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Che la maggior parte dei terroristi non siano Musulmani potrebbe sorprendere, se ci si informa solo con i media governativi

Scritto da Jim Naurechas traduzione di emmebi.

Articolo originale di FAIR Fairness e Accurancy in reporting

Nell'immagine del New York Times polizia sulla scena di un attentato terroristico in un Wallmart di Las Vegas- La matrice politica dell'attacco credo sorprenderà i  lettori. (Foto: Steve Marcus / Reuters)

Dopo gli attentati di Al Qaeda dell'11 settembre 2001, il New York Times (6/23/15) riporta,

    gli estremisti hanno regolarmente eseguito piccoli assalti letali negli Stati Uniti .... Ma la composizione delle ideologie estremiste che stanno dietro questi attacchi potrebbe sorprendervi.

L'impero americano implode, sia in casa che all'estero.

Scritto da John Wright per Russia Today - traduzione di emmebi.

di John Wright*
La crisi e il caos che stanno inghiottendo il Medio Oriente e l'Ucraina sono segno del declino dell'impero Statunitense, anche Washington impara la dura lezione che nessun impero è eterno.
Sulla scia della guerra del Vietnam - la cui fine è stata segnata dalla notizia di personale degli Stati Uniti e pochi collaboratori vietnamiti evacuati dal tetto dell'ambasciata americana a Saigon nel 1975 - gli Stati Uniti entrarono in un prolungato periodo di declino in merito alla capacità di avviare importanti operazioni militari.

Nonostante il massiccio potere distruttivo del suo arsenale, i vietnamiti avevano dimostrato che gli Stati Uniti erano come un gigante dai piedi d'argilla. Il nome dato a questo periodo di ritiro è stato 'sindrome del Vietnam' e durò dal 1975 al 1991, quando gli Stati Uniti e una coalizione internazionale intrapreso la prima guerra del Golfo per contrastare le truppe irachene in Kuwait.

Ora stiamo assistendo a un periodo simile di declino imperiale per quanto riguarda l'incapacità di Washington di mettere in scena operazioni militari su larga scala, a seguito delle fallite occupazioni dell'Afghanistan e dell'Iraq, le quali nulla hanno raggiunto nulla se non l'emersione del terrorismo e dell'estremismo in tutta la regione, e per estensione nel mondo intero.

Elezioni Rls, maggioranza (quasi) assoluta per la Fiom all'Iveco di Brescia

Scritto da Portale FIOM CGIL.

Quando si dice 50% meno uno: la Fiom sfiora la maggioranza assoluta dei voti alle elezioni dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza nello stabilimento Iveco di Brescia, comprese le sedi distaccate di Suzzara e Piacenza. Infatti su 1.505 votanti (2.259 gli aventi diritto, 1.479 i voti validi) le liste Fiom hanno ottenuto 739 voti (49,96%), eleggendo quattro delegati. Le altre organizzazioni hanno ottenuto i seguenti risultati: Fim 120 voti (1 Rls), Uilm 155 (1 Rls), Fismic 465 (2 Rls).

Con il voto di ieri sono ormai sette gli stabilimenti del gruppo Fca-Cnh in cui si è votato, per la prima volta con la presenza di tutte le sigle sindacali: in sei casi su sette la Fiom è risultata il primo sindacato, in un sito il secondo. Complessivamente la Fiom ha ottenuto 1.898 voti su 5.288, pari al 36%, staccando di oltre quindici punti il Fismic, al secondo posto con 1.067 voti; a seguire la Fim (852 voti), Uilm (827 voti), Associazione Quadri (339 voti) e Uglm (136 voti). Tra gli stabilimenti in cui si è votato, particolarmente rilevanti - oltre all'Iveco di Brescia - la Comau di Grugliasco e l'Fca motori e cambi di Termoli. In entrambi i casi la Fiom è il sindacato più votato (rispettivamente 46% e 26%).

ANNA NON HA PIU' PAURA - Intervista a Claudio Taccioli - Comitato Antisfratti/Diritto alla casa

Scritto da emmebi.

Dopo l'articolo dell'Assessore Fenaroli apparso sullo scorso numero de La Voce dell' Officina ( visualizzabile e scaricabile in formato pdf qui) torniamo ad occuparci dell'emergenza abitativa nella nostra Provincia incontrando, in occasione di un picchetto che ha portato al rinvio dello sfratto di una famiglia in Via Zamboni a Brescia, Claudio Taccioli, portavoce del Comitato Antisfratti/Diritto alla Casa, una delle realtà che si occupa, nella nostra città, di dare supporto legale e portare solidarietà attiva alle numerose famiglie che, sempre più spesso a causa della perdita dell'occupazione, si trovano a dover affrontare il rischio di trovarsi «in mezzo ad una strada». Secondo i dati rilasciati dal Ministero degli Interni (gli ultimi inerenti al primo semestre 2013) sono infatti quasi 40.000 gli sfratti eseguiti con la forza pubblica ogni anno in Italia, dei quali circa il novanta percento per morosità spesso incolpevole. La Lombardia è una delle Regioni più colpite da tale fenomeno, nella nostra Regione viene infatti eseguito circa un quinto degli sfratti totali.

LA BOMBA ATLANTICA

Scritto da Lamberto Lombardi - Segretario Provinciale PCdI Brescia.

La tentazione cui vogliamo resistere è quella di adattarci ad una lettura per così dire 'minimalista' della stagione delle stragi italiane. Secondo tale lettura, avanzata anche da seri storici, per intenderci, democratici, un fattore costante di quegli episodi sarebbe la casualità, tra bombe che scoppiano per errore ed altre che per malfunzionamenti diversi non scoppiano. Tutto ciò a disinnescare una serie di letture politiche e dietrologie che molti, e noi tra loro, vorrebbero produrre mentre cercano un senso compiuto, un disegno avanzato, in quegli atti che ci hanno segnato.

E' una lettura, quella minimalista, certamente corredata da una attenta e a volte estenuata conoscenza dei fatti. Ma, conoscendo una a una tutte le formiche che operarono in quegli anni, si corre così un primo rischio, ovvero quello di perdere di vista il formicaio, cioè di essere indotti a rinunciare a quella visione d'insieme di cui mai uno storico dovrebbe fare a meno come obiettivo.

Fascisti sul Kokos

Scritto da emmebi.

Scorribanda oltreconfine di quattordici fascisti italiani di Casapound per distruggere la scritta in pietre inneggiante al Maresciallo Josip Broz Tito sul monte Kokos (Cocusso) in Slovenia. Sorpresi durante l'azione hanno prima inseguito e pestato, in quattordici contro uno come nella migliore tradizione fascista, un cittadino sloveno ma sono poi stati fermati da un cacciatore armato di fucile che ne ha condotti sette al Commissariato di Polizia mentre i loro camerati si davano onorevolmente alla fuga. I sette sarebbero stati poi rilasciati in quanto il sito non è considerato formalmente un monumento. La notizia è stata riportata dal quotidiano sloveno Primorski Dnevnik e ripresa da Il Piccolo di Trieste.

Onore al Comandante Mozgovoj e ai combattenti dell'Ucraina Antinazista

Scritto da PCdI Nazionale.

Il Partito Comunista d’Italia apprende con dolore del barbaro assassinio del comandante Aleksej Mozgovoj e dei suoi collaboratori, avvenuto ieri 23 maggio 2015.

Il comandante della Brigata “Fantasma”, 4° Battaglione di Difesa Territoriale della Milizia Popolare della Repubblica di Lugansk, è stato una delle figure principali della resistenza del Donbass, rispettato dai suoi uomini, amato dal popolo e temuto dai nazionalfascisti, responsabili dei massacri di civili nelle regioni ucraine orientali e autori di feroci attentati terroristici per mano di gruppi di sabotaggio nei territori di Donetsk e Lugansk.

Inviamo le nostro condoglianze ai familiari dei caduti, ai combattenti della Brigata “Fantasma”, ai compagni dell’organizzazione comunista di Lugansk.

Inchiniamo le nostre bandiere. Onore ai combattenti dell'Ucraina anti-nazista.

Partito Comunista d’Italia