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Grave l'aggressione ai cancelli dell'IVECO.

Scritto da PCI Fed. Brescia.

La Federazione di Brescia del Pcdi esprime solidarietà al Segreterario Provinciale della FIOM di Brescia Francesco Bertoli e a Antonio Ghilardi della Segreteria FIOM aggrediti all'esterno dell'IVECO di via Fiume a Brescia da esponenti del sindacato UGL al grido di "Comunisti di merda!". Registriamo con preoccupazione il clima di crescente intolleranza e provocazione nei confronti di chi si batte per i diritti dei lavoratori e delle classi sociali più disagiate, questi fatti devono fare riflettere tutte le forze democratiche sulla necessità di un fronte comune per opporsi alla crescente "fascistizzazione" della società italiana.

Di seguito il comunicato della FIOM di Brescia sui fatti accaduti nel pomeriggio del 15 Aprile.

 

Referendum del 17 Aprile - I Comunisti votano SI

Scritto da Giorgio Busi - Associazione Ricostruire il Partito Comunista - Brescia.

Il 17 aprile saremo chiamati a votare per il referendum  riguardante le trivellazioni nel nostro mare,  per qualcuno può sembrare un piccolo referendum senza importanza, una scelta di poco conto per il nostro paese, ma non è così.
Innanzitutto un referendum non è mai una cosa di poco conto, per il motivo che viene chiesto a noi cittadini di esprimere una opinione relativamente alle scelte del governo, scelte che possono influenzare la vita di questo paese ma anche le nostre vite e quelle di chi ci stà intorno.

Saremo  dunque chiamati ad esprimerci su di un quesito relativo alle concessioni petrolifere in mare e alla possibilità di perforare i fondali mediterranei.

Scelta alquanto discutibile, una scelta che porta il paese indietro di trent'anni, una scelta legata a politiche energetiche di vecchio stampo che si sono dimostrate fallimentari e che non hanno portato alcun beneficio né economico né per la salute dei cittadini.

I danni a qui questo paese và incontro con nuove trivellazioni sono enormi, basti ricordare l'incidente della piattaforma BP avvenuto nel 2010, danni che ancora oggi si possono osservare non solo sulle specie che popolano il Golfo del Messico ma anche all'economia che gira intorno ad esse, basti pensare al calo della pesca dovuta alla moria di pesci avvenuta subito dopo l'incidente. Inoltre l'incidente è avvenuto nell'atlantico,

Cosa succederebbe se tale incidente avvenisse in un mare chiuso come il Mediterraneo? A quali danni andremmo incontro? Vale la pena rischiare per risparmiare qualche centesimo al distributore di benzina?

Il motivo per qui invitiamo a votare SI al referendum è molto semplice, riteniamo che oramai la scelta di affidarsi agli idrocarburi per alimentare la fame energetica di questo paese non sia più accettabile. Tali perforazioni inoltre non risolvono il nostro fabbisogno energetico , soddisferebbero solo lo 0,8% del bisogno petrolifero  ed il 3% del gas, fabbisogno soddisfabile tramite investimenti nel settore delle energie rinnovabili, un settore in continua crescita e sicuramente con un impatto ambientale molto minore.

Il 17 quindi saremo chiamati a decidere del futuro energetico di questa nazione  il nostro futuro e quello dei nostri figli. Vogliamo una Italia più pulita e meno dipendente dalle forniture energetiche degli altri paesi e con questo referendum dobbiamo dare una accelerata verso il futuro del nostro Paese.

PROTESTA CONTRO IL VERTICE NATO, VARSAVIA 2016!

Scritto da Consiglio Mondiale della Pace (WPC) .


di Consiglio Mondiale della Pace (WPC)

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Costruire ed espandere la campagna del WPC: Sì alla pace! No alla NATO!

Il vertice NATO 2016 si svolgerà a Varsavia, Polonia, tra l'8 e il 9 luglio. Emerge come la NATO si impegni nel suo "maggiore rafforzamento collettivo" degli ultimi due decenni. Il Consiglio Mondiale della Pace chiede mobilitazioni in tutti i paesi del mondo, in concomitanza con il Vertice di Varsavia e di costruire la campagna mondiale già in corso contro la NATO: Sì alla pace! No alla NATO!

L'amara medicina del Partito di massa

Scritto da Lamberto Lombardi - Segretario Provinciale Pcdi Bs.

La finestra di dialogo, e di aria fresca, che si è aperta nell'intento di costruire nel 2016 un Partito ci sottopone senza posa una elevata casistica di criticità che, però, non sono generate al 'nostro interno', non riguardano noi nello specifico se non per il fatto che al nostro interno le trasferiamo da fuori e da prima.

Caso mai l'ambito di cui si sta parlando ha il merito di renderle tangibili e visibili, queste criticità, di far sì che si manifestino in quanto tali.

Chi come me bazzica da sempre queste che per decenni sono state morte gore ha dovuto da tempo interrogarsi su una realtà culturale diffusa e apparentemente inscalfibile che porta, per esempio, il compagno Raccichini a dare per persa la partita di costruire un Partito di massa.

Che accade dunque? Proviamo a scomodare la filosofia, la sua capacità di rappresentare un esistente non altrimenti evidente, e sfidare le nostre capacità di apprendisti, capacità che in questo campo sicuramente non sono mai state eccelse.

Cominciamo con una domanda: cosa hanno in comune due genitori che aggrediscono l'insegnante che ha dato un'insufficienza al figlio, Ronald Reagan che dice la realtà siamo noi, un format televisivo che fa ascolti record mettendo in scena le intimità delle persone, la mistica intorno a Padre Pio e una sinistra frazionata in cento parti (e l'elenco potrebbe allungarsi pressoché all'infinito)?

La risposta e' il pensiero postmoderno che si rappresenta in una corrente filosofica esclusivamente occidentale che oggi più correttamente definiremmo, però, ideologia postmoderna, intrigante e pervasiva dei più intimi ambiti personali come delle grandi opzioni.

SPIEDO (RI)COSTITUENTE (con alternativa Vegana) - DOMENICA 13 MARZO presso il CS 28 MAGGIO DI ROVATO (BS)

Scritto da PCI Fed. Brescia.

Domenica 13 Marzo ore 13.00
 
presso il Centro Sociale 28 MAGGIO . Via Europa 54 Rovato (BS)
 
Pranzo di sottoscrizione organizzato da PCdI Federazione di Brescia
 
Spiedo o alternativa vegana
prezzo euro 20
 
per info e prenotazioni call: 3358302182 mailto: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Parlamento Europeo - Conferenza stampa del KKE (Partito Comunista Ellenico) e della FIR (Federazione Internazionale dei resistenti)

Scritto da Giovanni Zorra.

Nel pomeriggio del 29 Febbraio, presso il parlamento europeo, si è tenuta una conferenza stampa organizzata dal partito comunista grego e dalla FIR, la federazione internazionale dei resistenti (a cui aderisce anche l'ANPI).
L'argomento era il punto delle cause e delle vertenze politiche in corso in merito alla questione dei danni di guerra richiesti da parte della Grecia alla Germania, prima nel dopoguerra e poi al momento della riunificazione tedesca.
Presenti erano i parlamentari europei del partito comunista greco nonché della federazione degli ex partigiani greci, che hanno fatto un excursus sulla situazione del paese. Particolare è il timore che la situazione mediorientale e l'inaffidabilità turca, porti la NATO a militarizzare l'Egeo (già sono state fatte delle esercitazioni congiunte con la marina greca). Un secondo elemento toccato è stato quello dell'emegenza migranti, in cui il kke ritiene che ci debba essere un maggiore interesse da parte dei partiti "rivoluzionari" in quanto trattasi di un'enorme massa di subproletari che potrebbe modificare le situazioni di equilibrio "borghese" in Europa.
Hanno continuato criticando fortemente il governo Tsipras, Syriza e il loro alleato ANEL, accusandoli di essersi sottomessi al sistema egemonico e capitalistico europeo.

Movimenti e Partito

Scritto da Lamberto Lombardi - Segretario Provinciale PCdI Brescia.

Il fatto se i comunisti debbano o meno stare in un movimento spontaneo è stato chiarito tanti anni fa quando sulla questione della loro adesione o meno agli Arditi del popolo Lenin ebbe a chiarire a Bordiga, primo segretario del PCI, che i 'comunisti stanno dove è la classe e non in salotto'.

Oggi riteniamo ancora valida quell'impostazione ma le profonde differenze rispetto all'Italia del primo dopoguerra vanno analizzate e comprese per una coniugazione dell'impegno che possa essere efficace ed attuale.

E' rilevante, per esempio, come la struttura-partito sia oggi assai meno consueta che allora mentre, viceversa, i movimenti abbondano assumendo le più diverse forme, da quelli locali a quelli nazionali, dai comitati alle aggregazioni politiche in forma di movimento, suddividendosi per tematiche di diverso rilievo, da quelle ristrette fino a quelle costituzionali.

I motivi di questa diffusione aggregativa a fronte del ritrarsi dei partiti sono molto politici, perché culturale e politica è l'odierna indisponibilità della grande massa dei singoli ad impegni prolungati, politica è la maggior visibilità mediatica di queste fiammate di interesse che non di rado si sviluppano a partire dalle notizie in prima pagina, e politica è l'attenzione rivolta ai movimenti da parte del personale intellettuale che sa fornire in breve una direzione organizzativa sfruttandone poi adeguatamente i ritorni di immagine, ritorni rigorosamente individuali.