L’aggressione militare all’Iran è l’ultima di una lunghissima serie di aggressioni che hanno prodotto distruzione e sterminio col solo obiettivo di mantenere con la forza militare un ordine mondiale basato sul sopruso e sullo sfruttamento dei popoli nel momento in cui una crisi strutturale che pare irreversibile minaccia il mantenimento della supremazia occidentale.
L’incessante, ossessiva propaganda costruita su evidenti e criminali falsità è stata ed è la base per legittimare questa violenza e di questa propaganda e questa violenza è complice l’intero mondo dell’informazione occidentale e del suo sistema politico ormai fortemente degradato in senso autoritario .
L’Iran viene colpito proprio perché NON ha e non avrà la bomba atomica ma nel contempo ha osato sottrarsi all’ordine precostituito. Viene colpito per essere uno dei Paesi che si stanno organizzando nei BRICS e per dare l’esempio ad altri della punizione in cui possono incorrere.
A trentacinque anni dalla sconfitta del Patto di Varsavia l’evidenza ci consegna un mondo in cui l’unica forma di relazione utilizzata dai vincitori è costituita dalla forza, mentre è scomparsa qualsiasi parvenza di diritto internazionale.
Abbiamo permesso che divenisse abituale il ricorso ai fondamentalismi e ai terrorismi di stato per destabilizzare Stati non amici e/o fasi politiche sgradite, abituale il ricorso a golpe, abituale l’utilizzo delle sanzioni economiche volte ad affamare le popolazioni civili, abituale il ricorso a stati mercenari come Israele che vengono pagati e armati all’infinito per aggredire e sterminare in nome dell’ordine unipolare.
Questa condizione di conflitto permanente, di rifiuto della pace, corrisponde al lento ma incessante degrado di tutti gli istituti sociali a valenza collettiva nei nostri stessi paesi. Sanità, istruzione, lavoro subiscono un attacco forse terminale dalle forze dello sfruttamento e ricompare tra di noi la schiavitù.
Siamo sicuri di andare davvero in guerra per difendere la democrazia?
Un altro mondo e' possibile, ma non siamo noi a costruirlo.
PCI Federazione di Brescia

Cari compagni,
concordo completamente con il comunicato sopra riportato.
Cordialmente, saluti comunisti Luigi Barozzi.