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NON RACCONTATECELA DI NUOVO "IN NOME DELL'UMANITA'"

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Parigi, ma potrebbe essere Beirut, Beslan o Kunming, come un aereo di turisti russi. Non è tempo di doppia morale. Perché questo terrorismo colpisce da anni non solo in Europa. Troppo comodo, a tratti meschino, di certo ipocrita, nonché segnale di poco rispetto per l'umanità, dirsi solo oggi "tutti francesi", quando non si è spesa una parola per gli oltre duecento russi morti nel recente attentato aereo (rivendicato dall'Isis), quando si è di fatto civettato con gli stessi terroristi lasciando la Siria sola nella lotta alla barbarie, quando di fronte all'orrore di Beslan (centinaia di morti, fra i quali 186 bambini, ed oltre 700 feriti) si leggevano sui giornali persino giustificazioni sull'azione dei terroristi di origine cecena, paragonati a "partigiani" in lotta per la libertà (e una simile lettura è proposta anche per gli attentati nello Xinjiang cinese).

Quello consumatosi a Parigi - a pochi giorni dal doppio attentato a Beirut dove in un quartiere sciita, roccaforte del partito Hezbollah e anti Isis, sono morte oltre 40 persone - ha i connotati di vero e proprio attacco militare, probabilmente opera di terroristi "globali", "professionisti", che hanno frequentato con viaggi di andata e ritorno - grazie anche all'occhio benevolo dei governi occidentali e complicità di servizi segreti - i campi jihadisti in Siria o in Libia. Gruppi armati, addestrati, senza scrupoli, ai quali si è troppo lisciato il pelo perché utili all'opera di disintegrazione di Stati scomodi in Medio Oriente, Libia prima e Siria ora.

#FUORI TUTTI! Attacco ai lavoratori del commercio!

La Federazione di Brescia del PCd'I da pieno sostegno ai lavoratori del commercio che sabato 7 Novembre hanno partecipato alle 8 ore di sciopero indetto da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil per la difesa dei diritti dei lavoratori della grande distribuzione. I lavoratori della distribuzione cooperativa e della grande distribuzione organizzata, hanno il contratto scaduto da 22 mesi. I negoziati con i sindacati sono stati interrotti. Le associazioni cooperative vogliono ridurre il costo delle ore lavorate, rivedere in peggio i trattamenti economici per malattia, rivedere al ribasso i livelli di inquadramento. Le confederazioni Federdistribuzione e Confesercenti si dichiarano indisponibili a riconoscere aumenti salariali e hanno avanzato proprie richieste, in tema di permessi, distribuzione orario di lavoro, flessibilità, tredicesima e quattordicesima mensilità, lavoro domenicale, passaggi di livello e scatti d'anzianita, che comportano un forte arretramento nei diritti dei lavoratori.

Altissima la percentuale di partecipanti, tra il 70% e 80%. La mobilitazione, che è solo all'inizio, prevede anche, nel caso non ci sia un retrocedere delle richieste effettuate, un altro sciopero proclamato per il 19 Dicembre 2015

Il Dipartimento per la difesa Americano sfida l’appello globale per l'embargo sulle armi alla dittatura Saudita.

Scritto da Sarah Lazare per thantimedia.org - traduzione di emmebi per comunistibrescia.org.

24 ott 2015
 
(COMMONDREAMS) Sfidando il bando internazionale per un embargo sulle armi ai paesi accusati di crimini di guerra, il Dipartimento della Difesa (DoD) ha annunciato Martedì che ha approvato un accordo per vendere navi da combattimento in Arabia Saudita, che sta conducendo un attacco militare contro lo Yemen per più di sei mesi.
"La vendita di armi nel bel mezzo di una guerra, ovviamente, invia il messaggio che i sauditi possono fare quello che vogliono e farla franca," ha dichiarato Farea Al-Muslimi, scrittore yemenita con sede a Beirut e Visiting Scholar alla Carnegie Middle East Center University.

 
L'Agenzia statunitense di sicurezza e difesa Cooperazione, che fa parte del ministero della Difesa, ha annunciato Martedì che ha approvato l'esportazione di quattro "Multi-Mission Combatant (MMSC), navi e relative apparecchiature, componenti e supporto logistico per un costo stimato di $ 11,25 miliardi " in Arabia Saudita.
"Questa proposta di vendita contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, contribuendo a migliorare la sicurezza di un partner regionale strategico, che è stato, e continua ad essere, una forza importante per la stabilità politica e il progresso economico nella Medio Oriente ", ha dichiarato l'agenzia statunitense.

La proposta di legge di stabilità non va bene: è iniqua e dannosa!

Scritto da Mauro Alboresi - Segreteria Nazionale PCdI.

Il governo Renzi, attraverso la proposta di legge di stabilità, trasmessa al parlamento con il consueto antidemocratico approccio del prendere o lasciare, con l'ennesimo voto di fiducia dietro l'angolo, prosegue nella sua politica dichiarata di sinistra ma nei fatti di destra.

La riduzione delle tasse non è di per sé di destra o di sinistra, ma lo diventa in relazione al perché ed al come, e la scelta del governo di abolire la tassa sulla prima casa indistintamente per tutti (180 euro di risparmio medio per la maggioranza degli interessati, 2500 per i più abbienti) non ha nulla a che vedere con il necessario criterio di progressività costituzionalmente previsto, è una scelta iniqua, che toglie risorse alla necessaria lotta alle disuguaglianze.

La tanto sbandierata tutela e valorizzazione del lavoro, che si è infranta sullo scoglio del jobs act riducendo diritti e tutele, prosegue attraverso la messa in campo di risorse per il rinnovo dei contratti di lavoro del pubblico impiego, imposti dalla sentenza della Corte Costituzionale, pari ad un aumento pro capite di 5 (cinque) euro mensili e, sullo sfondo, dal superamento dei contratti nazionali di lavoro, ed è accompagnata da una ulteriore riduzione “a pioggia” degli oneri a carico delle imprese.

SABATO 10 OTTOBRE - UNA GIORNO COME GLI ALTRI MA A SFRATTI ZERO

Scritto da PCI Fed. Brescia.

SABATO 10, dalle ore 9,00 alle ore 12,00,
davanti alla Prefettura di Brescia,
abbiamo attuato un presidio di assedio allo stato colpevole di incuria e disinteresse e persecuzione nei confronti delle migliaia di famiglie sfrattate per MOROSITA' INCOLPEVOLE.

DICHIARIAMO che l'assedio si trasformerà in sabotaggio delle sue leggi che sfrattano uomini, donne e bambini COLPEVOLI DI POVERTA'.

PROMETTIAMO RESISTENZA e LOTTA casa per casa sfrattate.

IMPEGNAMO i nostri cuori, le nostre menti, i nostri corpi alla disobbedienza finché non verrà emanato un provvedimento di MORATORIA GENERALIZZATA CHE DIA TEMPO PER TROVARE LE GIUSTE E INDISPENSABILI SOLUZIONI di passaggio da casa a casa.

PROCLAMIAMO che non sopporteremo più nessun morto per sfratto!

il comitato ANTISFRATTI/DIRITTOALLACASA di Brescia
ADERISCONO, per ora:
-L'ALTRA EUROPA (sezione della FRANCIACORTA)
-CENTRO SOCIALE "28 MAGGIO"
-ll Cerchio delle Donne di Rovato
-PARTITO COMUNISTA dei LAVORATORI (PCL)
-PARTITO COMUNISTA d'ITALIA (PCdI)
-RIFONDAZIONE COMUNISTA
-il sindacato un'altra cosa/opposizione CGIL
-SINISTRA ANTICAPITALISTA

GHEDI E LE BOMBE

Scritto da Giuseppe Piovanelli - PCdI Federazione di Brescia.

Montirone 5-10-015

LETTERA AL DIRETTORE pubblicata sul Bresciaoggi del 7/10/15

Nell’agosto del 2014 nello scontro avvenuto nei cieli di Ascoli Piceno tra due Tornado decollati da Ghedi morirono quattro giovani piloti dell’aviazione Italiana.

Fu dichiarato che l’impatto tra i due aerei avvenne per un tragico incidente, causato forse dall’ errore di un pilota o da un incidente tecnico.

Ora, dopo un anno sembra risultare da un inchiesta della Procura di Ascoli Piceno, che vi fossero “carenze organizzative (imprudenza e inosservanza del regolamento) che hanno determinato una situazione di estremo pericolo” .

Si presume, da quanto dichiarato dai consulenti tecnici della Procura, che gli errori tecnici vennero commessi alla aereo-base di Ghedi e quattro ufficiali dell’Aviazione Italiana sono stati individuati come potenziali responsabili degli errori, con il colonnello Di Pietro, allora comandante della base Bresciana.

Ribadendo il dolore per la morte di quattro giovani ragazzi, non posso non essere preoccupato per il fatto che una base, dove sembra siano depositate venti bombe atomiche, sia diretta, controllata e gestita da persone professionalmente incapaci.

Come può un cittadino Italiano e Bresciano sentirsi sicuro e tranquillo? Stiamo parlando di ordigni atomici!!

Documento approvato dal Comitato Centrale del PCdI

Scritto da PCI Fed. Brescia.

La ricostruzione, in Italia, di un Partito Comunista all’altezza dei tempi e dell’odierno scontro di classe e la costruzione dell’unità delle forze di sinistra sono gli obiettivi che da tempo persegue il PCdI. Tali obiettivi non sono separati l’uno dall’altro, ma l’uno, dialetticamente, alimenta l’altro, e la ricostruzione del Partito Comunista trova un terreno fecondo nella ricostruzione stessa dell’unità della sinistra: i comunisti  e le comuniste, nell’essere protagonisti attivi, sul terreno delle lotte congiunte, dell’unità delle sinistre, ricostruiscono gli stessi legami di massa del Partito Comunista.

Il Partito Comunista, anche in Italia, è un’esigenza oggettiva, sociale e storica. E’ il bisogno di riconsegnare alla classe, ai lavoratori e alle lavoratrici, alle nuove generazioni, un Partito dal carattere internazionalista, antimperialista, anticapitalista, rivoluzionario e, insieme, fortemente unitario, motivazione e base materiale della sua  ricostruzione. E’ il contesto internazionale e nazionale che rende ormai ineludibile la rimessa in campo di un Partito Comunista ben più forte di quelli presenti.