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PCI

  • COMUNICATO PCI BRESCIA SULLA VICENDA Medtronic/Invatec

    La vicenda della crisi industriale Medtronic/Invatec rappresenta l'ennesimo attacco frontale che il padronato conduce contro i lavoratori con l'unico motivo di un maggior guadagno, con la scelta della multinazionale del biomedicale di chiudere entro due anni sia l’unità produttiva di Roncadelle che quella di Torbole Casaglia, cancellando in un solo colpo 314 posti di lavoro.

    Il PCI di Brescia considera la salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro come l'obiettivo più politicamente avanzato, obiettivo non a caso perseguito con maggior determinazione dalle operaie che in questa fase conducono la lotta più aspra tra i lavoratori dell'impianto.

    Ad esse va il nostro plauso ed il nostro sostegno incondizionato, così come alle strutture sindacali che affiancano la lotta.
    Qualsiasi risultato nel senso indicato sarà da noi ritenuto positivo a prescindere dall'appartenenza politica di chi lo avrà determinato.

  • CIAO COMPAGNO DOMENICO, ADDIO PROFESSOR LOSURDO

    di Comitato Centrale del PCI

    E’ morto questa mattina, giovedì 28 giugno 2018, dopo una malattia tanto rapida quanto impietosa, il compagno Domenico Losurdo.

    Un dolore profondo, agghiacciante, ci sta prendendo tutti e tutte. Per il grandissimo valore del suo pensiero filosofico, ideologico, storico e politico, avvertiamo già attorno a noi un vuoto immenso. Un vuoto che tuttavia lo stesso compagno Losurdo, combattente per tutta la  vita per gli ideali del comunismo, non ci permetterebbe di vivere e subire, poiché invece ci spronerebbe immeditatamente all’impegno, alla militanza organizzata, alla lotta politica e culturale in senso antimperialista e anticapitalista. In tantissime e tantissime abbiamo studiato i libri, le opere, di Domenico e l’insegnamento è immenso.

     

    In questa purtroppo lunga fase di resa da parte di tanta parte della sinistra, di rimozione del pensiero e della prassi della rivoluzione, Losurdo si è eretto come un gigante  nella difesa ed il rilancio del marxismo e del leninismo, rimettendo vigorosamente al centro dell’analisi teorica e politica le questioni dell’ imperialismo e del neocolonialismo. I suoi libri, le sue pagine di scrittura nitida, sorvegliata, antiretorica, ridanno voce ai popoli negletti, emarginati, spoliati dallo sfruttamento imperialista e dalle sue guerre. E la lotta, politica e ideologica contro l’ inestirpabile pulsione alla guerra delle forze imperialiste, dagli USA e dalla NATO, è  la cifra stessa,  il segno maggiore di tutta l’opera di Losurdo.

    Per tutto ciò non ci sembra in nessun modo retorico, e Domenico non ce l’avrebbe permesso, affermare che in questa fase controrivoluzionaria, Losurdo si è offerto ed è stato vissuto come uno degli argini più importanti, a livello internazionale, dell’ intera onda del riflusso. I suoi libri sono stati tradotti in tanta parte del mondo: Germania, Brasile, Francia, Cina, Spagna, Portogallo e molti altri.

    Il rilancio del pensiero marxista, leninista, gramsciano, l’interpretazione materialistica del quadro mondiale in movimento e dei moti sociali profondi non è mai scaduta nel dogmatismo o nella coazione a ripetere e ciò ha contribuito in modo determinante a consegnare

    ...
  • CONGRESSO PROVINCIALE PCI BRESCIA

    Domenica 24 Giugno
    Sala Comunale Via Villa Glori, 13 Brescia
    Congresso Provinciale PCI Brescia
    ordine dei lavori
    Ore 9,30
    Elezione della Presidenza del Congresso
    ore 10,00
    Saluti delle forze politiche, sindacali ecc.
    ore 10,30
    Relazione del Segretario Provinciale e della Segreteria
    ore 11,00
    Discussione sulle Tesi Congressuali e proposta di eventuali emendamenti da portare al Congresso Regionale del 1 Luglio
    Ore 12.30
    Elezione degli Organismi Provinciali (Segretario, Segreteria e Direttivo Provinciale)

  • AMMINISTRATIVE BRESCIANE - COMUNICATO DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE PCI

    A BRESCIA IL PCI PARLA DI LAVORO E AGGIUNGE IL SUO 0,5% AD UNA SINISTRA IN DIFFICOLTA'

    Il voto amministrativo bresciano si è tenuto sotto il peso di due ingombranti incognite ereditate dal voto politico nazionale di tre mesi fa: la protesta contro il PD e la rimonta di una destra radicalizzata sotto la guida di Salvini.

    Ma il blocco sociale a sostegno della maggioranza PD in Loggia, poteri forti dietro un associazionismo spesso di facciata e un cooperativismo spesso pesantemente deteriorato, si presentava già come granitico consigliando ai principali notabili del centrodestra, Lega compresa, di declinare una candidatura da probabili perdenti.

    In più la nuova coalizione alla guida del Paese si presentava, a Brescia, divisa, con i Cinque Stelle a correre da soli.

    Il sindaco uscente Del Bono ha così rieditato una versione del cattolicesimo democratico tanto in voga da queste parti nella prima Repubblica, e senza mai fare una volta il nome del PD e senza mai invitare un esponente nazionale di quel partito è riuscito a smarcarsi rispetto al declino del centrosinistra incassando i voti legati ai suoi indubbi meriti ed al serrate le fila contro il nemico alle porte.

    Tanto che anche la storica componente di sinistra della coalizione ne è risultata ridimensionata sino alla marginalità. L'astensionismo a destra gli ha consegnato una vittoria al primo turno, vittoria in cui è apparsa chiara l'ininfluenza della sinistra di governo che non è mai stata in grado di introdurre nella campagna elettorale temi che avessero attinenza col sociale.

    La questione del lavoro, in tutte le sue componenti, è stata introdotta nella campagna elettorale solo dal PCI che, affacciandosi per la prima volta alla competizione elettorale, incassa uno 0,5% che va ad aggiungersi allo 0,8 di Potere al Popolo e al 3,1 della sinistra di governo. Un debutto incoraggiante che ne fa l'unica compagine di sinistra in crescita. Intanto a pochi chilometri chiude un'altra azienda e più di trecento lavoratori restano a casa. Si riuscirà, col solo velo dell'antifascismo, ad affrontare questi passaggi drammatici? La battaglia del PCI è

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  • BRESCIA, LE ELEZIONI E IL FUTURO DELL'IVECO: INCONTRO PUBBLICO

    Il golpe bianco messo in atto da Mattarella dimostra che non sara` possibile fare un governo che mantenga le promesse in favore delle masse popolari senza rompere con i poteri forti del paese: la Confindustria, le multinazionali, il FMI e la BCE, la Mafia e le altre organizzazioni criminali, le massonerie varie.

    Dimostra che per farlo bisogna fare leva sull’organizzazione e sulla mobilitazione popolare, a livello nazionale quanto a livello locale.

     

    Gli operai e tutti i lavoratori dipendenti hanno in questo senso e in questa fase un ruolo decisivo, perché quando la classe operaia si mobilita prende facilmente la testa della mobilitazione di tutti i settori delle masse popolari, “detta la linea” e “traccia la strada”. Per questo motivo l’aspetto decisivo è far crescere e rafforzare l’organizzazione della classe operaia.

    Nella zona di Brescia un ruolo particolare ce l’hanno gli operai della IVECO: la loro organizzazione e la loro mobilitazione contro la “morte lenta dell’azienda”, contro il Jobs Act e la legge Fornero, contro il "piano Marchionne" è il punto da cui partire per alimentare la spinta al cambiamento del governo del paese e della città.

     

    Sosteniamo la lotta dei lavoratori contro Marchionne!

     Il 1° Giugno in tutti gli stabilimenti del gruppo FCA/CNH è giornata di mobilitazione contro il Piano Marchionne. Va colta l’occasione per dare un seguito a questa mobilitazione: costruire organizzazioni operaie nelle fabbriche FCA/CNH, coordinarsi con chi lo fa anche negli altri stabilimenti è possibile ed è la via del cambiamento!

    Perché la lotta degli operai FCA/CNH è determinante per il futuro di tutto il paese!

    LUNEDI' 4 GIUGNO 0RE 20.00 PRESSO LA SALA CIVICA DI VIA VILLA GLORI 13

    INCONTRO PUBBLICO

    SONO INVITATI GLI OPERAI, I CITTADINI E I CANDIDATI DELLE LISTE CHE SI PRESENTANO ALLE ELEZIONI CITTADINE.

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  • CENA DI FINANZIAMENTO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL PCI

    Cena di finanziamento per la campagna elettorale del PCI alle elezioni comunali del 10 Giugno.
    Spiedo o menù vegan
    Sottoscrizione minima:
    20€ bevande incluse

    Sabato 2 Giugno, ore 20
    Circolo A.C.L.I. "Cristo Re"
    Via Trento 62, Brescia

    Per info e prenotazioni (entro il 31 Maggio):
    mailto Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Tel. +39 335 830 2182

  • BRESCIA - ANCORA PRIMO MAGGIO! ANCORA IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO!

    Il Primo Maggio si celebra quest'anno in una fase di spaventoso arretramento delle condizioni dei lavoratori.

    Nonostante gli indicatori economici globali ci dicano che la crisi finanziaria sia ormai alle spalle; anche nei paesi a capitalismo sviluppato, anzi soprattutto in questi, i salari sono al palo, i disoccupati non diminuiscono, le condizioni di lavoro peggiorano e il tempo di lavoro pro-capite aumenta. Infatti, nonostante la stampa padronale continui insistentemente a dipingere gli italiani come un popolo di “fannulloni” o “pocostakanovisti” (Il Fatto Quotidiano, 28/1/18), e Confindustria insista nel chiedere flessibilità oraria e moderazione salariale (per “essere competitivi”) nel settore privato la media delle ore lavorate resta più alta di quella di molti paesi europei, compresa la più produttiva Germania, dove i salari sono più alti così come la spesa statale per ilwelfare.

  • 25 APRILE - PER LIBERARCI DEI FASCISTI LIBERIAMOCI DAI PADRONI

    Il fascismo nacque storicamente per la volonta' degli industriali e dei proprietari agrari di contrastare quel grande movimento operaio e contadino sviluppatosi in Italia negli anni 1919-20, sull'onda della rivoluzione bolscevica in Russia, e che viene ricordato come “Biennio Rosso”.
    Non a caso i bersagli delle squadracce fasciste furono le Case del Popolo, le fabbriche occupate, le cooperative di lavoratori e tra i primi provvedimenti del governo fascista ci fu l'abolizione dei sindacati e poi la messa in clandestinita' del Partito comunista.
    I lavoratori dovevano piegare la testa davanti ai padroni e prepararsi a diventare carne da macello per l`imperialismo capitalista.

  • IL PCI ALLA FESTA DELLA LIBERTA' DEL FRONTE POPOLARE IVORIANO

    Le sezioni italiane del Fronte Popolare Ivoriano (FPI - Costa D'Avorio) organizzano la Festa della Libertà 2018 a Olmi Quarrato (Pistoia) Sabato 5 Maggio dalle ore 14 all'alba.
    Si terrà una conferenza sul tema: "Il Fronte Popolare Ivoriano è mobilitato per la conquista del potere" con Odette Sauyet della dirigenza nazionale FPI.
    Tra gli ospiti sarà presente il compagno Sandro Scardigli in rappresentanza del Partito Comunista Italiano.

  • PER L’ELEZIONE A PRESIDENTE DI CUBA DEL COMPAGNO MIGUEL-DIAZ CANEL

     

     

     ALL’AMBASCIATA DI CUBA A ROMA

    ALL’AMBASCIATORE, COMPAGNO JOSE’ CARLOS RODRIGUEZ RUIZ

     

    Il Partito Comunista Italiano (PCI) invia i suoi più calorosi e fraterni saluti al nuovo Presidente di Cuba, il compagno Miguel-Diaz Canel!

    Con lo stesso, profondo, spirito internazionalista il PCI saluta calorosamente il compagno Raul Castro, Segretario Generale del Partito Comunista di Cuba!

  • PER UNA CITTA' DEL BUON LAVORO - IL 10 GIUGNO A BRESCIA VOTA PCI

    Oggi la crisi non si esprime  solo nella disoccupazione ma anche nei salari totalmente inadeguati, nei contratti fantasma, nei licenziamenti selvaggi, nella sopraffazione dei datori di lavoro.
    Anche le amministrazioni , i Comuni, danno lavoro ma ormai lo hanno quasi completamente esternalizzato con il risultato di fornire indirettamente salari di bassa qualità per servizi di bassa qualita’, anche in settori importanti come l’assistenza sociale e alla persona.

    Una buona amministrazione deve farsi carico della qualità del lavoro che fornisce, deve essere la guida per tutto il mondo dell’imprenditoria.

    Il Partito Comunista di Brescia chiede quindi che i lavoratori che forniscono servizi per il Comune  vengano assunti direttamente dall’amministrazione comunale o che la stessa si faccia garante per il loro trattamento retributivo.

    Alle elezioni comunali di Brescia vota il Partito Comunista Italiano!

  • FARE ANCORA A PUGNI COL NOVECENTO?

    Di Lamberto Lombardi, Segretario Provinciale PCI Brescia - Comitato Centrale PCI

     

    Quest’ultimo esito elettorale è stato festosamente accompagnato, come tutti gli altri degli ultimi vent’anni, dalle considerazioni della quasi totalità della carta stampata in merito alla fine del Novecento, dei partiti, delle appartenenze, della sinistra, della prima o seconda Repubblica.

    E gli elementi a sostegno di queste tesi, in verità, sembrerebbero tanti anche se crediamo che, piuttosto, siano giunti al capolinea gli effetti del trascinamento esercitato passivamente dai simboli di quel passato, siano essi politici , sindacali o cultural – politici come l’antifascismo.

  • COMUNICATO STAMPA sulle elezioni comunali a Brescia

    La Federazione di Brescia del PCI pur considerando quella di Potere al Popolo un’esperienza positiva e sulla giusta strada per la costruzione di una solida organizzazione di lavoratori, deve annotare come la verifica del migliore assetto da darsi non sarà breve se si desidera tenere in adeguata considerazione la ricchezza delle esperienze politiche che si incontrano in questa compagine.

    Le criticità profonde evidenziate in questo percorso iniziale ci impongono la scelta di presentarci in autonomia.

    Così riteniamo di dare un contributo alla riapertura della questione sociale anche nella nostra città operando per presentare la lista del Pci alle prossime elezioni amministrative su di una linea di opposizione all’attuale maggioranza mantenendo intatta la nostra disponibilità alla creazione di un fronte quanto più ampio possibile su queste posizioni ivi compresa la disponibilità di apparentamento sui programmi con la lista di Potere al Popolo.


    Per la Federazione di Brescia del Partito Comunista Italiano

    Il segretario politico Lamberto Lombardi

  • L'eterna riconoscenza dei comunisti all'Armata Rossa e al popolo russo.

    A margine dell'incontro di approfondimento sul Forum Economico di Yalta svoltosi a Brescia Sabato 24 Marzo il Segretario Provinciale del Partito Comunista Italiano ha consegnato, a nome di tutto il partito, una targa in memoria ed eterna gratitudine al popolo russo per il ruolo svolto e l'immane sacrificio subito nella lotta contro il Nazifascismo.

    Nell'immagine Lamberto Lombardi e Mario Pietri nel momento della consegna della targa nelle mani di Sergey Latzukin, director della Fondazione del Forum Economico di Yalta.

  • CAMPAGNA TESSERAMENTO 2018 DEL PCI: cerchiamo oltre noi, costruiamo il Partito Comunista Italiano!

    La tessera, l’iscrizione al Partito, è il primo passo per costruire il Partito, per organizzarlo, sostenerlo e avviare la nostra stessa militanza.

    Il PCI, quello di cui vogliamo riprendere la migliore tradizione, mai smetteva di concepire e praticare come centrale la politica del tesseramento. Noi, oggi,  non abbiamo altre risorse se non il nostro ideale, la forza che ci viene dal considerare centrale, in Italia, la ricostruzione del Partito Comunista. Tuttavia, nemmeno l’ideale paga l’affitto della sede nazionale e i pochi manifesti che possiamo fare: occorrono risorse, almeno le risorse minime, altrimenti la miseria è capace di consumare il cuore e il pensiero.

  • Quattro righe sulla disciplina

    di Lamberto Lombardi - Segretario Provinciale PCI Brescia


    Nella stagione dell'individualismo imperante sono poche le pratiche in sofferenza, e divenute sostanzialmente sconosciute nei suoi significati operativi, come quella della disciplina di Partito.
    Eppure essa viene ancora ampiamente esibita particolarmente da singoli o da insiemi politici che si richiamano ad una cultura come quella comunista.
    E' opportuno ricordare che questa cultura individua la pratica collettiva come strumento principe per la risoluzione dei problemi sia sociali che individuali partendo dalla constatazione ovvia che la forza dei potentati economici possa essere contrastata solo da una solida e disciplinata organizzazione di lavoratori.
    Solida e disciplinata almeno quanto solido e tentacolare è l'apparato capitalistico con cui vuole misurarsi.
    E' in questo contesto di necessità oggettiva che nasce la forma partito moderna nella sua rappresentazione più evoluta, come luogo in cui si sviluppa la dialettica interna ad una parte sociale, la classe operaia, che non ha altri strumenti per farsi valere.

  • SABATO 20 GENNAIO: IL PCI A GHEDI, CONTRO LE BOMBE NUCLEARI !

    di Fosco Giannini, responsabile dipartimento esteri PCI

    Il PCI aderisce e partecipa con spirito unitario e con le proprie bandiere a questa importante manifestazione contro le guerre e il riarmo nucleare che si terrà a Ghedi, in provincia di Brescia, sabato 20 gennaio. Aderendo a questa manifestazione il PCI continua il suo impegno e la sua lotta contro le guerre imperialiste degli USA e della NATO, ribadendo e rilanciando anche in questa giornata di lotta la propria parola d’ordine: ” Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia!”. Per il 20 gennaio a Ghedi il PCI chiama i propri militanti, i propri dirigenti e le proprie strutture a mobilitarsi e a coinvolgere nella mobilitazione i compagni e le compagne di ” Potere al Popolo”, i lavoratori, le lavoratrici, i giovani e i movimenti contro la guerra e le basi NATO.

     

  • SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE

     

    Il PCI esprime piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della grande distribuzione in sciopero per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto ormai da quattro anni.

    Questo comparto ha subito profonde trasformazioni negli ultimi anni, soprattutto per l’estensione abnorme degli orari d’apertura dei punti vendita, coperti con l’uso indiscriminato di tutte le forme di precariato messe a disposizione della classe padronale dai Governi che si sono succeduti in questi anni. Questa estensione esasperata degli orari, sperimentando anche aperture notturne, mette le lavoratrici e i lavoratori nella condizione di non distinguere più fra tempo di lavoro e tempo di vita. La loro esistenza è scandita dalle esigenze del profitto.

    Adesso si vorrebbero aprire i punti vendita anche per i giorni festivi natalizi che, fatte salve le convinzioni religiose di ciascuno, rappresentano per molti un momento di riappropriazione della vita familiare e sociale.

    A tutti i lavoratori e le lavoratrici va il nostro sostegno e l’augurio di una rapida e soddisfacente soluzione della vertenza.

    Invitiamo i cittadini a non fare la spesa venerdì 22 dicembre, in solidarietà con le lavoratrici e lavoratori della Distribuzione Cooperativa e della Distribuzione Organizzata che scenderanno in sciopero.

  • Le Proposte del PCI - Banchetto a Brescia in C.so Zanardelli

    E` cominciata a Brescia la campagna informativa sul programma del PCI per cambiare l`Italia. Distribuito in C.so Zanardelli un estratto del programma politico  +STATO -MERCATO. Interesse e curiosita` da parte dei passanti per il ritorno nelle piazze delle bandiere e del simbolo del Partito Comunista Italiano.

    La campagna continuera' per tutto il mese di Dicembre con iniziative settimanali.

     

  • L'OTTOBRE ROSSO, LA SUA EREDITA' - DOMENICO LOSURDO A BRESCIA IL 17 NOVEMBRE

     

    L'Ottobre Rosso - La sua eredità