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Il Partito Comunista di Israele si mobilita contro la nuova aggressione scatenata dal governo Netanyahu .

Scritto da maki.org tradotto da marx 21.

Dimostrazioni contro la mortale operazione militare israeliana a Gaza si sono svolte giovedì notte (13 Novembre ndr) a Tel Aviv, Haifa e Gerusalemme di Haddash (Fronte Democratico per la Pace e l'Uguaglianza – Partito Comunista di Israele). Studenti arabi ed ebrei, militanti di Haddash, hanno preso parte anche a dimostrazioni nelle Università di Haifa e Tel Aviv e nell'Università Ebraica di Gerusalemme, giovedì pomeriggio. Attivisti in tutto il paese hanno scandito slogan come “Arabi ed Ebrei rifiutano di essere nemici”, “A Gaza e Sderot, le bambine vogliono vivere”

e “Bibi [il primo ministro Benjamin Netanyahu] e [il ministro della Difesa Ehud] Barak, la guerra non è un gioco”. Haddash ha fatto appello all'opinione pubblica a unirsi alle dimostrazioni nel paese in opposizione all'operazione “Colonna della Difesa” a Gaza.

Il parlamentare di Haddash Dov Khenin ha partecipato alla manifestazione di Tel Aviv, vicino alla sede del Likud, e ha dichiarato: “Fermate le uccisioni, fermate immediatamente lo spargimento di sangue”. E ha aggiunto: “Un bombardamento ne provoca un altro, facendo si che sempre più persone vengano colpite a Gaza e in Israele”. “Il ciclo della violenza non è la soluzione, ma il problema”, ha detto. Khenin ha richiamato il governo a proclamare l'immediato cessate il fuoco e ad annunciare l'apertura di autentici negoziati e un accordo con i palestinesi. Alla manifestazione di Tel Aviv, il presidente di Haddash, Muhammad Barake ha affermato che Ebrei e Arabi insieme si pronunciano per la fine della violenza. “Siamo venuti qui per dire che le guerre non risolvono il conflitto, ma servono solo a spargere più sangue. Speriamo di sentire la nazione gridare contro il governo di destra”.


Centinaia di manifestanti hanno preso parte alla manifestazione di protesta nella King George Street di Tel Aviv, che è stata interrotta quando una sirena per l'allarme anti-raid è risuonata nella città per la prima volta dal 1991 durante la Prima Guerra del Golfo. Due esplosioni si sono udite poco dopo, e dopo un'ora un razzo proveniente dalla Striscia di Gaza è esploso in uno spazio aperto presso Rishion Lezion. Non ci sono notizie di vittime in entrambi gli attacchi. A Gerusalemme la polizia ha arrestato cinque attivisti nel corso della dimostrazione svoltasi presso la casa del Primo Ministro.

L'Arab Higher Monitoring Committee ha dichiarato in un comunicato reso pubblico giovedì: “Ci opponiamo all'attacco a Gaza e all'assassinio del popolo palestinese e dei suoi leader. Il sangue dei Palestinesi è più prezioso dello spargimento di sangue da cui i fascisti traggono vantaggio in vista delle elezioni dello Knesset. Se il governo israeliano pensa che questo sia il modo per assicurare la sicurezza degli abitanti degli insediamenti nel sud, si sbaglia. Il governo di Israele deve assumere su di sé la piena responsabilità per le persone uccise in entrambe le parti – Palestinesi e Israeliani -. L'occupazione in corso dei territori palestinesi è la causa principale di tutto ciò che sta accadendo qui oggi”.

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