NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

La proposta di legge di stabilità non va bene: è iniqua e dannosa!

Scritto da Mauro Alboresi - Segreteria Nazionale PCdI.

Il governo Renzi, attraverso la proposta di legge di stabilità, trasmessa al parlamento con il consueto antidemocratico approccio del prendere o lasciare, con l'ennesimo voto di fiducia dietro l'angolo, prosegue nella sua politica dichiarata di sinistra ma nei fatti di destra.

La riduzione delle tasse non è di per sé di destra o di sinistra, ma lo diventa in relazione al perché ed al come, e la scelta del governo di abolire la tassa sulla prima casa indistintamente per tutti (180 euro di risparmio medio per la maggioranza degli interessati, 2500 per i più abbienti) non ha nulla a che vedere con il necessario criterio di progressività costituzionalmente previsto, è una scelta iniqua, che toglie risorse alla necessaria lotta alle disuguaglianze.

La tanto sbandierata tutela e valorizzazione del lavoro, che si è infranta sullo scoglio del jobs act riducendo diritti e tutele, prosegue attraverso la messa in campo di risorse per il rinnovo dei contratti di lavoro del pubblico impiego, imposti dalla sentenza della Corte Costituzionale, pari ad un aumento pro capite di 5 (cinque) euro mensili e, sullo sfondo, dal superamento dei contratti nazionali di lavoro, ed è accompagnata da una ulteriore riduzione “a pioggia” degli oneri a carico delle imprese.

SABATO 10 OTTOBRE - UNA GIORNO COME GLI ALTRI MA A SFRATTI ZERO

Scritto da PCI Fed. Brescia.

SABATO 10, dalle ore 9,00 alle ore 12,00,
davanti alla Prefettura di Brescia,
abbiamo attuato un presidio di assedio allo stato colpevole di incuria e disinteresse e persecuzione nei confronti delle migliaia di famiglie sfrattate per MOROSITA' INCOLPEVOLE.

DICHIARIAMO che l'assedio si trasformerà in sabotaggio delle sue leggi che sfrattano uomini, donne e bambini COLPEVOLI DI POVERTA'.

PROMETTIAMO RESISTENZA e LOTTA casa per casa sfrattate.

IMPEGNAMO i nostri cuori, le nostre menti, i nostri corpi alla disobbedienza finché non verrà emanato un provvedimento di MORATORIA GENERALIZZATA CHE DIA TEMPO PER TROVARE LE GIUSTE E INDISPENSABILI SOLUZIONI di passaggio da casa a casa.

PROCLAMIAMO che non sopporteremo più nessun morto per sfratto!

il comitato ANTISFRATTI/DIRITTOALLACASA di Brescia
ADERISCONO, per ora:
-L'ALTRA EUROPA (sezione della FRANCIACORTA)
-CENTRO SOCIALE "28 MAGGIO"
-ll Cerchio delle Donne di Rovato
-PARTITO COMUNISTA dei LAVORATORI (PCL)
-PARTITO COMUNISTA d'ITALIA (PCdI)
-RIFONDAZIONE COMUNISTA
-il sindacato un'altra cosa/opposizione CGIL
-SINISTRA ANTICAPITALISTA

GHEDI E LE BOMBE

Scritto da Giuseppe Piovanelli - PCdI Federazione di Brescia.

Montirone 5-10-015

LETTERA AL DIRETTORE pubblicata sul Bresciaoggi del 7/10/15

Nell’agosto del 2014 nello scontro avvenuto nei cieli di Ascoli Piceno tra due Tornado decollati da Ghedi morirono quattro giovani piloti dell’aviazione Italiana.

Fu dichiarato che l’impatto tra i due aerei avvenne per un tragico incidente, causato forse dall’ errore di un pilota o da un incidente tecnico.

Ora, dopo un anno sembra risultare da un inchiesta della Procura di Ascoli Piceno, che vi fossero “carenze organizzative (imprudenza e inosservanza del regolamento) che hanno determinato una situazione di estremo pericolo” .

Si presume, da quanto dichiarato dai consulenti tecnici della Procura, che gli errori tecnici vennero commessi alla aereo-base di Ghedi e quattro ufficiali dell’Aviazione Italiana sono stati individuati come potenziali responsabili degli errori, con il colonnello Di Pietro, allora comandante della base Bresciana.

Ribadendo il dolore per la morte di quattro giovani ragazzi, non posso non essere preoccupato per il fatto che una base, dove sembra siano depositate venti bombe atomiche, sia diretta, controllata e gestita da persone professionalmente incapaci.

Come può un cittadino Italiano e Bresciano sentirsi sicuro e tranquillo? Stiamo parlando di ordigni atomici!!

Documento approvato dal Comitato Centrale del PCdI

Scritto da PCI Fed. Brescia.

La ricostruzione, in Italia, di un Partito Comunista all’altezza dei tempi e dell’odierno scontro di classe e la costruzione dell’unità delle forze di sinistra sono gli obiettivi che da tempo persegue il PCdI. Tali obiettivi non sono separati l’uno dall’altro, ma l’uno, dialetticamente, alimenta l’altro, e la ricostruzione del Partito Comunista trova un terreno fecondo nella ricostruzione stessa dell’unità della sinistra: i comunisti  e le comuniste, nell’essere protagonisti attivi, sul terreno delle lotte congiunte, dell’unità delle sinistre, ricostruiscono gli stessi legami di massa del Partito Comunista.

Il Partito Comunista, anche in Italia, è un’esigenza oggettiva, sociale e storica. E’ il bisogno di riconsegnare alla classe, ai lavoratori e alle lavoratrici, alle nuove generazioni, un Partito dal carattere internazionalista, antimperialista, anticapitalista, rivoluzionario e, insieme, fortemente unitario, motivazione e base materiale della sua  ricostruzione. E’ il contesto internazionale e nazionale che rende ormai ineludibile la rimessa in campo di un Partito Comunista ben più forte di quelli presenti.

IL LEADER LABURISTA CORBYN ACCUSA STATI UNITI E GRAN BRETAGNA DI AVER FAVORITO LA CREAZIONE E L'ASCESA DELLO STATO ISLAMICO

Scritto da Articolo tratto da globalresearch.ca - traduzione di emmebi per comunistibrescia.org.

Il leader laburista britannico Jeremy Corbyn ha rischiato di scatenare nuove polemiche dopo aver incolpato la Gran Bretagna e gli Stati Uniti dell'ascesa dell' ISIS .
Il veterano attivista contro la guerra ha detto che l'ISIS non è "venuto dal nulla" ed è stato in parte "una creazione di interventi occidentali nella regione."
Corbyn, 66 anni, ha detto che attaccare il gruppo di fanatici non farebbe che peggiorare le cose e sostiene invece che la Gran Bretagna sarebbe più sicura se sostenesse la "diversità di fede e la diversità delle aspirazioni di tutto il mondo."
Le osservazioni completano una settimana turbolenta per Corbyn dopo la supervisione di un caotico rimpasto di governo che si è conclusa con una pubblica inversione di marcia riguardo la posizione dei Labour sull'Unione europea.
Corbyn è stato fermamente condannato per essersi rifiutato di cantare l'inno nazionale in un memoriale per gli eroi di Guerra Britannici.
Il socialista veterano, parlando al sito 'Middle East Eye', ha detto che i Laburisti hanno bisogno di unirsi attorno ai loro «principi» e ha promesso di restare come leader per i prossimi cinque anni.

CASTRO: “I VERTICI NATO PARLANO E AGISCONO COME LE SS NAZISTE”

Scritto da Tratto da RT (Russia Today) trad.di emmebi per comunistibrescia.org.

L'ex presidente di Cuba, Fidel Castro, riguardo alle recenti dichiarazioni dei vertici NATO, ha paragonato gli Stati Uniti e i loro alleati agli SS nazisti e li ha accusati di provocare conflitti all'estero. Castro ha attaccato John McCain per il rinnovato appoggio ad Israele ed ha accusato entrambi di essere coinvolti nella creazione dell'ISIS.
A quanto pare si riferisce alla pressione che la NATO ha cercato di esercitare su Mosca in connessione con la crisi in Ucraina, che coincide con l'allarme per l'aggravarsi dei bilanci militari dei paesi membri della NATO, paesi che il capo iconico di Cuba accusa di ipocrisia ed aggressione.
"Molte persone si stupiscono quando sentono le dichiarazioni di alcuni portavoce europei per la NATO, in quanto parlano con lo stile e il volto delle SS naziste", ha scritto Castro in un editoriale pubblicato dai media di Stato cubani.

RESISTENZA E FORMA PARTITO

Scritto da Lamberto Lombardi - Segretario Provinciale PCdI Brescia.

A chi si riproponga di affrontare  la pratica politica facendosi  carico di dare un’efficacia al proprio agire, agire che per  le questioni collettive  deve essere collettivo, il problema  immediatamente successivo, o meglio, contestuale all'aver definito una linea politica diviene la forma organizzativa di cui dotarsi.

Problema questo che, oggi, dovrebbe essere sentito tanto più urgentemente quanto più bassa è la rappresentatività delle forze in parlamento, compagini votate ormai da non più di un elettore su due, a indicare una bassa o nulla capacità di mobilitazione.

Sembra ormai ovvio a molti individuare alla base dei problemi politici che ci angustiano proprio la carenza di democrazia, di partecipazione e queste, a loro volta, nella carenza di ipotesi e linee di pensiero differenti. Lontani, tra l'altro, da ciò che prescrive il nostro dettato costituzionale, la via maestra democratica non solo non viene rispettata ma intralciata e disattesa, visto che oggi la discussione e il confronto sono intesi come un inciampo da eliminare indirizzando gli sforzi del cosiddetto riformismo verso una esaltazione del fare senza pensare. Alzi la mano, per esempio, chi ha capito per quale motivo sono stati cambiati Monti con Letta e quest'ultimo con Renzi. Si tratta di logiche che attengono più all'ingegneria istituzionale che alla politica, più a dinamiche di corte che ad una democrazia.