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PCI

  • PER L’ELEZIONE A PRESIDENTE DI CUBA DEL COMPAGNO MIGUEL-DIAZ CANEL

     

     

     ALL’AMBASCIATA DI CUBA A ROMA

    ALL’AMBASCIATORE, COMPAGNO JOSE’ CARLOS RODRIGUEZ RUIZ

     

    Il Partito Comunista Italiano (PCI) invia i suoi più calorosi e fraterni saluti al nuovo Presidente di Cuba, il compagno Miguel-Diaz Canel!

    Con lo stesso, profondo, spirito internazionalista il PCI saluta calorosamente il compagno Raul Castro, Segretario Generale del Partito Comunista di Cuba!

    La grande e prestigiosa storia del popolo cubano rivoluzionario, della Rivoluzione Cubana, del Partito Comunista di Cuba, del compagno Fidel, di Ernesto “Che” Guevara, di tutti i compagni e le compagne che hanno costruito e vinto coraggiosamente la Rivoluzione, difendendola poi da tutti gli innumerevoli tentativi “golpisti” e controrivoluzionari dell’imperialismo USA, tutto ciò rassicura ogni comunista, ogni rivoluzionario e antimperialista del mondo che a Cuba la costruzione del socialismo continuerà, come ha voluto subito affermare, dopo la sua elezione, il nuovo compagno Presidente Miguel-Diaz Canel!

    I compagni e le compagne del PCI hanno subito sentito come profondamente proprie le prime parole pronunciate, nel suo discorso d’insediamento, dal compagno Presidente Migue-Diaz Canel, che contro le mistificatorie e pregiudiziali critiche provenienti da Washington ha affermato con forza “il valore della democrazia socialista e popolare cubana”, attraverso la quale è giunta la sua stessa elezione; i compagni e le compagne del PCI hanno sentito anche come profondamente proprie le parole del compagno Presidente Miguel-Diaz Canel rivolte a ribadire la “centralità sociale e politica del Partito Comunista di Cuba, garante dell’unità del popolo cubano”. Hanno sentito come proprie le parole che il nuovo Presidente ha

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  • PER UNA CITTA' DEL BUON LAVORO - IL 10 GIUGNO A BRESCIA VOTA PCI

    Oggi la crisi non si esprime  solo nella disoccupazione ma anche nei salari totalmente inadeguati, nei contratti fantasma, nei licenziamenti selvaggi, nella sopraffazione dei datori di lavoro.
    Anche le amministrazioni , i Comuni, danno lavoro ma ormai lo hanno quasi completamente esternalizzato con il risultato di fornire indirettamente salari di bassa qualità per servizi di bassa qualita’, anche in settori importanti come l’assistenza sociale e alla persona.

    Una buona amministrazione deve farsi carico della qualità del lavoro che fornisce, deve essere la guida per tutto il mondo dell’imprenditoria.

    Il Partito Comunista di Brescia chiede quindi che i lavoratori che forniscono servizi per il Comune  vengano assunti direttamente dall’amministrazione comunale o che la stessa si faccia garante per il loro trattamento retributivo.

    Alle elezioni comunali di Brescia vota il Partito Comunista Italiano!

  • FARE ANCORA A PUGNI COL NOVECENTO?

    Di Lamberto Lombardi, Segretario Provinciale PCI Brescia - Comitato Centrale PCI

     

    Quest’ultimo esito elettorale è stato festosamente accompagnato, come tutti gli altri degli ultimi vent’anni, dalle considerazioni della quasi totalità della carta stampata in merito alla fine del Novecento, dei partiti, delle appartenenze, della sinistra, della prima o seconda Repubblica.

    E gli elementi a sostegno di queste tesi, in verità, sembrerebbero tanti anche se crediamo che, piuttosto, siano giunti al capolinea gli effetti del trascinamento esercitato passivamente dai simboli di quel passato, siano essi politici , sindacali o cultural – politici come l’antifascismo.

  • COMUNICATO STAMPA sulle elezioni comunali a Brescia

    La Federazione di Brescia del PCI pur considerando quella di Potere al Popolo un’esperienza positiva e sulla giusta strada per la costruzione di una solida organizzazione di lavoratori, deve annotare come la verifica del migliore assetto da darsi non sarà breve se si desidera tenere in adeguata considerazione la ricchezza delle esperienze politiche che si incontrano in questa compagine.

    Le criticità profonde evidenziate in questo percorso iniziale ci impongono la scelta di presentarci in autonomia.

    Così riteniamo di dare un contributo alla riapertura della questione sociale anche nella nostra città operando per presentare la lista del Pci alle prossime elezioni amministrative su di una linea di opposizione all’attuale maggioranza mantenendo intatta la nostra disponibilità alla creazione di un fronte quanto più ampio possibile su queste posizioni ivi compresa la disponibilità di apparentamento sui programmi con la lista di Potere al Popolo.


    Per la Federazione di Brescia del Partito Comunista Italiano

    Il segretario politico Lamberto Lombardi

  • SABATO 20 GENNAIO: IL PCI A GHEDI, CONTRO LE BOMBE NUCLEARI !

    di Fosco Giannini, responsabile dipartimento esteri PCI

    Il PCI aderisce e partecipa con spirito unitario e con le proprie bandiere a questa importante manifestazione contro le guerre e il riarmo nucleare che si terrà a Ghedi, in provincia di Brescia, sabato 20 gennaio. Aderendo a questa manifestazione il PCI continua il suo impegno e la sua lotta contro le guerre imperialiste degli USA e della NATO, ribadendo e rilanciando anche in questa giornata di lotta la propria parola d’ordine: ” Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia!”. Per il 20 gennaio a Ghedi il PCI chiama i propri militanti, i propri dirigenti e le proprie strutture a mobilitarsi e a coinvolgere nella mobilitazione i compagni e le compagne di ” Potere al Popolo”, i lavoratori, le lavoratrici, i giovani e i movimenti contro la guerra e le basi NATO.

     

  • SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE

     

    Il PCI esprime piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della grande distribuzione in sciopero per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto ormai da quattro anni.

    Questo comparto ha subito profonde trasformazioni negli ultimi anni, soprattutto per l’estensione abnorme degli orari d’apertura dei punti vendita, coperti con l’uso indiscriminato di tutte le forme di precariato messe a disposizione della classe padronale dai Governi che si sono succeduti in questi anni. Questa estensione esasperata degli orari, sperimentando anche aperture notturne, mette le lavoratrici e i lavoratori nella condizione di non distinguere più fra tempo di lavoro e tempo di vita. La loro esistenza è scandita dalle esigenze del profitto.

    Adesso si vorrebbero aprire i punti vendita anche per i giorni festivi natalizi che, fatte salve le convinzioni religiose di ciascuno, rappresentano per molti un momento di riappropriazione della vita familiare e sociale.

    A tutti i lavoratori e le lavoratrici va il nostro sostegno e l’augurio di una rapida e soddisfacente soluzione della vertenza.

    Invitiamo i cittadini a non fare la spesa venerdì 22 dicembre, in solidarietà con le lavoratrici e lavoratori della Distribuzione Cooperativa e della Distribuzione Organizzata che scenderanno in sciopero.

  • Le Proposte del PCI - Banchetto a Brescia in C.so Zanardelli

    E` cominciata a Brescia la campagna informativa sul programma del PCI per cambiare l`Italia. Distribuito in C.so Zanardelli un estratto del programma politico  +STATO -MERCATO. Interesse e curiosita` da parte dei passanti per il ritorno nelle piazze delle bandiere e del simbolo del Partito Comunista Italiano.

    La campagna continuera' per tutto il mese di Dicembre con iniziative settimanali.

     

  • L'OTTOBRE ROSSO, LA SUA EREDITA' - DOMENICO LOSURDO A BRESCIA IL 17 NOVEMBRE

     

    L'Ottobre Rosso - La sua eredità

  • + Stato – Mercato | Leggi e diffondi le proposte del PCI per cambiare l’Italia

    Presentate a Roma in un`assemblea pubblica, il 25 Giugno, le proposte politiche del Partito comunista Italiano per il rinnovamento del Paese.

    scarica il file pdf (1,81 Mb)

     

  • UN RIMORSO SI AGGIRA PER LA SINISTRA

    Sarà che siamo a marzo ma si sente l’aria del cambio di stagione, senza poter dire se quella che inizia sarà primavera. Perfino al congresso di Sinistra Italiana pare abbiano cantato l’Internazionale.

    I fatti sono due, il referendum costituzionale del 4 dicembre e la fuoriuscita di Bersani dal PD fatti che, strettamente connessi tra loro, sembrano guidarci in una consecutio di considerazioni inaspettate sino a pochi mesi fa.

    I dati relativi al voto referendario sono stati talmente imbarazzanti per l’establishment politico-intellettuale da venire presto, e in un modo apparentemente inspiegabile, accantonati. Pare sia successo che il popolo, inteso come sudditi o, come si intendeva marxisticamente, una classe in sé diversa dalla borghesia, si sia ritrovato a votare unito contro le riforme proposte dal Governo. Questo popolo non ha voluto sentire ragioni e, in modo talmente trasversale da riconoscersi come unico denominatore comune proprio quella identità di ceto sociale, ha snobbato e rimandato al mittente le proposte di meravigliose sorti e progressive raffazzonate dagli scribi dei signori.

    Al punto che invece di una chiara vittoria le destre d’opposizione hanno subito capito di trovarsi tra le mani un problema non da poco: due terzi della popolazione, ovvero tutti coloro messi alla corda da dieci anni di crisi nera, si era ricordata nello stesso momento di tutte le false promesse che le erano state fatte in questi venticinque anni di seconda repubblica. E, per di più, l’occasione l’hanno colta schierandosi in difesa della costituzione del ’48, costituzione che non molti avevano letto sino a quel momento.

    C’è n’è abbastanza, per Salvini & c. , per stare molto attenti e sorvolare, facendo finta di niente e riprendendo la campagna contro gli immigrati e la politica.

  • Solidarietà ai compagni dei movimenti per la casa

    Brescia 16 febbraio 2017 

     
    La segreteria della Federazione di Brescia del Pci esprime, a nome del Partito, la propria solidarietà ai compagni Beppe, Claudio ed Elena, attivisti dei comitati per il diritto alla casa, condannati ingiustamente nell'adempimento di una pratica elementare di sostegno a chi reclama il diritto alla casa, diritto costituzionalmente sancito.
     
     
    per la segreteria 
     
    Lamberto Lombardi
     
    qui  il comunicato del Centro Sociale 28 Maggio
  • Comunicato alla stampa di Mauro Alboresi, segretario nazionale Pci

    “Prendiamo atto che Pisapia, dopo aver brillato per il suo sostegno alla controriforma costituzionale, si propone come il costruttore della sinistra unita e per di più alleata con Renzi. Temiamo però che l’ex sindaco di Milano non abbia capito cosa è successo il 4 dicembre. Legando fortemente la difesa della Costituzione ad obiettivi di giustizia e di eguaglianza, il popolo italiano ha mantenuto la Carta costituzionale ed ha mandato a casa Renzi e il suo governo. Ha detto un No chiaro e forte a politiche che hanno impoverito il Paese e reso ancor più laceranti le disuguaglianze.

    Per questo quella di Pisapia ci appare come una proposta vecchia, superata e del tutto improponibile”.

  • IL PCI BRESCIANO ALL`ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA

     

     

     

     

     

     

     

     

    Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
    Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
    Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.

    Antonio Gramsci, da “L’ordine nuovo”

    Si svolgera' domani mattina (Domenica 18 Settembre) presso la Casa delle Associazioni di Via Cimabue 16 a Brescia, l`assemblea Organizzativa della Sezione bresciana del PCI. L'evento, che fa seguito al Congresso Nazionale svoltosi a Bologna e che coinvolge tutti gli iscritti al Partito Comunista Italiano e a chi ha richiesto l`iscrizione, comportera' l`elezione del Segretario Provinciale, della Segreteria e dei membri del Consiglio Federale. Vista l`importanza dell`evento si chiede la massima partecipazione.

    PCI Federazione di Brescia

  • L'amara medicina del Partito di massa

    La finestra di dialogo, e di aria fresca, che si è aperta nell'intento di costruire nel 2016 un Partito ci sottopone senza posa una elevata casistica di criticità che, però, non sono generate al 'nostro interno', non riguardano noi nello specifico se non per il fatto che al nostro interno le trasferiamo da fuori e da prima.

    Caso mai l'ambito di cui si sta parlando ha il merito di renderle tangibili e visibili, queste criticità, di far sì che si manifestino in quanto tali.

    Chi come me bazzica da sempre queste che per decenni sono state morte gore ha dovuto da tempo interrogarsi su una realtà culturale diffusa e apparentemente inscalfibile che porta, per esempio, il compagno Raccichini a dare per persa la partita di costruire un Partito di massa.

    Che accade dunque? Proviamo a scomodare la filosofia, la sua capacità di rappresentare un esistente non altrimenti evidente, e sfidare le nostre capacità di apprendisti, capacità che in questo campo sicuramente non sono mai state eccelse.

    Cominciamo con una domanda: cosa hanno in comune due genitori che aggrediscono l'insegnante che ha dato un'insufficienza al figlio, Ronald Reagan che dice la realtà siamo noi, un format televisivo che fa ascolti record mettendo in scena le intimità delle persone, la mistica intorno a Padre Pio e una sinistra frazionata in cento parti (e l'elenco potrebbe allungarsi pressoché all'infinito)?

    La risposta e' il pensiero postmoderno che si rappresenta in una corrente filosofica esclusivamente occidentale che oggi più correttamente definiremmo, però, ideologia postmoderna, intrigante e pervasiva dei più intimi ambiti personali come delle grandi opzioni.

  • RICOSTRUIRE IL PARTITO COMUNISTA - BRESCIA 22 NOV 2015 - tutti gli interventi

    Introduzione di Lamberto Lombardi (Segretario Provinciale PCdI Brescia)

  • ASSOCIAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE DEL PARTITO COMUNISTA: BRESCIA C'E'!

    Domenica 22 novembre al Circolo Arci di Collebeato si è presentata nel Bresciano l'Associazione per la ricostruzione del Partito comunista. Al dibattito, aperto da esponenti del mondo politico, sindacale e dell'associazionismo, locale quanto nazionale, ha partecipato, complessivamente, un'ottantina di persone unite da una storia comune di impegno politico e sociale nell'ambito dei movimenti della sinistra italiana. E soprattutto, sia detto senza retorica alcuna, erano presenti tanti operai. Molti hanno sottoscritto la tessera di adesione all'associazione, contribuendo così a fornire un primo nucleo organizzativo e al finanziamento di iniziative e appuntamenti già in cantiere.

    La presenza, davvero notevole in tempi di disaffezione e ritiro nel “privato”, di militanti, simpatizzanti e lavoratori, ha reso ancora più evidente quanto sia sentita l'urgenza di una presenza, certo rinnovata e e rispondente a un periodo di profondi cambiamenti, di un partito comunista autonomo dal punto di vista politico ed organizzativo, e formato da dirigenti e militanti legati da una forte affinità ideologica, di cultura politica e programmatica senza dispersioni inutili. Tutti i presenti erano uniti dalla percezione precisa dei danni e del pericolo rappresentati dall'attuale marginalità della presenza comunista – e in generale della sinistra di classe – in Italia.

  • RICOSTRUIRE IL PARTITO COMUNISTA - IL MOMENTO E' ORA!!!

    L'Associazione per la ricostruzione del Partito Comunista si presenta a Brescia con un incontro tra i firmatari dell'appello nazionale, gli aderenti e i simpatizzanti. Un incontro rivolto a tutti coloro che, provenienti da diverse esperienze di partito o senza partito, sentono la necessità, dopo decenni di frammentazione, di dare vita ad una presenza comunista autonoma che si proponga la sua riorganizzazione in partito, che sappia unire in questo processo tutte le forze comuniste con una cultura politica affine, che in vario modo si richiamano, attualizzandolo, al miglior patrimonio politico e ideologico dell’esperienza storica del PCI, della sinistra di classe italiana e del movimento comunista internazionale.


    L'appuntamento è per domenica 22 novembre al circolo Arci di Collebeato (via Voltolino 14) alle 10. Oltre alla discussione e agli interventi è previsto anche un pranzo di sottoscrizione all'associazione a 20 euro. Iscrizione al numero di cellulare 3358302182 o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

  • Documento approvato dal Comitato Centrale del PCdI

    La ricostruzione, in Italia, di un Partito Comunista all’altezza dei tempi e dell’odierno scontro di classe e la costruzione dell’unità delle forze di sinistra sono gli obiettivi che da tempo persegue il PCdI. Tali obiettivi non sono separati l’uno dall’altro, ma l’uno, dialetticamente, alimenta l’altro, e la ricostruzione del Partito Comunista trova un terreno fecondo nella ricostruzione stessa dell’unità della sinistra: i comunisti  e le comuniste, nell’essere protagonisti attivi, sul terreno delle lotte congiunte, dell’unità delle sinistre, ricostruiscono gli stessi legami di massa del Partito Comunista.

    Il Partito Comunista, anche in Italia, è un’esigenza oggettiva, sociale e storica. E’ il bisogno di riconsegnare alla classe, ai lavoratori e alle lavoratrici, alle nuove generazioni, un Partito dal carattere internazionalista, antimperialista, anticapitalista, rivoluzionario e, insieme, fortemente unitario, motivazione e base materiale della sua  ricostruzione. E’ il contesto internazionale e nazionale che rende ormai ineludibile la rimessa in campo di un Partito Comunista ben più forte di quelli presenti.

  • 100 ANNI FA IL “TOTALITARISMO” DELLA GUERRA. OVVERO: NON E' TEMPO DI MEMORIALISTICA DELL'EROISMO E DEL SACRIFICIO

    Il 24 maggio 1915 l'Italia entra in guerra a fianco di Francia, Gran Bretagna e Russia: gli avversari sono gli imperi di Germania e Austria-Ungheria. Per la propaganda si tratta di prendere parte ad una guerra di civiltà che avrebbe distrutto l'autoritarismo – rappresentato dagli imperi centrali – liberato le nazioni oppresse e dato un contributo definitivo alla vittoria della libertà e della democrazia. Una vera e propria “missione” in armi alla quale si adegua via via anche parte del movimento operaio italiano e la gran parte dei partiti che si riconoscevano nella Seconda internazionale: i voti a favore dei crediti di guerra dei socialisti francesi e dei socialdemocratici tedeschi spazzano via le tante risoluzioni internazionaliste e pacifiste adottate negli anni precedenti (l'ultima a Basilea nel 1912). Troppi distinguo e accorgimenti tattici hanno reso semplice carta straccia l'impegno a «compiere ogni sforzo» per impedire la guerra «con tutti i mezzi ritenuti più opportuni» e «sfruttare con tutte le forze la crisi economica e politica creata dalla guerra per scuotere gli strati più profondi della popolazione e accelerare la caduta del dominio capitalista»

  • QUALE POLITICA PER IL LAVORO - SEMINARIO A CURA DI PCdI Brescia