dell'UNICEF. "La violenza ha costretto la maggior parte degli yemeniti in miseria. Si stima che circa 21,2 milioni di persone - l'82 per cento della popolazione totale - abbia bisogno di assistenza umanitaria urgente. Quasi la metà di coloro che ne hanno bisogno sono bambini. "
Tale necessità non è mai stata così grande. Come spiegato nella relazione, gli attacchi aerei implacabili hanno esponenzialmente amplificato questioni umanitarie che esistevano prima che le bombe degli Stati Uniti (fornite anche dall'Italia n.d.t.) cominciassero a cadere dagli aerei e dai droni della coalizione saudita.

link all'articolo in lingua inglese

link al rapporto UNICEF (pdf in lingua inglese)

 

 

 

In Ucraina si scatena la guerra alla memoria dei combattenti contro il nazifascismo

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Dichiarazione del Partito Comunista di Ucraina
da www.solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

In occasione dell'anniversario della Liberazione del nostro paese, intendiamo richiamare l'attenzione dei nostri lettori, dei militanti antifascisti e delle loro organizzazioni, a cominciare dalla gloriosa ANPI alla vigilia del suo Congresso, sull'appello lanciato dal Partito Comunista di Ucraina in difesa della memoria antifascista, in un paese del continente europeo guidato oggi da una giunta nazionalista-oligarchica - arrivata al potere con un colpo di stato appoggiato da USA, UE e NATO e dal baccano dell'apparato mediatico dominante in Occidente -, i cui dirigenti non esitano ad ispirarsi alla peggiore eredità del collaborazionismo con gli aggressori hitleriani, offrendo spazio e copertura alle azioni criminali di bande nazi-fasciste che agiscono nell'impunità, scatenando la violenza più brutale non solo contro gli oppositori politici del regime, ma anche contro gli stessi simboli dell'eroismo antifascista.

Il rapporto sulle violazioni dei diritti umani negli U.S.A. tradotto in italiano

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Diego Angelo Bertozzi per Marx21

Ogni anno il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti pubblica un rapporto sullo stato dei diritti umani nel Mondo, sorvolando puntualmente sulla propria preoccupante situazione interna. Fortunatamente non tutti sono ancora disposti a subire in silenzio l'irrevocabile giudizio e l'imposizione di una concezione assai ristretta dei diritti in oggetto; c'è chi replica ad una operazione politica che ha il chiaro compito di delegittimare Paesi considerati avversari od ostacoli allo spiegamento del disegn
Da qualche anno a questa parte, l'Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese, basandosi su fonti statunitensi, stende un proprio rapporto che racconta un quadro desolante, in continuo peggioramento, della situazione dei diritti umani nel Paese che da secoli si arroga l'imperiale diritto di esportare civiltà e democrazia. Un rapporto che va letto in ogni suo paragrafo anche perché ha il merito di ampliare l'orizzonte di valutazione trattando come violazioni dei diritti umani anche le guerre di aggressione, i bombardamenti indiscriminati, la povertà, il razzismo, la diffusione di armi da fuoco.
Per non parlare della sistematica violenza delle forze dell'ordine (965 morti nel 2015), del vero e proprio universo concentrazionario che produce centinaia di morti sospette nelle carceri e continui abusi sessuali (anche su detenuti considerati malati di mente), e del dominio economico dello lobbies che svuotano di ogni contenuto reale la tanto lodata democrazia statunitense.

Dati spaventosi, ripeto, tra i quali va ricordato anche quello sulla "insicurezza alimentare" che coinvolge un quinto dei bambini statunitensi. Sul Potomac c'è sempre meno da esportare e sempre più da riflettere.

Questo il link alla traduzione in italiano a cura di comunistibrescia.org

https://drive.google.com/file/d/0ByANQTnfn472ejNQVHd5QXNYS2s/view?usp=sharing


Questo il link al rapporto in lingua inglese

http://usa.chinadaily.com.cn/opinion/2016-04/15/content_24557962.htm

Grave l'aggressione ai cancelli dell'IVECO.

Scritto da PCI Fed. Brescia.

La Federazione di Brescia del Pcdi esprime solidarietà al Segreterario Provinciale della FIOM di Brescia Francesco Bertoli e a Antonio Ghilardi della Segreteria FIOM aggrediti all'esterno dell'IVECO di via Fiume a Brescia da esponenti del sindacato UGL al grido di "Comunisti di merda!". Registriamo con preoccupazione il clima di crescente intolleranza e provocazione nei confronti di chi si batte per i diritti dei lavoratori e delle classi sociali più disagiate, questi fatti devono fare riflettere tutte le forze democratiche sulla necessità di un fronte comune per opporsi alla crescente "fascistizzazione" della società italiana.

Di seguito il comunicato della FIOM di Brescia sui fatti accaduti nel pomeriggio del 15 Aprile.

 

Referendum del 17 Aprile - I Comunisti votano SI

Scritto da Giorgio Busi - Associazione Ricostruire il Partito Comunista - Brescia.

Il 17 aprile saremo chiamati a votare per il referendum  riguardante le trivellazioni nel nostro mare,  per qualcuno può sembrare un piccolo referendum senza importanza, una scelta di poco conto per il nostro paese, ma non è così.
Innanzitutto un referendum non è mai una cosa di poco conto, per il motivo che viene chiesto a noi cittadini di esprimere una opinione relativamente alle scelte del governo, scelte che possono influenzare la vita di questo paese ma anche le nostre vite e quelle di chi ci stà intorno.

Saremo  dunque chiamati ad esprimerci su di un quesito relativo alle concessioni petrolifere in mare e alla possibilità di perforare i fondali mediterranei.

Scelta alquanto discutibile, una scelta che porta il paese indietro di trent'anni, una scelta legata a politiche energetiche di vecchio stampo che si sono dimostrate fallimentari e che non hanno portato alcun beneficio né economico né per la salute dei cittadini.

I danni a qui questo paese và incontro con nuove trivellazioni sono enormi, basti ricordare l'incidente della piattaforma BP avvenuto nel 2010, danni che ancora oggi si possono osservare non solo sulle specie che popolano il Golfo del Messico ma anche all'economia che gira intorno ad esse, basti pensare al calo della pesca dovuta alla moria di pesci avvenuta subito dopo l'incidente. Inoltre l'incidente è avvenuto nell'atlantico,

Cosa succederebbe se tale incidente avvenisse in un mare chiuso come il Mediterraneo? A quali danni andremmo incontro? Vale la pena rischiare per risparmiare qualche centesimo al distributore di benzina?

Il motivo per qui invitiamo a votare SI al referendum è molto semplice, riteniamo che oramai la scelta di affidarsi agli idrocarburi per alimentare la fame energetica di questo paese non sia più accettabile. Tali perforazioni inoltre non risolvono il nostro fabbisogno energetico , soddisferebbero solo lo 0,8% del bisogno petrolifero  ed il 3% del gas, fabbisogno soddisfabile tramite investimenti nel settore delle energie rinnovabili, un settore in continua crescita e sicuramente con un impatto ambientale molto minore.

Il 17 quindi saremo chiamati a decidere del futuro energetico di questa nazione  il nostro futuro e quello dei nostri figli. Vogliamo una Italia più pulita e meno dipendente dalle forniture energetiche degli altri paesi e con questo referendum dobbiamo dare una accelerata verso il futuro del nostro Paese.

PROTESTA CONTRO IL VERTICE NATO, VARSAVIA 2016!

Scritto da Consiglio Mondiale della Pace (WPC) .


di Consiglio Mondiale della Pace (WPC)

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Costruire ed espandere la campagna del WPC: Sì alla pace! No alla NATO!

Il vertice NATO 2016 si svolgerà a Varsavia, Polonia, tra l'8 e il 9 luglio. Emerge come la NATO si impegni nel suo "maggiore rafforzamento collettivo" degli ultimi due decenni. Il Consiglio Mondiale della Pace chiede mobilitazioni in tutti i paesi del mondo, in concomitanza con il Vertice di Varsavia e di costruire la campagna mondiale già in corso contro la NATO: Sì alla pace! No alla NATO!

L'amara medicina del Partito di massa

Scritto da Lamberto Lombardi - Segretario Provinciale Pcdi Bs.

La finestra di dialogo, e di aria fresca, che si è aperta nell'intento di costruire nel 2016 un Partito ci sottopone senza posa una elevata casistica di criticità che, però, non sono generate al 'nostro interno', non riguardano noi nello specifico se non per il fatto che al nostro interno le trasferiamo da fuori e da prima.

Caso mai l'ambito di cui si sta parlando ha il merito di renderle tangibili e visibili, queste criticità, di far sì che si manifestino in quanto tali.

Chi come me bazzica da sempre queste che per decenni sono state morte gore ha dovuto da tempo interrogarsi su una realtà culturale diffusa e apparentemente inscalfibile che porta, per esempio, il compagno Raccichini a dare per persa la partita di costruire un Partito di massa.

Che accade dunque? Proviamo a scomodare la filosofia, la sua capacità di rappresentare un esistente non altrimenti evidente, e sfidare le nostre capacità di apprendisti, capacità che in questo campo sicuramente non sono mai state eccelse.

Cominciamo con una domanda: cosa hanno in comune due genitori che aggrediscono l'insegnante che ha dato un'insufficienza al figlio, Ronald Reagan che dice la realtà siamo noi, un format televisivo che fa ascolti record mettendo in scena le intimità delle persone, la mistica intorno a Padre Pio e una sinistra frazionata in cento parti (e l'elenco potrebbe allungarsi pressoché all'infinito)?

La risposta e' il pensiero postmoderno che si rappresenta in una corrente filosofica esclusivamente occidentale che oggi più correttamente definiremmo, però, ideologia postmoderna, intrigante e pervasiva dei più intimi ambiti personali come delle grandi opzioni.