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22 LUGLIO: IL FUTURO DELL’IVECO È IL FUTURO DI BRESCIA!

Scritto da Comitato Futuro Iveco.

Resoconto dalla mobilitazione in Iveco del 22 Luglio: Il futuro dell’Iveco è il futuro di Brescia!

Ieri, 22 Luglio 2020, si è svolta a Brescia in Via Volturno, di fronte al Palazzo di Vetro dell’Iveco, un assemblea pubblica dei lavoratori nell’ambito delle 8 ore di sciopero chiamate dalle sigle sindacali per protesta contro la decisione della dirigenza CNHi di rivedere i piani aziendali firmati a Marzo, annunciando il definanziamento degli stabilimenti di Brescia e Lecce.
Come Comitato Futuro Iveco eravamo presenti per portare la nostra solidarietà e ribadire il nostro appoggio più volte dichiarato negli ultimi due anni.

FIORI E GERARCHI

Scritto da Lamberto Lombardi - Segr. Prov. PCI BS.

Come capita dopo un qualche uragano, ci accorgiamo che questa influenza, non ancora terminata, non ha lasciato dietro di sè solo lutti e problemi economici.

Abbiamo riscoperto il valore delle presenze umane che ci hanno aiutato, la disciplina collettiva fatta del rispetto per la salute di tutti, l’importanza del lavoro di chi coltiva pomodori, di chi li trasporta, di chi li vende, magari mettendo consapevolmente in pericolo la propria incolumità per consentirci di mangiare quando tutto si era fermato. E ancora il sacrificio delle vite di infermieri e medici, l’abnegazione di associazioni che si sono prestate al servizio di supporto, la generosità di aiuti internazionali, l’insostituibilità di operai chiamati spesso illegalmente e impudentemente a non far fermare la macchina produttiva, la disponibilità alla chiusura dei piccoli esercizi commerciali che pure rischiavano tutto. 

Insomma ci portiamo dentro la percezione che ogni momento di sollievo in questi mesi ci sia stato donato da questa o quella parte della categoria dimenticata che sono i lavoratori in un frangente dove sono emerse impietosamente tutte le deficienze strutturali del nostro sistema. 

A DOMENICO LOSURDO

Scritto da PCI Fed. Brescia.

LA FORMA PARTITO AUTONOMA ED ORGANIZZATA È INDISPENSABILE PER I COMUNISTI.

 

"I #Comunisti non possono sciogliersi nel #movimentismo per una serie di ragioni:

 

1) i #movimenti vanno e vengono. Si pensi alla grande ondata del ‘68 ed alla fine che hanno fatto molti dei suoi leaders.

 

Dal lutto alla lotta - #blacklivematter a Brescia

Scritto da PCI Fed. Brescia.

#blacklivematter a Brescia

Presidio promosso dall'associazione UNO. in piazza Vittoria il 12 Giugno 2020.

Questo il contributo del Pci:

 

«La lotta degli afroamericani non è soltanto una lotta per la libertà e l'emancipazione condotta dai neri sfruttati e oppressi, ma è anche un nuovo squillo di tromba che chiama a raccolta tutti i cittadini sfruttati e oppressi perché lottino contro il barbaro dominio della borghesia monopolistica. Essa è di grande aiuto e di grande incoraggiamento a tutti i popoli del mondo in lotta contro l'imperialismo capitalista*.>>

Quella 'sovrastruttura' razzista che si vuole giustamente distruggere è infatti saldamente correlata ad una precisa 'struttura' economica basata sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, dove l'unico orizzonte è la sopravvivenza e la messa a profitto del Capitale, 'con ogni mezzo necessario'. 

Ragioni E Conflitti - Numero 1

Scritto da PCI Fed. Brescia.

REC, Ragioni E Conflitti, il periodico online del PCI, è scaricabile online all'indirizzo 

 https://www.ilpartitocomunistaitaliano.it/2020/06/08/ragioni-e-conflitti-numero-uno/

 

Tra gli articoli un editoriale di Lamberto Lombardi (Segretario Provinciale PCI Brescia) e un forum su Comunisti e Sinistra di Classe al quale hanno partecipato Alessio Arena (Fronte Popolare), Franco Bartolomei (Risorgimento Socialista), Adriana 

Bernardeschi (La Città Futura), Mauro Casadio (Rete dei 

Comunisti), Giorgio Cremaschi (Potere al Popolo), Marco Pondrelli (Marx21), Marco Rizzo (Partito Comunista), Mauro Alboresi (Partito Comunista Italiano).

 

Buona lettura.

Stato di emergenza e Diritti Costituzionali

Scritto da Pietro Musicoo - PCI BS.

Chi scrive ritiene onesto informare il lettore che si è avvalso, per la complessità del tema, dell’articolo “Emergenza sanitaria. Dubbi di costituzionalità di un giudice e di un avvocato” scritto da Maria Giuliana Civinini, Presidente del Tribunale di Pisa e Giuliano Scarselli, Professore di Diritto Processuale Civile e Avvocato in Firenze sulla rivista Questione giustizia in data 14 aprile 2020.

di Pietro Musicco - PCI Federazione di Brescia

Il perdurare dello stato di emergenza rende necessaria una riflessione: le limitazioni alle quali siamo sottoposti ora e alle quali probabilmente, in presenza di una seconda ondata, lo saremo ancora ssono compatibili con il nostro dettato costituzionale? Meglio ancora: c'è stato effettivo bilanciamento tra il diritto alla salute e gli altri diritti limitati oppure si è elevato a principio assoluto e primario il primo?  

Fase 2: prima la sicurezza!

Scritto da PCI Fed. Brescia.

I morti sul lavoro e la Fase 2, la posizione del PCI e della FGCI del Veneto : viene prima la sicurezza!

L'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro, curato da Carlo Soricelli, ieri riportava:

“Morti 145 lavoratori (300 con i morti sulle strade e in itinere) a questi occorre aggiungere altri 321 lavoratori morti a causa del coronavirus, un conto ancora parziale, che stiamo cercando di aggiornare)”

Sono quindi, 145 i lavoratori morti a causa di infortuni nei luoghi di lavoro. Ogni settimana 8 lavoratori hanno perso la vita. Nonostante la chiusura delle attività a causa dell'emergenza coronavirus e la conseguente diminuzione delle ore lavorate, di lavoro si continua a morire.

Bisogna tener ben presente tutto questo quando si parla di riapertura delle attività e dell'inizio di quella Fase 2 che Confindustria e le regioni del nord, che sono le più colpite dalla pandemia, reclamano a gran voce. Su questo bisogna essere molto chiari. Prima di tutto viene la salute e la vita di chi lavora, solo dopo tutto il resto.