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IL LEADER LABURISTA CORBYN ACCUSA STATI UNITI E GRAN BRETAGNA DI AVER FAVORITO LA CREAZIONE E L'ASCESA DELLO STATO ISLAMICO

Scritto da Articolo tratto da globalresearch.ca - traduzione di emmebi per comunistibrescia.org.

Il leader laburista britannico Jeremy Corbyn ha rischiato di scatenare nuove polemiche dopo aver incolpato la Gran Bretagna e gli Stati Uniti dell'ascesa dell' ISIS .
Il veterano attivista contro la guerra ha detto che l'ISIS non è "venuto dal nulla" ed è stato in parte "una creazione di interventi occidentali nella regione."
Corbyn, 66 anni, ha detto che attaccare il gruppo di fanatici non farebbe che peggiorare le cose e sostiene invece che la Gran Bretagna sarebbe più sicura se sostenesse la "diversità di fede e la diversità delle aspirazioni di tutto il mondo."
Le osservazioni completano una settimana turbolenta per Corbyn dopo la supervisione di un caotico rimpasto di governo che si è conclusa con una pubblica inversione di marcia riguardo la posizione dei Labour sull'Unione europea.
Corbyn è stato fermamente condannato per essersi rifiutato di cantare l'inno nazionale in un memoriale per gli eroi di Guerra Britannici.
Il socialista veterano, parlando al sito 'Middle East Eye', ha detto che i Laburisti hanno bisogno di unirsi attorno ai loro «principi» e ha promesso di restare come leader per i prossimi cinque anni.

CASTRO: “I VERTICI NATO PARLANO E AGISCONO COME LE SS NAZISTE”

Scritto da Tratto da RT (Russia Today) trad.di emmebi per comunistibrescia.org.

L'ex presidente di Cuba, Fidel Castro, riguardo alle recenti dichiarazioni dei vertici NATO, ha paragonato gli Stati Uniti e i loro alleati agli SS nazisti e li ha accusati di provocare conflitti all'estero. Castro ha attaccato John McCain per il rinnovato appoggio ad Israele ed ha accusato entrambi di essere coinvolti nella creazione dell'ISIS.
A quanto pare si riferisce alla pressione che la NATO ha cercato di esercitare su Mosca in connessione con la crisi in Ucraina, che coincide con l'allarme per l'aggravarsi dei bilanci militari dei paesi membri della NATO, paesi che il capo iconico di Cuba accusa di ipocrisia ed aggressione.
"Molte persone si stupiscono quando sentono le dichiarazioni di alcuni portavoce europei per la NATO, in quanto parlano con lo stile e il volto delle SS naziste", ha scritto Castro in un editoriale pubblicato dai media di Stato cubani.

RESISTENZA E FORMA PARTITO

Scritto da Lamberto Lombardi - Segretario Provinciale PCdI Brescia.

A chi si riproponga di affrontare  la pratica politica facendosi  carico di dare un’efficacia al proprio agire, agire che per  le questioni collettive  deve essere collettivo, il problema  immediatamente successivo, o meglio, contestuale all'aver definito una linea politica diviene la forma organizzativa di cui dotarsi.

Problema questo che, oggi, dovrebbe essere sentito tanto più urgentemente quanto più bassa è la rappresentatività delle forze in parlamento, compagini votate ormai da non più di un elettore su due, a indicare una bassa o nulla capacità di mobilitazione.

Sembra ormai ovvio a molti individuare alla base dei problemi politici che ci angustiano proprio la carenza di democrazia, di partecipazione e queste, a loro volta, nella carenza di ipotesi e linee di pensiero differenti. Lontani, tra l'altro, da ciò che prescrive il nostro dettato costituzionale, la via maestra democratica non solo non viene rispettata ma intralciata e disattesa, visto che oggi la discussione e il confronto sono intesi come un inciampo da eliminare indirizzando gli sforzi del cosiddetto riformismo verso una esaltazione del fare senza pensare. Alzi la mano, per esempio, chi ha capito per quale motivo sono stati cambiati Monti con Letta e quest'ultimo con Renzi. Si tratta di logiche che attengono più all'ingegneria istituzionale che alla politica, più a dinamiche di corte che ad una democrazia.

MARCIA DEGLI SCALZI E BOMBARDAMENTO DELL'INDIGNAZIONE

Scritto da PCdI Federazione di Brescia.

La Federazione bresciana del PCd'I, in linea con le indicazioni sul fronte della lotta alla guerra e all'imperialismo del documento approvato in coda al Comitato centrale del 6 settembre scorso, fa proprie le considerazioni dei compagni della Casa rossa di Milano e del collettivo di redazione del sito SibiaLiria espresse pubblicamente in merito alla cosiddetta "Marcia degli scalzi". Interventi che qui riproponiamo.

I leader della protesta Libanesi rivelano collegamenti con l' apparato occidentale delle Rivoluzioni Colorate.

Scritto da Brandon Turbeville per ActivistPost.com.




By Brandon Turbeville per Activistpost.com

traduzione di emmebi per comunistibrescia.org

Nel corso delle ultime settimane, il Libano si è trovato coinvolto in proteste e disordini sociali di dimensioni che si vedevano dal 2005. Il problema originale, legittimo come può essere, è la questione della mancanza di smaltimento dei rifiuti, ma le proteste sono state presto manipolate e trasformate in un esercizio di rabbia pubblico su questioni d'ombra come "la corruzione del governo." Queste proteste sono passate da manifestazioni pacifiche a violenti scontri tra manifestanti e polizia, con "infiltrati" in gran parte responsabili del comportamento provocatorio.

Le tensioni settarie stanno cominciando ad emergere, un timore molto reale e pericoloso in Libano, con i membri del "movimento" in genere che si associano con gruppi di identità tribali (cristiani con i cristiani, musulmani sunniti con i musulmani sunniti, etc.) anche durante il proteste.

LA RESPONSABILITA'

Scritto da Luigi Tranquillino - Segreteria Regionale PCdI Lombardia - Comitato Contro la Guerra Milano.

 

Da tempo siamo di fronte alle immagini di guerra, quella visibile e quella tenuta nascosta, da tempo stiamo vedendo l'esodo, a cui spesso si dà il termine di "emergenza", diretto verso le nazioni europee...

Veniamo martellati da spot promozionali per donazioni di pochi euro al mese per la fame di bimbi che stanno in Africa, così come per quelli che perdono la vista o soffrono di altre gravi patologie, legate alla mancanza di acqua potabile...E ci dicono: potrebbe morire!

I loro Paesi soffrono per causa della guerra economico-finanziaria così come a causa dei conflitti provocati dall'occidente in Africa, Medio Oriente, e ancora in altre zone geopoliticamente rilevanti come l'Afghanistan.

Vediamo le immagini di migranti che in massa cercano rifugio, durante il loro cammino, nelle stazioni ungheresi così come ai bordi dell'entrata nell'Eurotunnel della Manica, immagini di donne e bambini.

Palmyra. L'Occidente ha armato la mano degli assassini. Ipocrisia del Pd e di tutti gli altri sostenitori di guerre

Scritto da Marinella Correggia.

Dopo l’ennesimo indicibile orrore, l’esecuzione a Palmyra dell’82enne archeologo siriano Khaled al Asaad, per mano dei terroristi del sedicente Stato islamico, in Occidente è una corsa da parte di tutti – governi, giornalisti, politici - a fregiarsi della sua memoria.  Strumentalizzando la sua morte. Ad esempio il martire sarà commemorato alle feste del Pd, ha comunicato il premier Renzi.
Peccato che molte delle organizzazioni e persone che ora si dichiarano commosse e indignate, in testa a tutti il Pd, da anni sostengano in vario modo la guerra in Siria e nel 2011 abbiano appoggiato la guerra Nato in Libia. A questi smemorati va ricordato quanto segue:
-          Il sedicente Stato islamico (nato in Iraq dopo il 2003 grazie alla guerra di Bush) è cresciuto perché in Libia la Nato (Italia compresa) è stata la forza aerea delle milizie terroriste e razziste che hanno distrutto il paese e poi sono dilagate in Africa subsahariana e in Siria;
-          In Siria lo Stato islamico è cresciuto (espandendosi dal 2014 anche in Iraq) con l’arrivo di combattenti stranieri grazie al flusso di aiuti materiali e all’appoggio politico dei paesi della Nato e delle petro-monarchie del Golfo, uniti nel cosiddetto gruppo di “Amici della Siria” (ora “Gruppo di Londra”), a vantaggio dei vari gruppi armati di opposizione. Questo ha alimentato – anche a colpi di propaganda e menzogne - una guerra che ha ucciso la Siria. E ha boicottato la pace.