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Il franco CFA: l' imperialismo monetario francese in Africa.

Scritto da PCI Fed. Brescia.

di Ndongo Samba Sylla*, traduzione a cura di comunistibrescia.org


Ndongo Samba Sylla sostiene che il franco CFA - ufficialmente creato il 26 dicembre 1945 da un decreto del generale de Gaulle - utilizzato in gran parte dell'Africa di oggi sia una reliquia coloniale. Per coloro che sperano di esportare i prodotti della concorrenza, ottenere credito a prezzi accessibili, lavorare per l'integrazione del commercio continentale, o lottare per un'Africa libera dal controllo imperialistico, il franco CFA è un anacronismo e la sua eliminazione è un impegno imprescindibile.
L'11 agosto 2015, parlando alle celebrazioni per il 55 ° anniversario dell'indipendenza del Ciad, il presidente Idriss Deby ha dichiarato, 'dobbiamo avere il coraggio di dire che c'è un cavo che frena lo sviluppo in Africa e che deve essere reciso.' Il 'cavo' a cui si riferiva esiste ormai da più di 71 anni: È Il franco CFA: l'imperialismo monetario francese in Africa.

E' deceduto il compagno Tran Dai Quang, Presidente del Vietnam

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Il Partito Comunista Italiano esprime il suo cordoglio per la morte del Presidente del #Vietnam, compagno Tran Dai Quang.
Il Partito Comunista Italiano ha avuto con il Vietnam numerose occasioni di confronto e scambio di vendute, con l’intento di rafforzare le relazioni tra i due Partiti ed i due Paesi. Proprio per queste ragioni una delegazione del PCI, guidata dal segretario Alboresi, si è recata in visita in Vietnam a luglio 2017.
La dipartita del Presidente Tran Dai Quang ci addolora ed e esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla sua famiglia, al Partito Comunista del Vietnam ed a tutto il popolo vietnamita.

Dipartimento Esteri PCI

VERONA: revocata la cittadinanza onoraria al fascista Poroshenko.

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Il Consiglio Comunale di Verona ha revocato, con soli 4 astenuti (Lista Tosi e Ama Verona) la cittadinanza onoraria al presidente ucraino Poroshenko voluta in maniera unilaterale dalla precedente giunta (Tosi) scavalcando il Consiglio Comunale stesso.
La motivazione recita: "Per incitare alla guerra contro la sua stessa gente".
La mozione è stata presentata dalla maggioranza (Lega Nord).
La notizia è stata ripresa, con soddisfazione, dai comunisti ucraini messi al bando e vittime di una spietata repressione da parte del Governo fascista di Poroshenko (quello con il quale eminenti esponenti del PD e di Leu hanno manifestato "piena collaborazione e unità di intenti").

http://kpu.life/ru/91166/poroshenko_vyshvyrnuly_yz_spyska_pochtennyh_grazhdan_ytaljanskoj_verony

 

Venti di guerra

Scritto da PCI Fed. Brescia.

All'annuncio dell'accordo Russia-Turchia che determinerà la liberazione di Idlib senza guerra in parecchi ci sono rimasti male. Sono incominciati bombardamenti sulla Siria. Bombardamenti da frustrazione da parte di USA, Israele e Francia. E' stato abbattuto un aereo russo: 14 morti.
 

Un aereo russo con 14 militari a bordo è scomparso dai radar mentre si trovava sul mar Mediterraneo durante un attacco israeliano sulla Siria. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo. "I contatti con l'equipaggio di un Il-20 si sono interrotti nel Mar Mediterraneo a 35 km dalle coste siriane mentre rientrava alla base aerea di Hmeimim" in Siria, ha spiegato il ministero. La sorte dei militari "è ignota" e sono in corso ricerche.

Secondo il dicastero, i contatti col jet si sono persi mentre quattro F-16 israeliani attaccavano obiettivi siriani nella provincia di Latakia. "Allo stesso tempo - riporta il ministero - i radar russi hanno registrato lanci di missili dalla fregata francese Auvergne, che era in quella zona".

LE BONTA’ CATTIVE

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Guardare il Mediterraneo oggi con gli occhi della Storia da’ un senso di angoscia, quasi un groppo alla gola, col suo Adriatico senza più pesci, con i fondali dello Ionio e del Canale di Sicilia cosparsi di cadaveri, i muri eretti alle frontiere, i porti chiusi e le navi bloccate sequestrate in mezzo al mare, gli schiavi che muoiono di fatica e di fame nelle campagne a rendere più economica la nostra caprese.

Non è più tempo di minute contabili giornaliere ma di bilanci complessivi che rimandiamo da troppo tempo.

Era più di seicento anni fa che dalle nostre coste si irradiava la prima grande spinta globalizzatrice verso il mondo che coinvolse tutta l’Europa rinascimentale. Partivano navi cariche di armati e di preti e tornavano cariche di ricchezze e di schiavi. Erano altri tempi.

Ma oggi di tutti gli angoli colonizzati del mondo nuovo l’Africa è l’unico ad esserci stato tanto vicino da poter essere ritenuto il nostro ‘giardino di casa’, rimanendo quasi sempre nelle condizioni in cui abbiamo voluto mantenerla, condizioni che sono, generalmente, peggiori di quelle in cui era prima.

FESTA PROVINCIALE PCI BS - 2018

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Festa Provinciale PCI Brescia
Dal 26 Luglio al 5 Agosto
Chiesetta del Rugby
Via Maggia 3 - Brescia (S.Polo)

TUTTI I VIDEO DEI DIBATTITI DAL  CANALE YOUTUBE PCI BRESCIA

https://www.youtube.com/watch?v=an4vkKdqE_E&list=PL4EZNmAM1Cmm8jWzLTwsI0-uFYumKy4Z_

COMUNICATO PCI BRESCIA SULLA VICENDA Medtronic/Invatec

Scritto da PCI Fed. Brescia.

La vicenda della crisi industriale Medtronic/Invatec rappresenta l'ennesimo attacco frontale che il padronato conduce contro i lavoratori con l'unico motivo di un maggior guadagno, con la scelta della multinazionale del biomedicale di chiudere entro due anni sia l’unità produttiva di Roncadelle che quella di Torbole Casaglia, cancellando in un solo colpo 314 posti di lavoro.

Il PCI di Brescia considera la salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro come l'obiettivo più politicamente avanzato, obiettivo non a caso perseguito con maggior determinazione dalle operaie che in questa fase conducono la lotta più aspra tra i lavoratori dell'impianto.

Ad esse va il nostro plauso ed il nostro sostegno incondizionato, così come alle strutture sindacali che affiancano la lotta.
Qualsiasi risultato nel senso indicato sarà da noi ritenuto positivo a prescindere dall'appartenenza politica di chi lo avrà determinato.