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PCI

  • AMMINISTRATIVE BRESCIANE - COMUNICATO DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE PCI

    A BRESCIA IL PCI PARLA DI LAVORO E AGGIUNGE IL SUO 0,5% AD UNA SINISTRA IN DIFFICOLTA'

    Il voto amministrativo bresciano si è tenuto sotto il peso di due ingombranti incognite ereditate dal voto politico nazionale di tre mesi fa: la protesta contro il PD e la rimonta di una destra radicalizzata sotto la guida di Salvini.

    Ma il blocco sociale a sostegno della maggioranza PD in Loggia, poteri forti dietro un associazionismo spesso di facciata e un cooperativismo spesso pesantemente deteriorato, si presentava già come granitico consigliando ai principali notabili del centrodestra, Lega compresa, di declinare una candidatura da probabili perdenti.

    In più la nuova coalizione alla guida del Paese si presentava, a Brescia, divisa, con i Cinque Stelle a correre da soli.

    Il sindaco uscente Del Bono ha così rieditato una versione del cattolicesimo democratico tanto in voga da queste parti nella prima Repubblica, e senza mai fare una volta il nome del PD e senza mai invitare un esponente nazionale di quel partito è riuscito a smarcarsi rispetto al declino del centrosinistra incassando i voti legati ai suoi indubbi meriti ed al serrate le fila contro il nemico alle porte.

    Tanto che anche la storica componente di sinistra della coalizione ne è risultata ridimensionata sino alla marginalità. L'astensionismo a destra gli ha consegnato una vittoria al primo turno, vittoria in cui è apparsa chiara l'ininfluenza della sinistra di governo che non è mai stata in grado di introdurre nella campagna elettorale temi che avessero attinenza col sociale.

    La questione del lavoro, in tutte le sue componenti, è stata introdotta nella campagna elettorale solo dal PCI che, affacciandosi per la prima volta alla competizione elettorale, incassa uno 0,5% che va ad aggiungersi allo 0,8 di Potere al Popolo e al 3,1 della sinistra di governo. Un debutto incoraggiante che ne fa l'unica compagine di sinistra in crescita. Intanto a pochi chilometri chiude un'altra azienda e più di trecento lavoratori restano a casa. Si riuscirà, col solo velo dell'antifascismo, ad affrontare questi passaggi drammatici? La battaglia del PCI è

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  • BRESCIA, LE ELEZIONI E IL FUTURO DELL'IVECO: INCONTRO PUBBLICO

    Il golpe bianco messo in atto da Mattarella dimostra che non è possibile fare un governo che mantenga le promesse in favore delle masse popolari senza rompere con i poteri forti del paese: la Confindustria, le multinazionali, il FMI e la BCE, la Mafia e le altre organizzazioni criminali, le massonerie varie.

    Dimostra che per farlo bisogna fare leva sull’organizzazione e sulla mobilitazione popolare, a livello nazionale quanto a livello locale.

     

    Gli operai e tutti i lavoratori dipendenti hanno in questo senso e in questa fase un ruolo decisivo, perché quando la classe operaia si mobilita prende facilmente la testa della mobilitazione di tutti i settori delle masse popolari, “detta la linea” e “traccia la strada”. Per questo motivo l’aspetto decisivo è far crescere e rafforzare l’organizzazione della classe operaia.

    Nella zona di Brescia un ruolo particolare ce l’hanno gli operai della IVECO: la loro organizzazione e la loro mobilitazione contro la “morte lenta dell’azienda”, contro il Jobs Act e la legge Fornero, contro il "piano Marchionne" è il punto da cui partire per alimentare la spinta al cambiamento del governo del paese e della città.

     

    Sosteniamo la lotta dei lavoratori contro Marchionne!

     Il 1° Giugno in tutti gli stabilimenti del gruppo FCA/CNH è giornata di mobilitazione contro il Piano Marchionne. Va colta l’occasione per dare un seguito a questa mobilitazione: costruire organizzazioni operaie nelle fabbriche FCA/CNH, coordinarsi con chi lo fa anche negli altri stabilimenti è possibile ed è la via del cambiamento!

    Perché la lotta degli operai FCA/CNH è determinante per il futuro di tutto il paese!

    LUNEDI' 4 GIUGNO 0RE 20.00 PRESSO LA SALA CIVICA DI VIA VILLA GLORI 13

    INCONTRO PUBBLICO

    SONO INVITATI GLI OPERAI, I CITTADINI E I CANDIDATI DELLE LISTE CHE SI PRESENTANO ALLE ELEZIONI CITTADINE.

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  • CENA DI FINANZIAMENTO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL PCI

    Cena di finanziamento per la campagna elettorale del PCI alle elezioni comunali del 10 Giugno.
    Spiedo o menù vegan
    Sottoscrizione minima:
    20€ bevande incluse

    Sabato 2 Giugno, ore 20
    Circolo A.C.L.I. "Cristo Re"
    Via Trento 62, Brescia

    Per info e prenotazioni (entro il 31 Maggio):
    mailto Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Tel. +39 335 830 2182

  • BRESCIA - ANCORA PRIMO MAGGIO! ANCORA IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO!

    Il Primo Maggio si celebra quest'anno in una fase di spaventoso arretramento delle condizioni dei lavoratori.

    Nonostante gli indicatori economici globali ci dicano che la crisi finanziaria sia ormai alle spalle; anche nei paesi a capitalismo sviluppato, anzi soprattutto in questi, i salari sono al palo, i disoccupati non diminuiscono, le condizioni di lavoro peggiorano e il tempo di lavoro pro-capite aumenta. Infatti, nonostante la stampa padronale continui insistentemente a dipingere gli italiani come un popolo di “fannulloni” o “pocostakanovisti” (Il Fatto Quotidiano, 28/1/18), e Confindustria insista nel chiedere flessibilità oraria e moderazione salariale (per “essere competitivi”) nel settore privato la media delle ore lavorate resta più alta di quella di molti paesi europei, compresa la più produttiva Germania, dove i salari sono più alti così come la spesa statale per ilwelfare.

  • 25 APRILE - PER LIBERARCI DEI FASCISTI LIBERIAMOCI DAI PADRONI

    Il fascismo nacque storicamente per la volonta' degli industriali e dei proprietari agrari di contrastare quel grande movimento operaio e contadino sviluppatosi in Italia negli anni 1919-20, sull'onda della rivoluzione bolscevica in Russia, e che viene ricordato come “Biennio Rosso”.
    Non a caso i bersagli delle squadracce fasciste furono le Case del Popolo, le fabbriche occupate, le cooperative di lavoratori e tra i primi provvedimenti del governo fascista ci fu l'abolizione dei sindacati e poi la messa in clandestinita' del Partito comunista.
    I lavoratori dovevano piegare la testa davanti ai padroni e prepararsi a diventare carne da macello per l`imperialismo capitalista.

  • IL PCI ALLA FESTA DELLA LIBERTA' DEL FRONTE POPOLARE IVORIANO

    Le sezioni italiane del Fronte Popolare Ivoriano (FPI - Costa D'Avorio) organizzano la Festa della Libertà 2018 a Olmi Quarrato (Pistoia) Sabato 5 Maggio dalle ore 14 all'alba.
    Si terrà una conferenza sul tema: "Il Fronte Popolare Ivoriano è mobilitato per la conquista del potere" con Odette Sauyet della dirigenza nazionale FPI.
    Tra gli ospiti sarà presente il compagno Sandro Scardigli in rappresentanza del Partito Comunista Italiano.

  • PER L’ELEZIONE A PRESIDENTE DI CUBA DEL COMPAGNO MIGUEL-DIAZ CANEL

     

     

     ALL’AMBASCIATA DI CUBA A ROMA

    ALL’AMBASCIATORE, COMPAGNO JOSE’ CARLOS RODRIGUEZ RUIZ

     

    Il Partito Comunista Italiano (PCI) invia i suoi più calorosi e fraterni saluti al nuovo Presidente di Cuba, il compagno Miguel-Diaz Canel!

    Con lo stesso, profondo, spirito internazionalista il PCI saluta calorosamente il compagno Raul Castro, Segretario Generale del Partito Comunista di Cuba!

  • PER UNA CITTA' DEL BUON LAVORO - IL 10 GIUGNO A BRESCIA VOTA PCI

    Oggi la crisi non si esprime  solo nella disoccupazione ma anche nei salari totalmente inadeguati, nei contratti fantasma, nei licenziamenti selvaggi, nella sopraffazione dei datori di lavoro.
    Anche le amministrazioni , i Comuni, danno lavoro ma ormai lo hanno quasi completamente esternalizzato con il risultato di fornire indirettamente salari di bassa qualità per servizi di bassa qualita’, anche in settori importanti come l’assistenza sociale e alla persona.

    Una buona amministrazione deve farsi carico della qualità del lavoro che fornisce, deve essere la guida per tutto il mondo dell’imprenditoria.

    Il Partito Comunista di Brescia chiede quindi che i lavoratori che forniscono servizi per il Comune  vengano assunti direttamente dall’amministrazione comunale o che la stessa si faccia garante per il loro trattamento retributivo.

    Alle elezioni comunali di Brescia vota il Partito Comunista Italiano!

  • FARE ANCORA A PUGNI COL NOVECENTO?

    Di Lamberto Lombardi, Segretario Provinciale PCI Brescia - Comitato Centrale PCI

     

    Quest’ultimo esito elettorale è stato festosamente accompagnato, come tutti gli altri degli ultimi vent’anni, dalle considerazioni della quasi totalità della carta stampata in merito alla fine del Novecento, dei partiti, delle appartenenze, della sinistra, della prima o seconda Repubblica.

    E gli elementi a sostegno di queste tesi, in verità, sembrerebbero tanti anche se crediamo che, piuttosto, siano giunti al capolinea gli effetti del trascinamento esercitato passivamente dai simboli di quel passato, siano essi politici , sindacali o cultural – politici come l’antifascismo.

  • COMUNICATO STAMPA sulle elezioni comunali a Brescia

    La Federazione di Brescia del PCI pur considerando quella di Potere al Popolo un’esperienza positiva e sulla giusta strada per la costruzione di una solida organizzazione di lavoratori, deve annotare come la verifica del migliore assetto da darsi non sarà breve se si desidera tenere in adeguata considerazione la ricchezza delle esperienze politiche che si incontrano in questa compagine.

    Le criticità profonde evidenziate in questo percorso iniziale ci impongono la scelta di presentarci in autonomia.

    Così riteniamo di dare un contributo alla riapertura della questione sociale anche nella nostra città operando per presentare la lista del Pci alle prossime elezioni amministrative su di una linea di opposizione all’attuale maggioranza mantenendo intatta la nostra disponibilità alla creazione di un fronte quanto più ampio possibile su queste posizioni ivi compresa la disponibilità di apparentamento sui programmi con la lista di Potere al Popolo.


    Per la Federazione di Brescia del Partito Comunista Italiano

    Il segretario politico Lamberto Lombardi

  • L'eterna riconoscenza dei comunisti all'Armata Rossa e al popolo russo.

    A margine dell'incontro di approfondimento sul Forum Economico di Yalta svoltosi a Brescia Sabato 24 Marzo il Segretario Provinciale del Partito Comunista Italiano ha consegnato, a nome di tutto il partito, una targa in memoria ed eterna gratitudine al popolo russo per il ruolo svolto e l'immane sacrificio subito nella lotta contro il Nazifascismo.

    Nell'immagine Lamberto Lombardi e Mario Pietri nel momento della consegna della targa nelle mani di Sergey Latzukin, director della Fondazione del Forum Economico di Yalta.

  • CAMPAGNA TESSERAMENTO 2018 DEL PCI: cerchiamo oltre noi, costruiamo il Partito Comunista Italiano!

    La tessera, l’iscrizione al Partito, è il primo passo per costruire il Partito, per organizzarlo, sostenerlo e avviare la nostra stessa militanza.

    Il PCI, quello di cui vogliamo riprendere la migliore tradizione, mai smetteva di concepire e praticare come centrale la politica del tesseramento. Noi, oggi,  non abbiamo altre risorse se non il nostro ideale, la forza che ci viene dal considerare centrale, in Italia, la ricostruzione del Partito Comunista. Tuttavia, nemmeno l’ideale paga l’affitto della sede nazionale e i pochi manifesti che possiamo fare: occorrono risorse, almeno le risorse minime, altrimenti la miseria è capace di consumare il cuore e il pensiero.

  • Quattro righe sulla disciplina

    di Lamberto Lombardi - Segretario Provinciale PCI Brescia


    Nella stagione dell'individualismo imperante sono poche le pratiche in sofferenza, e divenute sostanzialmente sconosciute nei suoi significati operativi, come quella della disciplina di Partito.
    Eppure essa viene ancora ampiamente esibita particolarmente da singoli o da insiemi politici che si richiamano ad una cultura come quella comunista.
    E' opportuno ricordare che questa cultura individua la pratica collettiva come strumento principe per la risoluzione dei problemi sia sociali che individuali partendo dalla constatazione ovvia che la forza dei potentati economici possa essere contrastata solo da una solida e disciplinata organizzazione di lavoratori.
    Solida e disciplinata almeno quanto solido e tentacolare è l'apparato capitalistico con cui vuole misurarsi.
    E' in questo contesto di necessità oggettiva che nasce la forma partito moderna nella sua rappresentazione più evoluta, come luogo in cui si sviluppa la dialettica interna ad una parte sociale, la classe operaia, che non ha altri strumenti per farsi valere.

  • SABATO 20 GENNAIO: IL PCI A GHEDI, CONTRO LE BOMBE NUCLEARI !

    di Fosco Giannini, responsabile dipartimento esteri PCI

    Il PCI aderisce e partecipa con spirito unitario e con le proprie bandiere a questa importante manifestazione contro le guerre e il riarmo nucleare che si terrà a Ghedi, in provincia di Brescia, sabato 20 gennaio. Aderendo a questa manifestazione il PCI continua il suo impegno e la sua lotta contro le guerre imperialiste degli USA e della NATO, ribadendo e rilanciando anche in questa giornata di lotta la propria parola d’ordine: ” Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia!”. Per il 20 gennaio a Ghedi il PCI chiama i propri militanti, i propri dirigenti e le proprie strutture a mobilitarsi e a coinvolgere nella mobilitazione i compagni e le compagne di ” Potere al Popolo”, i lavoratori, le lavoratrici, i giovani e i movimenti contro la guerra e le basi NATO.

     

  • SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE

     

    Il PCI esprime piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della grande distribuzione in sciopero per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto ormai da quattro anni.

    Questo comparto ha subito profonde trasformazioni negli ultimi anni, soprattutto per l’estensione abnorme degli orari d’apertura dei punti vendita, coperti con l’uso indiscriminato di tutte le forme di precariato messe a disposizione della classe padronale dai Governi che si sono succeduti in questi anni. Questa estensione esasperata degli orari, sperimentando anche aperture notturne, mette le lavoratrici e i lavoratori nella condizione di non distinguere più fra tempo di lavoro e tempo di vita. La loro esistenza è scandita dalle esigenze del profitto.

    Adesso si vorrebbero aprire i punti vendita anche per i giorni festivi natalizi che, fatte salve le convinzioni religiose di ciascuno, rappresentano per molti un momento di riappropriazione della vita familiare e sociale.

    A tutti i lavoratori e le lavoratrici va il nostro sostegno e l’augurio di una rapida e soddisfacente soluzione della vertenza.

    Invitiamo i cittadini a non fare la spesa venerdì 22 dicembre, in solidarietà con le lavoratrici e lavoratori della Distribuzione Cooperativa e della Distribuzione Organizzata che scenderanno in sciopero.

  • Le Proposte del PCI - Banchetto a Brescia in C.so Zanardelli

    E` cominciata a Brescia la campagna informativa sul programma del PCI per cambiare l`Italia. Distribuito in C.so Zanardelli un estratto del programma politico  +STATO -MERCATO. Interesse e curiosita` da parte dei passanti per il ritorno nelle piazze delle bandiere e del simbolo del Partito Comunista Italiano.

    La campagna continuera' per tutto il mese di Dicembre con iniziative settimanali.

     

  • L'OTTOBRE ROSSO, LA SUA EREDITA' - DOMENICO LOSURDO A BRESCIA IL 17 NOVEMBRE

     

    L'Ottobre Rosso - La sua eredità

  • + Stato – Mercato | Leggi e diffondi le proposte del PCI per cambiare l’Italia

    Presentate a Roma in un`assemblea pubblica, il 25 Giugno, le proposte politiche del Partito comunista Italiano per il rinnovamento del Paese.

    scarica il file pdf (1,81 Mb)

     

  • UN RIMORSO SI AGGIRA PER LA SINISTRA

    Sarà che siamo a marzo ma si sente l’aria del cambio di stagione, senza poter dire se quella che inizia sarà primavera. Perfino al congresso di Sinistra Italiana pare abbiano cantato l’Internazionale.

    I fatti sono due, il referendum costituzionale del 4 dicembre e la fuoriuscita di Bersani dal PD fatti che, strettamente connessi tra loro, sembrano guidarci in una consecutio di considerazioni inaspettate sino a pochi mesi fa.

    I dati relativi al voto referendario sono stati talmente imbarazzanti per l’establishment politico-intellettuale da venire presto, e in un modo apparentemente inspiegabile, accantonati. Pare sia successo che il popolo, inteso come sudditi o, come si intendeva marxisticamente, una classe in sé diversa dalla borghesia, si sia ritrovato a votare unito contro le riforme proposte dal Governo. Questo popolo non ha voluto sentire ragioni e, in modo talmente trasversale da riconoscersi come unico denominatore comune proprio quella identità di ceto sociale, ha snobbato e rimandato al mittente le proposte di meravigliose sorti e progressive raffazzonate dagli scribi dei signori.

    Al punto che invece di una chiara vittoria le destre d’opposizione hanno subito capito di trovarsi tra le mani un problema non da poco: due terzi della popolazione, ovvero tutti coloro messi alla corda da dieci anni di crisi nera, si era ricordata nello stesso momento di tutte le false promesse che le erano state fatte in questi venticinque anni di seconda repubblica. E, per di più, l’occasione l’hanno colta schierandosi in difesa della costituzione del ’48, costituzione che non molti avevano letto sino a quel momento.

    C’è n’è abbastanza, per Salvini & c. , per stare molto attenti e sorvolare, facendo finta di niente e riprendendo la campagna contro gli immigrati e la politica.

  • Solidarietà ai compagni dei movimenti per la casa

    Brescia 16 febbraio 2017 

     
    La segreteria della Federazione di Brescia del Pci esprime, a nome del Partito, la propria solidarietà ai compagni Beppe, Claudio ed Elena, attivisti dei comitati per il diritto alla casa, condannati ingiustamente nell'adempimento di una pratica elementare di sostegno a chi reclama il diritto alla casa, diritto costituzionalmente sancito.
     
     
    per la segreteria 
     
    Lamberto Lombardi
     
    qui  il comunicato del Centro Sociale 28 Maggio