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NEWS

Per un Comitato Permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato per la costituzione di un comitato permanente per la salute e sicurezza sul lavoro con le prime firme.

 

 

 

Per un Comitato Permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro

Garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro dovrebbe essere una priorità di ognuno. Purtroppo così non è.

Da troppo tempo assistiamo a una crescente carenza anche delle più elementari norme che possano garantire a lavoratrici e lavoratori di non infortunarsi, ammalarsi, morire mentre lavorano.

Nonostante notizie ufficiali narrano di un calo, quest’anno assistiamo a una notevole crescita dei morti per infortunio nei luoghi di lavoro, tanto che il 2022 si configura come l’anno peggiore degli ultimi 15 anni. L’apparente incongruenza è, probabilmente, riconducibile ai dati che vengono trattati. Se, per esempio, INAIL conteggia solo gli infortuni denunciati relativi ai propri assicurati, l’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro tiene conto di tutti gli infortuni mortali, anche di chi non è assicurato INAIL. Per questo riteniamo che i dati diffusi dall’Osservatorio forniscano uno scenario più realistico di quanto accade. La realtà è che la mancanza di salute e sicurezza sul lavoro non è un’emergenza ma un problema strutturale del modello di sviluppo odierno al quale non ci si può rassegnare.

Noi riteniamo che garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro sia una questione assolutamente prioritaria che si deve affrontare e risolvere in maniera decisa. 

Siamo convinti che non basti aumentare il numero degli ispettori o agire solo sulla formazione. Fare questo è certamente necessario ma non sufficiente. È nostra convinzione che si debba agire per cancellare la piaga della precarietà, garantire la rappresentanza a tutti i lavoratori, diminuire il tempo di lavoro, ottenere retribuzioni che permettano di vivere serenamente, cambiare radicalmente le leggi che regolano appalti e subappalti, istituire il reato di “omicidio sul lavoro”.  Siamo altrettanto convinti che sia necessario che lo Stato investa il necessario nella ricerca e in quella innovazione tecnologica che devono assicurare a chi lavora di farlo in condizioni di massima sicurezza e in ambienti salubri.

In assenza di una risposta istituzionale è necessario agire come cittadini coscienti, certi che la soluzione debba essere ricercata da chi il problema lo vive ogni giorno sulla propria pelle.

Per questo intendiamo costituire un “Comitato permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro”, aperto a “chi ci sta”, che promuova una mobilitazione unitaria che inizi con una raccolta di firme per richiedere l’inserimento del reato di Omicidio sul Lavoro nel Codice Penale.

Questo è il primo passo di un progetto complessivo che si ripropone di cambiare le condizioni di lavoro che chi lavora è costretto a subire e che sono chiaramente insufficienti.

Gennaio 2023

Vedi l'elenco completo delle adesioni e le notizie sul sito 

Per adesioni inviare una mail a:       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

OPPURE COMPILARE IL MODULO SUL SITO UFFICIALE  DEL COMITATO

 

 

PRIMI FIRMATARI:

Lino Canta (lavoratore TFA ex-Firema – Caserta)

Carmelo Leuzzo (lavoratore Iveco – Brescia)

Daniele De Marco (lavoratore Electrolux – Pordenone)

Alessandro Belardinelli (lavoratore Whirpool  – direttivo FIOM – Fabriano)

Luca Pasini (O.S.S. – attualmente disoccupato – Bologna)

Amel Sehili (psicologa – Bologna)

Luca De Rosa (lavoratore SADAS – Napoli)

Teresa La Neve (figlia di Angelo, lavoratore Marlane deceduto per tumore – Roma)

Edvige Xompero (ex O.S.S. RSA – Vicenza)

Roberto Di Martino (medico psichiatra ASL – Caserta)

Paola Melchiori (docente scuola media superiore – Padova)

Daniele Mazzasette (agricoltore)

Carlo Soricelli Iadanza (artista – curatore dell’Osservatorio Nazionale morti sul lavoro – Bologna)

Pierpaolo Capovilla (cantautore, musicista, attore – Venezia)

Mauro Alboresi (segr. nazionale PCI)

Aldo De Biase (pres. ANMIL – Caserta)

Mauro Mazzocchi (pres. Associazione di Promozione Sociale Nessuno Resti Indietro – Bologna)

Tommaso Pascarella (dipendente FedEx ex-TNT – segr. generale FILT-CGIL prov. Caserta)

Renzo Pietribiasi (coord. Nazionale USB pensionati e sociale – Vicenza)

Dino Canta (esecutivo nazionale Fim Cisl)

Silvano Chierotti (sindacalista – Genova)

Piero “Osvaldo” Bossi (Associazione Concetto Marchesi – Gallarate)

Danilo Della Valle (analista politico)

Giovanni Coviello (direttore vipiu.it – Vicenza)

Angelo Vitale (corrispondente campano del giornale L’Identità)

Bologna 17/12 - Chi lavora non è un numero (Video)

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

 

Sabato 17 dicembre a Bologna si è tenuta un'iniziativa su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, una giornata molto importante per il dipartimento lavoro e per tutto il partito in cui sono state analizzate varie realtà, punti di vista ed esperienze riportate direttamente dai protagonisti e dalle protagoniste di questa iniziativa: LAVORATRICI E LAVORATORI.


Un ringraziamento va ai compagni e alle compagne del PCI e della FGCI che hanno partecipato, alcuni/e arrivando anche da regioni molto distanti, dimostrando il valore e l'importanza riposti in occasione dell'iniziativa in cui ha partecipato anche Carlo Soricelli fondatore dell'osservatorio nazionale di Bologna morti sul lavoro, in 14 anni ha svolto un lavoro di monitoraggio totale e approfondito che nessuno ha avuto il coraggio e la volontà di fare.


Un ringraziamento in particolare va ai compagni e alle compagne della #FGCI e del #PCI di #Bologna e dei territori limitrofi che hanno organizzato e permesso lo svolgersi di tale iniziativa, segnando di fatto l'inizio di un lavoro arduo ma doveroso che ci vedrà impegnati e impegnate su tutto il territorio italiano per portare avanti questa campagna di sensibilizzazione e di ricerca di giustizia nei confronti di chi da tempo sta pagando tutto, anche con la vita: LAVORATORI E LAVORATRICI.

Bedizzole (BS) - Un altro morto sul lavoro.

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Ennesimo morto sul lavoro nel bresciano, il ventiseiesimo da inizio anno secondo i dati raccolti dall'Osservatorio Morti sul Lavoro di Bologna (cadutisullavoro.blogspot.com).

L'incidente è avvenuto prima delle 6 in via Gavardina. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Desenzano, intervenuti sul posto, parrebbe che l'operaio (Maurizio Rocchi, 62enne di Bedizzole) si trovasse all'interno di un cassone e che il titolare dell'Azienda, incosapevole della presenza dell'uomo, abbia scaricato quintali di materiale appena cavato.

Il 62enne è stato così travolto senza appello. Sono in corso gli accertamenti degli inquirenti e dei tecnici del lavoro.

 

 

ThissenKrupp: il massacro, chi è indifferente è complice

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

di Giorgio Langella   (Dipartimento Lavoro nazionale PCI)

DA L'UNITÀ DEI LAVORATORI

6 dicembre 2007

Thyssenkrupp 15 anni fa. Successe nello stabilimento di Torino e fu un massacro. Sette operai morirono bruciati vivi. Una tragedia che di fatalità ebbe ben poco. Fu incuria, condizioni di lavoro che mettevano in pericolo la salute e la vita dei lavoratori e che, puntualmente, dimostrarono la loro totale inadeguatezza.

Sette vite distrutte, sette uomini uccisi. E smettiamo di chiamarle “morti bianche”, sono veri e propri omicidi sul lavoro.

Come si può leggere persino su Wikipedia: “Critiche all’azienda furono sollevate da più parti, sia perché  alcuni degli operai coinvolti nell’incidente stavano lavorando da 12 ore, avendo quindi accumulato 4 ore di straordinario, sia perché secondo le testimonianze di alcuni operai i sistemi di sicurezza non funzionarono (estintori scarichi, idranti inefficienti, mancanza di personale specializzato)”.

Tutto, quindi, tranne “tragica fatalità”.

Allora, come avverrà ancora, ci furono promesse, prese di posizione, discorsi da parte di governanti e politici. “Mai più” si diceva … e quindi? Niente. Le lavoratrici e i lavoratori continuano a morire, uccisi. La salute e la sicurezza sono considerati costi che si possono abbattere. Un rischio che si può e si deve prendere, perché tanto … tanto, i processi seguono percorsi contorti, durano talmente tanti anni che ci si dimentica, che entra in ballo la prescrizione, che non è più possibile stabilire con certezza le responsabilità personali degli imputati.

Certo, per il massacro della ThyssenKrupp ci fu un processo che condannò alcuni dirigenti. Ma Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, ex  amministratore delegato della Thyssen il primo e alto dirigente il secondo, dopo che la pena fu decurtata per le leggi in vigore in Germania oggi godono di un regime di semilibertà.

SULL' INTITOLAZIONE DELLA SEDE FDI "PINO RAUTI" A BRESCIA

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Ci uniamo alla protesta di tutte le organizzazioni antifasciste nello stigmatizzare severamente l'apertura nella nostra città di una sede giovanile di FDI intitolata a Pino Rauti e chiama i propri militanti, iscritti e sostenitori a partecipare al presidio organizzato da Unione Popolare che si terrà Sabato 19 Novembre alle ore 16 in Piazza Loggia.

Riteniamo questa, così come la sede di FDI intitolata a Giorgio Almirante a Salo' nel 2020, una sfacciata provocazione in una provincia profondamente segnata dalla adesione alla lotta di resistenza contro il nazifascismo e ancora colpita da strage fascista il 28 maggio 1974 in piazza loggia a Brescia.

Rauti Pino volontario nella repubblica sociale di Salo', golpista, fondatore di Ordine Nuovo, è stato incriminato per attentati a treni, per la strage di Piazza Fontana e rinviato a giudizio proprio per la strage di Piazza Loggia, poi assolto pur se riconosciuto come “mandante morale” della stessa.

FESTA PROVINCIALE PCI BRESCIA 2022

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

FESTA PROVINCIALE PCI A ROVATO C/0 CENTRO SOCIALE 28 MAGGIO
2-3-4 SETTEMBRE 2022
Tutte le sere cucina, rosticceria, bar, birreria
 
PROGRAMMA
 
Venerdì 2 settembre
 
ore 21 dibattito: LA SICUREZZA SUL LAVORO
con la presenza del compagno GIORGIO LANGELLA responsabile nazionale PCI dipartimento Lavoro
e VINCENZO MORIELLO responsabile FP CGIL Sanità Brescia
 
banchetto associazione Italia-Cuba di Desenzano
 
Sabato 3 settembre
 
ore 20,30 dibattito: PACE E COSTITUZIONE
Con la gradita presenza di Giulia Venia dell'ANPI provinciale e del Comitato per la Difesa della Costituzione
ore 21.30 musica con gli ERRANTI acustic blues folk pop
 
Domenica 4 settembre
 
ore 12.30 pranzo sociale su prenotazione
 
ore 20.30 dibattito: ACQUA E COSA PUBBLICA
con la gradita presenza di MARCO APOSTOLI consigliere provinciale e del Comitato Acqua Pubblica di Brescia
 
ore 21.30 Linda Severino band blues acustico
banchetto dell’Associazione Italia-Cuba di Desenzano

Brescia - raccolta firme per il PCI

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

#brescia - Calendario (in aggiornamento) dei banchetti per la raccolta firme per presentare la lista del #PartitoComunistaItaliano alle #elezionipolitiche2022
 
Giovedì 4 Agosto
Mercato del Villaggio Sereno
Mercato del Quartiere Abba
 
Venerdì 5 Agosto
Mercato di Fiumicello
Mercato del Villaggio Prealpino
 
Sabato 6 Agosto
Piazza Vittoria
Mercato di S. Polo
 
Martedì 9 Agosto
Mercato di Casazza
Mercato della Badia
 
Mercoledì 10 Agosto
S. Polo
 
16 Agosto dalle 8:30 alle 12:00
👉Mercato Q.re Casazza