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Povertà` estrema nella ricca America, un quadro allarmante.

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Dalle colonne del New York Times traduciamo e riportiamo un'articolo di Angus Deaton (professore di economia e affari internazionali presso la Princeton University, professore di economia alla University of Southern California e nel 2015 Premio Nobel per l'economia) sulla reale situazione della poverta' negli Stati Uniti.

Si potrebbe pensare che il tipo di estrema povertà che riguarderebbe un'organizzazione globale come le Nazioni Unite sia da tempo scomparsa negli Stati Uniti. Eppure il relatore speciale Onu sulla povertà estrema e sui diritti umani, Philip Alston, ha recentemente eseguito e relazionato un tour investigativo negli Stati Uniti.

Sicuri che nessuno negli Stati Uniti oggi sia povero come un povero in Etiopia o in Nepal? Oggi fare questi confronti è diventato molto più facile. La Banca Mondiale ha deciso in Ottobre di includere i paesi ad alto reddito nelle sue stime globali sulle persone che vivono in condizioni di povertà. Ora possiamo fare confronti diretti tra Stati Uniti e paesi poveri.

CAMPAGNA TESSERAMENTO 2018 DEL PCI: cerchiamo oltre noi, costruiamo il Partito Comunista Italiano!

Scritto da PCI Fed. Brescia.

La tessera, l’iscrizione al Partito, è il primo passo per costruire il Partito, per organizzarlo, sostenerlo e avviare la nostra stessa militanza.

Il PCI, quello di cui vogliamo riprendere la migliore tradizione, mai smetteva di concepire e praticare come centrale la politica del tesseramento. Noi, oggi,  non abbiamo altre risorse se non il nostro ideale, la forza che ci viene dal considerare centrale, in Italia, la ricostruzione del Partito Comunista. Tuttavia, nemmeno l’ideale paga l’affitto della sede nazionale e i pochi manifesti che possiamo fare: occorrono risorse, almeno le risorse minime, altrimenti la miseria è capace di consumare il cuore e il pensiero.

Quattro righe sulla disciplina

Scritto da PCI Fed. Brescia.

di Lamberto Lombardi - Segretario Provinciale PCI Brescia


Nella stagione dell'individualismo imperante sono poche le pratiche in sofferenza, e divenute sostanzialmente sconosciute nei suoi significati operativi, come quella della disciplina di Partito.
Eppure essa viene ancora ampiamente esibita particolarmente da singoli o da insiemi politici che si richiamano ad una cultura come quella comunista.
E' opportuno ricordare che questa cultura individua la pratica collettiva come strumento principe per la risoluzione dei problemi sia sociali che individuali partendo dalla constatazione ovvia che la forza dei potentati economici possa essere contrastata solo da una solida e disciplinata organizzazione di lavoratori.
Solida e disciplinata almeno quanto solido e tentacolare è l'apparato capitalistico con cui vuole misurarsi.
E' in questo contesto di necessità oggettiva che nasce la forma partito moderna nella sua rappresentazione più evoluta, come luogo in cui si sviluppa la dialettica interna ad una parte sociale, la classe operaia, che non ha altri strumenti per farsi valere.

SABATO 20 GENNAIO: IL PCI A GHEDI, CONTRO LE BOMBE NUCLEARI !

Scritto da PCI Fed. Brescia.

di Fosco Giannini, responsabile dipartimento esteri PCI

Il PCI aderisce e partecipa con spirito unitario e con le proprie bandiere a questa importante manifestazione contro le guerre e il riarmo nucleare che si terrà a Ghedi, in provincia di Brescia, sabato 20 gennaio. Aderendo a questa manifestazione il PCI continua il suo impegno e la sua lotta contro le guerre imperialiste degli USA e della NATO, ribadendo e rilanciando anche in questa giornata di lotta la propria parola d’ordine: ” Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia!”. Per il 20 gennaio a Ghedi il PCI chiama i propri militanti, i propri dirigenti e le proprie strutture a mobilitarsi e a coinvolgere nella mobilitazione i compagni e le compagne di ” Potere al Popolo”, i lavoratori, le lavoratrici, i giovani e i movimenti contro la guerra e le basi NATO.

 

IDEAL STANDARD - OGGI ROCCASECCA E DOMANI?

Scritto da PCI Fed. Brescia.

 

 

 

 

 

I lavoratori dello stabilimento di Frosinone bloccano la fabbrica, i vertici aziendali rifiutano la mediazione del Governo.

 

I vertici aziendali dell'Ideal Standard confermano, nonostante l'incontro con il Ministro Calenda, la volontà di chiudere entro un mese lo stabilimento di Roccasecca (FR) lasciando a casa 300 lavoratori che diventano oltre 500 considerando l'indotto.

Questo avviene dopo che, a partire dal piano industriale del 2014, la multinazionale ha beneficiato dei Contratti di Solidarietà e fatto ricorso a contratti di secondo livello per abbassare il costo del lavoro, piano industriale sottoscritto con il Governo che avrebbe dovuto coprire il periodo 2004-2020.

Nell'incontro tenutosi ieri al Mise il Ministro ha chiesto all'azienda di sospendere momentaneamente il piano di chiusura comunicando di avere trovato un nuovo soggetto imprenditoriale interessato ad acquisire lo stabilimento. Alla proposta i vertici aziendali hanno risposto: ''le faremo sapere''.

Ancora una volta dopo essersi abbeverata ai finanziamenti pubblici e dopo aver beneficiato di contratti agevolati (a scapito del salario dei dipendenti) un'azienda multinazionale decide di chiudere uno stabilimento in Italia per spostarlo dove più gli conviene, dopo avere mantenuta alta la produttività grazie agli accordi con i sindacati e le rappresentanze aziendali dei lavoratori. Ancora una volta si socializzano le perdite e si privatizzano i profitti.

E' chiaro che quello che oggi avviene a Frosinone domani diventerà la prassi in tutti gli stabilimenti rimasti.

Il Partito Comunista Italiano si associa allo sdegno di lavoratori e sindacati per questa ennesima provocazione nei confronti dei dipendenti e delle loro famiglie e preannuncia iniziative di solidarietà con le mobilitazioni in programma.

La Segreteria Provinciale del Partito Comunista Italiano Federazione di Brescia.

 

DICHIARAZIONE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO TUDEH DELL'IRAN (Partito Comunista d’Iran)

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Pubblicato: - 31 dicembre 2017

Traduzione di comunistibrescia.org 

Cari compatrioti,

La crisi politico-economica del regime teocratico in bancarotta dell'Iran sta crescendo e approfondendosi ogni giorno. L'impatto di questa crisi può essere osservato nei conflitti interni al regime e nelle rivelazioni senza precedenti di lotte intestine tra potenti fazioni - rivelando la profondità della corruzione e dell'oppressione che prevale nel cosiddetto "sistema esemplare del mondo".

SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE

Scritto da PCI Fed. Brescia.

 

Il PCI esprime piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della grande distribuzione in sciopero per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto ormai da quattro anni.

Questo comparto ha subito profonde trasformazioni negli ultimi anni, soprattutto per l’estensione abnorme degli orari d’apertura dei punti vendita, coperti con l’uso indiscriminato di tutte le forme di precariato messe a disposizione della classe padronale dai Governi che si sono succeduti in questi anni. Questa estensione esasperata degli orari, sperimentando anche aperture notturne, mette le lavoratrici e i lavoratori nella condizione di non distinguere più fra tempo di lavoro e tempo di vita. La loro esistenza è scandita dalle esigenze del profitto.

Adesso si vorrebbero aprire i punti vendita anche per i giorni festivi natalizi che, fatte salve le convinzioni religiose di ciascuno, rappresentano per molti un momento di riappropriazione della vita familiare e sociale.

A tutti i lavoratori e le lavoratrici va il nostro sostegno e l’augurio di una rapida e soddisfacente soluzione della vertenza.

Invitiamo i cittadini a non fare la spesa venerdì 22 dicembre, in solidarietà con le lavoratrici e lavoratori della Distribuzione Cooperativa e della Distribuzione Organizzata che scenderanno in sciopero.